Posted On: September 7th 2026, 08:55 am
**Cosa significa fare aiuto regia e coaching in un musical?** La prima cosa da sfoderare è l'umiltà: in primis mettersi a servizio del regista (shoutout a
@davide_oblivion per esserne il grande Maestro e avermi accolto con fiducia), e insieme mettersi a servizio della storia che vogliamo raccontare. Allinearsi sul punto di vista, e interrogarsi su come non perderlo mai di vista. Una delle cose che ho amato di più del lavoro su Footloose è stata poter stare molto vicino agli attori.
Dentro un musical succedono tantissime cose contemporaneamente: si canta, si balla, si devono rispettare tempi, musica, coreografie, cambi, posizioni.
E in mezzo a tutta questa precisione c’è sempre il rischio di perdere la chiave: cosa sta succedendo davvero tra due persone?
Gran parte del mio lavoro è stato proprio lì.
Tornare alle relazioni.
Alle intenzioni.
A quello che succede veramente da una battuta all’altra, nei silenzi, nel respiro, nello sguardo.
Perché sto parlando proprio adesso? E ora perchè DEVO cantare? Cosa voglio dall’altra persona, come voglio cambiarla? Qual'è la posta in gioco?
E come coach/aiuto regia non si molla il colpo: ogni sfumatura e momento di verità trovato con l'attore non deve mancare, anche quando si aggiungono gli strati della danza, canto, cambi cast, nuovi adattamenti registici, nuove scenografie. È probabilmente una delle parti del lavoro con gli attori che mi interessa di più: far si che le parole non escano perche sono scritte cosi, ma che ci sia una comprensione cosi viscerale che l’interprete di smette di “fare e dire”, ma sta dentro quello che succede. Quando succede, è magia. Foto delle prove:
@brunoangeloporcellana Foto di scena:
@giuliamarangoniph