a month agoIl cibo possiede una propria dialettica. Prima ancora del gusto, esiste come presenza. Ha colori che anticipano il sapore, profumi che costruiscono memoria, consistenze che modificano la percezione del tempo. Perché la materia possiede una grammatica. Il succoso, il cremoso, l’acido, il dolce, l’amaro non sono semplicemente qualità: sono forze. Entrano in relazione, si contraddicono, si attraversano, si trasformano. L’armonia non coincide con la quiete. È tensione governata. Una forma temporanea di equilibrio tra identità che continuano a resistere l’una all’altra. Per questo i sapori non si limitano a essere percepiti. Accadono e abitano la stessa emozione. E nell’istante in cui accadono, la materia diventa esperienza. 🔥❤️
