Niccolò,
Come hai detto tu nei giorni scorsi, sin da piccolo hai sempre sognato che le tue canzoni servissero a salvare il mondo. Se ci siano riuscite non lo so. Se sei riuscito a radunare 250.000 persone, probabilmente sì. A me, però, interessa soprattutto una cosa: hanno salvato me.
Le tue canzoni sono sempre state, e sempre saranno, la mia valvola di sfogo nei momenti belli e in quelli più difficili.
Mi hanno insegnato che credere alle favole non è sbagliato, anzi, che significa tenere viva quella parte bambina che ognuno di noi porta dentro.
Mi hanno fatto capire che non sono solo nelle mie fragilità, nelle mie certezze e in tutti quei dubbi che la vita ci mette davanti ogni giorno.
Mi hanno insegnato che, a volte, essere ultimi non è poi così male.
Mi hanno spinto a essere ancora di più un sognatore.
Mi hanno insegnato ad amare, a prendermi sul serio e a capire chi sono davvero. E ancora oggi dedico una tua canzone all’amore della mia vita.
Le tue canzoni sono sempre state motivo di discussione, perché non sei per tutti e non sei di tutti. Ed è giusto così.
Quello a cui ho assistito non è stato solo un concerto: è stata la rappresentazione più pura e sincera del concetto di dedizione, sacrificio e di chi non si è mai buttato giù.
Grazie, perché in un periodo in cui dentro di me regna il caos, grazie a te quel caos è un po’ più ordinato.
Non so cosa mi riserverà il futuro, ma so che ci sarà sempre una tua canzone nelle mie cuffie, pronta a prendermi per mano e ad accompagnarmi nella mia crescita, personale ed emotiva.
Grazie, Niccolò. Da sempre e per sempre con te.
Non smettere mai di essere quello che sei e di fare quello che fai.
@ultimopeterpan ❤️♾️
Grazie anche ai miei compagni di avventura… vi voglio bene. ❤️
04/07/2026
Lele