Posted On: August 26th 2026, 08:15 am
La Valletta conserva tutte le vestigia di una storia affascinante. Essa deve il suo nome a uno straordinario uomo d'arme e di fede, Jean de Vallette, Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni, capace di resistere eroicamente al Grande Assedio degli Ottomani di Solimano il Magnifico nonostante l'incommensurabile inferiorità numerica.
I cavalieri, lasciata Gerusalemme dove presiedevano al conforto dei pellegrini, trovarono ospitalità prima a Rodi e poi a Cipro, fino a stabilirsi nel 1530 a Malta, donatagli dall'Imperatore Carlo V. Solo 35 anni dopo il Grande Assedio che gli fece meritare fama imperitura e il controllo dell'isola per 233 anni quando Napoleone per meno di tre anni la occupò senza spargimento di sangue (i cavalieri per loro devozione non avrebbero combattuto un sovrano cattolico e oggi la loro filiazione diretta ha sede magistrale a Roma con entità quasi-statuale). Dal 1800 Malta fu possedimento britannico fino all'indipendenza in Repubblica nel 1964.
La Cattedrale de La Valletta è una delle più importanti Chiese barocche che ricordi, affrescata nella volta e nelle cappelle da Mattia Preti, contiene due opere di Caravaggio, tra cui la decapitazione del Battista che da solo valgono un biglietto aereo. E il Palazzo del Gran Maestro e gli altri innumerevoli in pietra dorata, scanditi dalle tipiche gallariji, i balconi lignei chiusi della tradizione maltese. E la vista da La Valletta sulle tre città collegate, le tre penisole di Vittoriosa, Sanglea e Cospicua, e i loro forti e le loro insenature, teatro del Grande Assedio.
Insomma, tra la 'nuova' capitale La Valletta, la vecchia capitale Mdina, la Cittadella di Gozo, e le grotte di Comino e Cominotto, chi vi dice Malta non vale la pena...semplicemente si sarà limitato a qualche giorno in qualche baia rocciosa e la sera in qualche locale affollato. E di baie rocciose e di locali è pieno il mondo e ve ne sono pure di migliori.
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