Posted On: September 29th 2026, 07:44 am
Ci sono progetti in cui la richiesta che riceviamo non è tanto quella di raccontare un evento, ma di trovare la delicatezza giusta, la cura forse, per far emergere una storia.
La storia in questo caso è quella del Molino di
@casaoz.ets, un vecchio edificio dell’Ottocento abbandonato che ha ripreso a respirare sulle rive del Po, a Torino. 1.000 metri quadrati restituiti alla città che raddoppiano gli spazi dedicati alla “Quotidianità che Cura”: un posto fatto di accoglienza, laboratori, cucine didattiche e orti terapeutici per i bambini, i ragazzi e le famiglie che affrontano la fragilità della malattia.
Essere al fianco di Fondazione Oz per il supporto all’organizzazione dell’inaugurazione e la gestione dell’ufficio stampa ha significato lavorare con presenza e cura costante nel dietro le quinte. Abbiamo costruito le relazioni con i media, gestito i flussi dell’evento e coordinato un’ampia rete di istituzioni, partner e realtà del Terzo Settore, con l’obiettivo di trovare la voce giusta per comunicare un luogo così delicato e importante.
Questa esperienza ci ha ricordato che la comunicazione più efficace è quella che non cerca la scena per sé, ma sa costruire il palco perfetto per amplificare un impatto sociale vero. Perché essere un partner significa prima di tutto sintonizzarsi con i desideri del cliente, mettere il proprio metodo al servizio dell’obiettivo e fare in modo che ogni dettaglio funzioni, lasciando poi parlare la forza del progetto.
Siamo davvero fieri di aver messo il nostro lavoro al servizio di questo nuovo inizio per CasaOz.
#ThisIsMate