Posted On: May 11th 2026, 05:52 pm
- LA BAMBINA NON È BEATRICE E QUESTO POST NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON LEI, SONO IO -
Io non ho problemi a parlarne. Penso sempre che possa servire a qualcuno, possa servire a me: il mio passato non è qualcosa che devo difendere. Sono passati due anni da quando l’ho fatto, ci ho provato, e non riuscirci è stata la cosa più difficile che potessi immaginare, ma l’ultimo anno è stato il migliore e mi ha resa grata di essere in vita. Forse è vero che devi toccare il fondo prima di poterti ricostruire. Due anni fa mi hanno fatto credere la mia vita non fosse degna di essere vissuta. Due anni fa ho perso tutto quello in cui credevo. Non avevo più nulla. Poi ho pensato per un po’ a quella bambina sulla giostra verde, ripresa dal suo papà regista intenta a salutare la sua mamma. Per lei era stata prevista una vita più lunga di quanto avessi deciso io. Lei era stata messa al mondo per vivere, per crescere, amare, ridere, piangere. Chi mi dava il diritto di portarle via tutto quello? Chi mi dava il diritto di strapparle via il futuro? Di distruggere chi per lei lo ha creato? Forse è davvero mio compito: crescere, amare, ridere, piangere. Per rispetto, verso lei, verso chi l’ha cresciuta, non due, ma quattro meravigliose persone, rispetto verso chi l’ha amata. Quanto sono grata, oggi, di essere ancora viva. Avevo undici anni quando pensavo di vivere fino ai diciotto, che sarebbe finito tutto lì. Sono felice, di essermi sbagliata. E di ricordarmelo ogni giorno, che non c’è stata cosa più sbagliata di permettere a qualcuno o qualcosa di farmi credere che questa vita qui io non me la merito. Merito ogni respiro, ogni sogno, tutto il futuro che era stato per me pensato: lungo, sereno.