Posted On: August 25th 2025, 09:52 am
PAESAGGIO // Nella tradizione moderna il paesaggio si è affermato perlopiù come oggetto estetico portatore di un valore morale all’interno della contrapposizione tra essere umano e natura. Tuttavia, superare un’idea di natura come entità separata dall’umano permette di ripensare il paesaggio come rappresentazione di specifiche e situate istanze ecologiche. Il paesaggio può assumere, infatti, un valore processuale e topologico, diventando luogo delle relazioni di interdipendenza di un determinato contesto spazio-temporale. Eliminando ogni distanza, la dicotomia soggetto osservante e oggetto osservato si disperde nel situarsi e giustapporsi di ogni espressione di bisogno e desiderio all’interno di un territorio. “Fare” un paesaggio, in tal senso, è un atto politico di rappresentazione e allo stesso tempo un’operazione sempre parziale e mai neutra, che comporta necessariamente una trasformazione almeno simbolica.
PRATICA // Attraversando gli spazi del Festival alla deriva, senza obiettivi precisi, osserva il paesaggio che va costruendosi e di cui fai parte. Quali sono gli elementi relazionali che lo compongono? In che modo sei situatə in esso? Puoi descriverlo dal punto di vista sensoriale ed emotivo; puoi dispiegarlo nel tempo e deciderne i limiti spaziali.
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@stemattea @mymomcallsmeandrew @gereemia Testo / estratto dal testo di Pratiche di Appartenenza, curato dalle aree di Ecologia Sociale e di Attraversabilità di
@sotterranea.sotterranea .