21 days agoChe dire, allo stesso tempo di una piattaforma come Spotify appunto che mi ha consentito di conoscere artisti e musica e con essa stupore e gioia che altrimenti non avrei conosciuto. Io come molti altri…Gli artisti sono in carne ed ossa e li vado a vedere dal vivo 😉
22 days agoDistrokid ti chiede di mettere la spunta quando carichi il pezzo, non so se te lo blocca se bypassi la scelta, non credo
25 days ago@claudio.flaminio a mio parere basterebbe pensare alle canzoni generate con AI come delle vere pre-produzioni da sviluppare successivamente in studio o no?
25 days agoLa composizione di musica tramite AI non sarà mai effettivamente verificabile. Anche se un file audio venisse etichettato come AI da qualsiasi DSP, gli utenti potrebbero comunque decidere di generare un brano e poi ri-eseguirlo manualmente
25 days agoMa in che cavolo di mondo vivete, cioè in un mondo in cui bisogna preoccuparsi di questo? Ma vi rendete conto di dove siete arrivati? Un mondo di sfasciati di cervello. Le piattaforme, lo streaming, la musica generata con l'intelligenza artificiale, già la musica è diventata una merda totale Grazie al mercato musicale che ne ha fatto un'arte di consumo, cioè è bravo Chi vende di più, cosa che per altre arti non accade. Quindi è quasi giusto che vi becchiate la musica finita fatta da un algoritmo che più demente di così non potrebbe essere. Guardatevi bene da questo futuro che tanto desiderate ooo voi nuove generazioni, perché vi fotterà il cervello in tutto e per tutto.
25 days agoNon mi sembra che per Spotify la parola "contromisura" sia neanche nella mente. Tidal sta facendo una scelta interessante ed importante. Forse anche rischiosa per loro.
25 days agoSpotify a settembre 2025 ha cambiato i termini di utilizzo, la musica caricata su spotify può non solo essere usata per allenare la loro IA ma può essere remixata o rivista come vogliono loro senza che tu debba dare alcun consenso. In più stanno facendo playlist con artisti veri (soprattutto musica che può essere usata come sottofondo) e una volta che la playlist ha raggiunto un pubblico vasto sostituiscono gradualmente gli artisti con musica gejerata da IA di cui detengono il 100% dei diritti. A spotify della musica non frega assolutamente niente e averlo ancora nel 2026 quando ci sono alternative validissime (io personalmente uso Qobuz) per ne è assurdo.
25 days agoPremetto che non mi intendo di mercato musicale, pertanto ignoro le ripercussioni che l'AI può avere in questo frangente; detto ciò, dal mio punto di vista di puro fruitore di musica, posso anche ignorare come questa nasca, mi piace o non mi piace. Ok la trasparenza di Spotify, ma posso anche ignorare questo tipo di informazioni
25 days agoBisogna assolutamente che la materia venga regolata è importante farlo per gli artisti veri che hanno investito in conoscenze, fatiche, soldi. L'arte deve prevalere sull'a.i con questo non voglio dire che non sia sbagliata usarla sopratutto in campi importanti come per esempio la medicina. Credo che l'utilizzo dell' a.i nella musica possa essere utilizzata al meglio in campo didattico. Comunque ho ascoltato alcune produzioni orchestrali fatte con l'a.i senza accorgermi minimamente che fosse stata generata da un computer. Davvero impressionante!
25 days agoSpotify per prima usa musica generata da AI nelle loro Playlist in modo da non dover pagare diritti...
25 days agoQuando mi capita di usare AI (solo in casi specifici - per esempio avere una voce femminile che canti in francese- e in momenti specifici di una composizione articolata- per esempio 1,5-2 minuti su 6-8 minuti complessivi), io dichiaro il workflow utilizzato e la “divisione del lavoro” tra “umano” e AI in ciascuna fase.
