Instagram story viewer> @skytg24> Post
3 hours ago
Sono due le ipotesi seguite dagli inquirenti sull’omicidio dei quattro braccianti - di nazionalità afghana e pakistana - arsi vivi lunedì scorso ad Amendolara, in Calabria: la prima, è che si sia trattato di una punizione da parte dei caporali, la seconda è quella di uno scontro tra gruppi di diverse nazionalità per il controllo del lavoro nei campi. Il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, ad ogni modo, ha spiegato che "il caporalato è una delle piste, ma non l'unica". Su questo aspetto, ha chiarito il magistrato, le indagini sono appena all'inizio, con la squadra mobile di Cosenza che dopo aver fermato i due autori materiali dell'omicidio - pachistani di 31 anni - prosegue gli approfondimenti. Per i due uomini, intanto, da quanto si apprende, è attesa per oggi la convalida del fermo.

Come spiegato dagli inquirenti in conferenza stampa, le quattro vittime della strage erano tutte in possesso del permesso di soggiorno e in Italia da tempo, come anche i due indagati. Ed è venuta alla luce anche la determinazione di salvarsi di Mohammad Taj Alamyar, 35enne afghano, unico sopravvissuto alla strage, che è riuscito ad abbandonare il veicolo forzando il portellone posteriore mentre uno dei presunti colpevoli cercava di chiuderlo. L'uomo è rimasto comunque ustionato ma è vivo. Quello che è accaduto, dicono inquirenti e investigatori, è di una "crudeltà inenarrabile". Un episodio di una "gravità inaudita" e, semplicemente, "disumano".
Download
6
Posted On: June 4th 2026, 07:02 am
Sono due le ipotesi seguite dagli inquirenti sull’omicidio dei quattro braccianti - di nazionalità afghana e pakistana - arsi vivi lunedì scorso ad Amendolara, in Calabria: la prima, è che si sia trattato di una punizione da parte dei caporali, la seconda è quella di uno scontro tra gruppi di diverse nazionalità per il controllo del lavoro nei campi. Il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, ad ogni modo, ha spiegato che "il caporalato è una delle piste, ma non l'unica". Su questo aspetto, ha chiarito il magistrato, le indagini sono appena all'inizio, con la squadra mobile di Cosenza che dopo aver fermato i due autori materiali dell'omicidio - pachistani di 31 anni - prosegue gli approfondimenti. Per i due uomini, intanto, da quanto si apprende, è attesa per oggi la convalida del fermo.

Come spiegato dagli inquirenti in conferenza stampa, le quattro vittime della strage erano tutte in possesso del permesso di soggiorno e in Italia da tempo, come anche i due indagati. Ed è venuta alla luce anche la determinazione di salvarsi di Mohammad Taj Alamyar, 35enne afghano, unico sopravvissuto alla strage, che è riuscito ad abbandonare il veicolo forzando il portellone posteriore mentre uno dei presunti colpevoli cercava di chiuderlo. L'uomo è rimasto comunque ustionato ma è vivo. Quello che è accaduto, dicono inquirenti e investigatori, è di una "crudeltà inenarrabile". Un episodio di una "gravità inaudita" e, semplicemente, "disumano".
Comments (6)
Load More

More posts

back to up