Posted On: September 8th 2026, 10:26 am
Ci sono persone che impiegano una vita a cercare una definizione di sé e altre che la trovano presto, senza sentire il bisogno di proclamare, come
@lucaferranteofficial . Attore, doppiatore e oggi Gian Lorenzo Botteri ne 'Il Paradiso delle Signore', aveva capito quale sarebbe stata la sua strada ancora prima dell’Accademia: «Mi sono sentito un attore quando ho deciso di dire alla mia famiglia che quella sarebbe stata la mia vita. Non avevo bisogno di entrare in un film o in una compagnia per definirmi tale».
Eppure, nel suo racconto a Virgilio Notizie, la parola che ritorna più spesso non è successo, ma umiltà. Un valore ereditato e diventato, a sua volta, qualcosa da trasmettere. Figlio dell’attore e doppiatore Pieraldo Ferrante, Luca è cresciuto respirando teatro, anche se il padre avrebbe preferito per lui una strada meno incerta. «Conosceva bene i sacrifici di questo mestiere e desiderava per me una vita più tranquilla». Oggi il cerchio sembra chiudersi con il figlio Lorenzo, che ha già iniziato a recitare: «Cerco soprattutto di insegnargli l’educazione. Arrivare puntuali, conoscere la parte, rispettare chi lavora con te. Se poi dice una battuta in un modo o nell’altro, mi interessa relativamente».
La stessa filosofia accompagna Ferrante nel rapporto con l’ambizione. Non ha mai considerato un collega un avversario da battere: «Non credo che l’assenza di una competizione esasperata significhi non essere ambiziosi. Preferisco costruire il mio percorso attraverso serietà, precisione e rispetto».
Un percorso che oggi passa anche da Gianlorenzo Botteri. Nella nuova stagione de Il Paradiso delle Signore il personaggio mostrerà un volto più leggero e ironico, senza perdere la propria eleganza. E proprio Botteri, racconta Ferrante, gli ha permesso di approfondire «un’eleganza d’animo e di comportamento» nella quale riconosce anche una parte di sé.
Dopo anni di televisione, teatro e doppiaggio, Ferrante non sembra interessato a fare l’inventario di ciò che è mancato. Preferisce guardare quello che resta: «Ho attraversato periodi di stallo, ma non mi sono mai arreso».