7 months agoÈ vero, probabilmente abbiamo perso un pezzo di città, vorrei guardare però un altro aspetto della questione, se passi nel pomeriggio per quel luogo lo vedrai sommerso da innumerevoli bambini che giocano a calcio di diversa nazionalità, per loro quello è un luogo libero, felice, dove poter correre. Ecco, adesso vorrei pensare che chi progetta, possa osservare con gli occhi di quei bimbi felici quel posto, sistemarlo in maniera essenziale a basso costo e celermente, senza grandi interventi che per la loro vastità e complessità rischiano di non andare in porto, accettare quello che è antropizzato e ripensare all'intervento grazie a quello che già ci dicono quei bambini. Puntiamo su tanti piccoli grandi interventi che possano migliorare la nostra vita in questo paese.
7 months agoTante cose si sono perse... Ricordo bene che per un periodo, dopo lo scavo del "buco", tanti bambini frequentavano le altalene e il percorso di attività fisica aperto a tutti nei giardini attorno al Palasele... anche lì, tutto sparito.
