Posted On: June 30th 2023, 08:34 pm
Se penso al concetto di umanità associato al ciclismo mi vengono in mente le parole di Gianni Mura: nel 2017, alla vigilia della centesima edizione del Giro d’Italia, descrisse il ciclismo come uno sport profondamente umano, dove chi fugge non è un vigliacco.
Mura nei suoi articoli da inviato alle corse raccontò questa disciplina soprattutto come un’avventura umana, rendendo omaggio a tutti gli uomini che l’avevano scelta come mestiere, celebrandone la tecnica, gli stenti e la passione.
Mura scriveva: “ci sono macchine che informano sui battiti cardiaci, sulla potenza espressa in salita, sulla soglia della fatica. Non ci sono macchine che misurano la dignità, la costanza, la serietà, la capacità di sacrificarsi, il coraggio e la fantasia. Certe cose possono valutarle solo gli uomini, se vogliono, e gli uomini possono sbagliare, ma almeno hanno un vantaggio sulle macchine”.
—
Video di
@federicovitali_filmmaker per
@maratonadolomites @alta_badia_official #mdd36 #umanité Load More