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2 months ago
Possibile che in 33 anni di patente non abbia mai avuto alcun problema con nessun ciclista?
Mai.
Sono fortunato?
O sono prudente, quando guido?
E di km ne faccio tanti, in auto come in bici.

Evidentemente, quando i leoncini da tastiera frustrati sono rinchiusi dentro le loro potenti scatole di latta, regrediscono al livello Neanderthal e insultano chi va in bici.
Basta vedere le centinaia di commenti di microcefali che imperversano in questi giorni su #Facebook e #Instagram.

Oppure, visto che vado ininterrottamente in bici dall’età di 3 anni, ho sviluppato un forte senso di RESPONSABILITÀ verso ogni utente della strada, a prescindere dal mezzo di trasporto usato, pedone compreso.
Al contrario, molti di quelli che in bicicletta non ci vanno più da quando hanno preso la patente, o non ci sono mai andati, non sanno neanche cosa vuol dire “avere senso di responsabilità”.
(Ho detto molti non tutti, ovviamente; ma sono migliaia i post deliranti che sto leggendo in questi giorni).

Il livello dei commenti che circolano in rete sui ciclisti è più che imbarazzante, deprimenti.
C’è davvero un sacco di gente incredibilmente ignorante.
Peggio delle bestie. 
Ne ho segnalati tantissimi.
Rimossi zero.
“Non violano gli standard della community”.
Cari social network, avete un grosso problema.
Si deve arrivare a una forma di moderazione dei social che consenta di buttare fuori per sempre gli odiatori, sanzionandoli pesantemente. 
Una signora mi ha detto che esiste la libertà di espressione.
Cara signora, non confondiamo la libertà di espressione con l’intolleranza e i messaggi di incitamento all’odio.
Quelli vanno censurati, senza se e senza ma.

P.s.
#Rescolarizzazione per chi scrive messaggi di odio verso i #ciclisti.
.
.

#lanzotorinese
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Posted On: August 12th 2026, 12:09 pm
Possibile che in 33 anni di patente non abbia mai avuto alcun problema con nessun ciclista?
Mai.
Sono fortunato?
O sono prudente, quando guido?
E di km ne faccio tanti, in auto come in bici.

Evidentemente, quando i leoncini da tastiera frustrati sono rinchiusi dentro le loro potenti scatole di latta, regrediscono al livello Neanderthal e insultano chi va in bici.
Basta vedere le centinaia di commenti di microcefali che imperversano in questi giorni su #Facebook e #Instagram.

Oppure, visto che vado ininterrottamente in bici dall’età di 3 anni, ho sviluppato un forte senso di RESPONSABILITÀ verso ogni utente della strada, a prescindere dal mezzo di trasporto usato, pedone compreso.
Al contrario, molti di quelli che in bicicletta non ci vanno più da quando hanno preso la patente, o non ci sono mai andati, non sanno neanche cosa vuol dire “avere senso di responsabilità”.
(Ho detto molti non tutti, ovviamente; ma sono migliaia i post deliranti che sto leggendo in questi giorni).

Il livello dei commenti che circolano in rete sui ciclisti è più che imbarazzante, deprimenti.
C’è davvero un sacco di gente incredibilmente ignorante.
Peggio delle bestie.
Ne ho segnalati tantissimi.
Rimossi zero.
“Non violano gli standard della community”.
Cari social network, avete un grosso problema.
Si deve arrivare a una forma di moderazione dei social che consenta di buttare fuori per sempre gli odiatori, sanzionandoli pesantemente.
Una signora mi ha detto che esiste la libertà di espressione.
Cara signora, non confondiamo la libertà di espressione con l’intolleranza e i messaggi di incitamento all’odio.
Quelli vanno censurati, senza se e senza ma.

P.s.
#Rescolarizzazione per chi scrive messaggi di odio verso i #ciclisti.
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#lanzotorinese

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