Dal caso
#Mercadona emerge un modello di sviluppo che invita a guardare alla crescita della grande distribuzione da una prospettiva diversa: non solo espansione della rete, ma capacità di costruire un’organizzazione efficiente, coerente e profondamente orientata al cliente.
È anche per questo che
@mercadona è diventata un caso di studio analizzato in ambito accademico, oltre che nel settore della grande distribuzione.
La principale catena della #GDO spagnola ha costruito nel tempo un modello manageriale fondato su alcuni elementi strettamente interconnessi: prezzi competitivi, assortimento selezionato, marca privata, investimento nelle persone, relazione con i fornitori, innovazione e digitalizzazione.
Nel 2025 Mercadona ha raggiunto 41,9 miliardi di euro di fatturato, 1,73 miliardi di euro di utile netto e oltre 115.000 collaboratori.
Uno degli aspetti più interessanti del modello riguarda il rapporto tra crescita ed efficienza.
Negli ultimi cinque anni le vendite sono cresciute di circa il 50%, mentre il numero dei punti vendita è rimasto pressoché invariato. Nel 2025 l’azienda ha investito circa 1 miliardo di euro nella modernizzazione della rete, nella logistica, nella digitalizzazione, nell’e-commerce e nell’automazione: una strategia che punta a migliorare progressivamente ciò che è già stato costruito, più che a crescere esclusivamente attraverso nuove aperture.
Il caso Mercadona offre quindi alcuni spunti interessanti anche per le imprese italiane e, in particolare, per le #PMI. Più che replicarne il modello, la questione è comprendere il metodo: quanto sono realmente allineati strategia, offerta, persone, fornitori e strumenti digitali? È proprio nella coerenza tra questi elementi che Mercadona ha costruito una parte significativa del proprio vantaggio competitivo.
Un caso della grande distribuzione che diventa così anche una riflessione più ampia su come costruire e mantenere nel tempo un modello di business solido.
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