Posted On: August 9th 2026, 05:43 pm
Sulle tracce del Tour de France.
In palio non c’è la Maglia Gialla, ma solo tanta voglia di divertirsi su alcune delle cime più iconiche del ciclismo mondiale: Alpe d’Huez, Croix de Fer, Télégraphe, Les Deux Alpes e soprattutto lui, il Galibier. E quando la compagnia è quella giusta, questi mostri sacri fanno un po’ meno paura. Si legano bene le borse sul telaio e via, inizia la salita. Qui è facile avere l’impressione di essere un po’ al centro del mondo sportivo: sono tantissime le bici, ma anche le moto e le auto, che si mettono alla prova sulle curve che hanno visto passare la storia. E a ricordarlo non ci sono solo le scritte sull’asfalto, ancora fresche dall’ultima edizione del Tour, ma ogni chilometro, ogni tornante, viene scandito dal ricordo delle imprese dei giganti: Coppi, Merckx, Bugno, Ullrich, Pantani. I loro nomi ci accompagnano in gran parte degli oltre 200 chilometri percorsi.
Limitare il tutto all’epica sportiva di questi luoghi sarebbe però riduttivo. La bellezza della montagna, il suo essere a tratti aspra e a tratti ammaliante, è quello che veramente ha reso questa due giorni davvero speciale: cascate, laghi, fiumi, ghiacciai. La natura al suo meglio, quella che, dopo più di 6000 metri di dislivello percorso, con le gambe che bruciano, con l’ossigeno che dopo i 2500 metri di altitudine inizia a mancarti quando ti serve sempre di più, ti fa chiedere agli amici che sono con te: “Ma perché noi andiamo in vacanza al mare?”. Già, perché. Tocca organizzare un bikepacking vista spiaggia per ricordarselo.
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