Posted On: October 4th 2026, 05:45 pm
Non sono 22 anni che “vendo” proteine. Sono 22 anni che spiego, studio, assaggio, sbaglio, correggo. Sono 22 anni che seguo l’evoluzione tecnologica del settore. Ho iniziato quando le WPC si vendevano in sacchi bianchi o in barattoloni simili a quelli della malta, naturalmente senza gusto e con la gente che mi guardava strano. Ho iniziato quando per importarle dagli USA, dalla Nuova Zelanda o da paesi extra UE al confine italiano non sapevano neanche il codice doganale giusto da applicare. Ho visto posti ed allevamenti meravigliosi in Irlanda, Olanda e Germania dove questo prodotto e’ fatto a regola d’arte. Ho visto arrivare le WPI, le WPH, le Clear, le proteine vegetali e anche le Beef. Ho visto mode esplodere e sparire in 6 mesi.
Ho visto atleti professionisti, amatori o ragazzi della palestra sotto casa farmi o farci sempre la stessa domanda: “qual è quella giusta per me?” , “fanno male ai reni?”.
La risposta non è mai stata semplice ed uguale per tutti. È sempre stata nell’ascoltare e capire le esigenze e traslarle nei nostri prodotti. L’esperienza che ho non è nata per quanti sacchi o bancali abbia venduto. È per tutte le volte che abbiamo detto “questa non fa per te”. Perché le proteine non sono solo “polvere”. Ora vengono chiamate commodities, ma per me non lo saranno mai. Le ho viste crescere da prodotto di nicchia per bodybuilder a strumento quotidiano per performance, recupero e benessere. Purtroppo come tutte le cose che diventano di massa la qualità ne risente. Proteine tagliate con fillers raccapriccianti, formule strampalate, proteine con titolo oltre a quello che si trova in natura. Sarebbe da ridere se non fosse che poi diventano cibo per il vostro corpo. Aziende che riportano marchi e loghi di proteine sui loro prodotti di cui forse, ad essere ottimisti 😂, ce ne sarà un granello anche per semplici calcoli matematici.
22 anni di proteine in polvere. Non di mode. Di lavoro vero!
Sempre disponibile per spiegare come funzionano le cose ❤️
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