“La protezione del patrimonio artistico nazionale dalle offese della guerra aerea,” pubblicato nel 1942 sotto la supervisione del Ministero dell’Educazione guidato da Giuseppe Bottai, documenta gli sforzi italiani per tutelare il patrimonio artistico durante la guerra, con esempi dalle varie regioni.
Si usavano due strategie di “blindamento”, riprese dalla Grande Guerra. La prima consisteva in impalcature di legno o acciaio riempite di sacchi di sabbia, efficaci contro le onde d’urto, ma poco utili contro gli incendi. La seconda, più scenografica, prevedeva l’uso di materiali come mattoni, tufo o cemento armato, creando delle meta-architetture di sostegno/protezione.
Il libro si inseriva nella propaganda fascista contro gli alleati, sottolineando il “ruolo strategico dell’arte” come bene storico da salvaguardare dagli “oltraggi” dei bombardamenti aerei.
La pubblicazione del volume coincise con i primi raid alleati sulle città italiane. Alcuni dei sistemi di protezione descritti si dimostrarono inefficaci o persino dannosi, contribuendo in alcuni casi alla combustione delle opere che dovevano proteggere. Alla fine della guerra, circa il 5% dei monumenti italiani risultava distrutto. Durante l’occupazione tedesca, inoltre, molte opere d’arte furono trafugate dai nazisti, e alcune restano tuttora disperse.
Il 14 maggio 1954, all’Aia, fu firmata la convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, riconoscendoli come patrimonio di tutta l’umanità e non solo delle fazioni coinvolte nella guerra.
Dal 1948 Isr*3le occupa, distrugge e saccheggia siti storici pale*tinesi, in un processo volto a cancellare l’identità della popolazione autoctona. Al 29 novembre 2024, l’UNESCO ha registrato danni a 75 siti in Pal3stin4 dal 7 ottobre 2023. Tuttavia,
@unesco e altre organizzazioni incaricate di proteggere il patrimonio culturale hanno fatto ben poco per contrastare la distruzione in corso nella Striscia di G4z4 e in Cixgiord4ni4, venendo meno ai loro obblighi.
Didascalie nei commenti.
(Maledetto Instagram che non mi permette di postare più di 10 foto per carousel, per cui ho dovuto tagliare tante altre immagini)