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2 years ago
Photo by robs on January 07, 2025.
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Posted On: January 7th 2025, 10:59 am
“La protezione del patrimonio artistico nazionale dalle offese della guerra aerea,” pubblicato nel 1942 sotto la supervisione del Ministero dell’Educazione guidato da Giuseppe Bottai, documenta gli sforzi italiani per tutelare il patrimonio artistico durante la guerra, con esempi dalle varie regioni.

Si usavano due strategie di “blindamento”, riprese dalla Grande Guerra. La prima consisteva in impalcature di legno o acciaio riempite di sacchi di sabbia, efficaci contro le onde d’urto, ma poco utili contro gli incendi. La seconda, più scenografica, prevedeva l’uso di materiali come mattoni, tufo o cemento armato, creando delle meta-architetture di sostegno/protezione.

Il libro si inseriva nella propaganda fascista contro gli alleati, sottolineando il “ruolo strategico dell’arte” come bene storico da salvaguardare dagli “oltraggi” dei bombardamenti aerei.

La pubblicazione del volume coincise con i primi raid alleati sulle città italiane. Alcuni dei sistemi di protezione descritti si dimostrarono inefficaci o persino dannosi, contribuendo in alcuni casi alla combustione delle opere che dovevano proteggere. Alla fine della guerra, circa il 5% dei monumenti italiani risultava distrutto. Durante l’occupazione tedesca, inoltre, molte opere d’arte furono trafugate dai nazisti, e alcune restano tuttora disperse.

Il 14 maggio 1954, all’Aia, fu firmata la convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, riconoscendoli come patrimonio di tutta l’umanità e non solo delle fazioni coinvolte nella guerra.

Dal 1948 Isr*3le occupa, distrugge e saccheggia siti storici pale*tinesi, in un processo volto a cancellare l’identità della popolazione autoctona. Al 29 novembre 2024, l’UNESCO ha registrato danni a 75 siti in Pal3stin4 dal 7 ottobre 2023. Tuttavia, @unesco e altre organizzazioni incaricate di proteggere il patrimonio culturale hanno fatto ben poco per contrastare la distruzione in corso nella Striscia di G4z4 e in Cixgiord4ni4, venendo meno ai loro obblighi.

Didascalie nei commenti.

(Maledetto Instagram che non mi permette di postare più di 10 foto per carousel, per cui ho dovuto tagliare tante altre immagini)
Comments (5)
mosaa_ahmad_x 2 years ago

mosaa_ahmad_x

I hope you will stand by my family Out of humanity ❤️‍🩹🍉

andreji_c 2 years ago

andreji_c

Prof❤️

robbertadonatini 2 years ago

robbertadonatini

1: Mantova, La Camera degli Sposi, con gli affreschi del Mantegna, protetta dalle incursioni antiaeree attraverso puntelli e sacchetti di sabbia, negativo, 1940, autore anonimo 2: Mantova, Palazzo Ducale, opera di protezione antiaerea, 1940, autore anonimo 3-4-5, 8: copertina e pagine interne da “La protezione del patrimonio artistico nazionale dalle offese della guerra aerea”, a cura della direzione generale delle arti, Felice Le Monnier, Firenze, 1942 5: Bologna, Fontana del Nettuno, opere di per la protezione antiaerea, 1940, A. Villani & Figli (ritaglio) 6: Venezia, Cavalli di San Marco messi in protezione, ca 1915-17, autore non identificato 7: Venezia, Chiesa di S. Trovaso, opera di protezione antiaerea, ca 1915-1917, autore non identificato 9: Bologna, Basilica S. Francesco, la facciata dopo l’incursione aerea del 24/7/1943, fotografo anonimo (ritaglio) 10: G4z4 City, Qasr al-Basha o Pasha Palace (XIII secolo), dopo i bombardamenti isr43liani alla fine del 2023, Omar El Qattaa per NPR

ludovicadesantis_pht 2 years ago

ludovicadesantis_pht

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press_press_milano 2 years ago

press_press_milano

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