Posted On: October 20th 2026, 06:53 am
"Non è minimalismo, è un fottuto spazio vuoto".
La satira in architettura esiste, fortunatamente. E funziona benissimo, perché gli architetti le offrono una quantità inesauribile di materiale. I loro rituali, le parole che usano, la venerazione per i maestri, l'abitudine a caricare ogni scelta progettuale di significati filosofici. La satira ha il pregio di rendere visibili cose che, a forza di ripeterle, abbiamo finito per considerare normali.
A praticarla con una certa ferocia, e un divertimento altrettanto evidente, sono gli architetti di The Paradox of Panda, progetto nato a Firenze. La città dove, negli anni Sessanta, gruppi come Superstudio e Archizoom avevano già imparato a usare l'ironia per maltrattare le certezze dell'architettura. Una coincidenza geografica che autorizza a parlare di tradizione, anche se i Panda prendono in giro pure quella.
Li Ho incontrati alla decima edizione di Utopian Hours by
@stratosferica_org_, in mezzo a Panda e berretti Erotic Concrete. Perché l'architetto il cemento ama leccarlo.
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