2 years agoIo porto con me due poesie, entrambe tratte dall'Antologia di Spoon River una si jntitola George Gray ed è una riflessione sulla vita, la vita non vissuta lui è come una barca con vele ammainate nel porto e lo è stato per tutta la vita, si sottrasse all'amore. All'ambizione di realizzare qualcosa. L'altra si intitola Waler Simmons, anche lui abitante di spoon river, tutto il paese si aspettava grandi cose da lui che invece concluse non feci nulla perchè non avevo genio. Poesie che mi porto da moltissimi anni, riuscii a fare un collegamento con la seconda nel tema di maturità nel lontanissimo '97. George Gray Molte Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito: una barca con vele ammainate, in un porto. In realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita. Perché l’amore mi si offrí e io mi ritrassi dal suo inganno; il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura; l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti. Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita. E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita può condurre alla follia ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio — è una barca che anela al mare eppure lo teme. Walter Simmons I miei genitori credevano che sarei stato grande come Edison o più grande: perché da bambino costruivo dei palloni e splendidi aquiloni e giocattoli con gli orologi e piccole macchine con rotaie per andarci sopra e telefoni fatti di filo e scatole di latta. Suonavo la cornetta, dipingevo quadri e modellavo in argilla. Ma poi a ventun’anni mi sposai e dovevo vivere, e così per vivere imparai il mestiere di fare gli orologi e tenevo la gioielleria sulla piazza, pensando, pensando, pensando, pensando, pensando, non agli affari, ma alla macchina e ai calcoli per poterla costruire. E tutta Spoon River osservava e attendeva di vederla funzionare, ma mai funzionò. E qualche anima gentile pensava che il mio genio fosse in qualche modo intralciato dal negozio. Non era vero. La verità era questa: non avevo genio.
2 years agoAdoro la casa dei doganieri. Spesso mi vengono in mente certi passaggi. Ci tengo molto. Ne ho molte di Montale che porto con me,ma un'altra poesia che mi tocca molto è Arsenio, un vero capolavoro. Ma in Ossi di seppia è difficile scegliere. Opera imprescindibile .
2 years agoGrazie per avermi sorpreso questa sera, come tanti anni fa quando mi fu dedicata...
2 years agoÈ il Montale allegorico che conosciamo: l'invito ad andare oltre il ricordo, per dare un senso identitàrio a quell'esperienza. È una bellissima poesia, tra l'altro usata anche nelle lezioni di dizione e fonetica delle scuole e laboratori teatrali, per spiegare iati e dittonghi ...
