Posted On: October 14th 2026, 07:03 pm
Giungono finalmente riflessioni su di sé nel porcaio del mondo.
Il richiamo di Vito Mancuso alla responsabilità della cura è splendido e di una poetica razionalità, ma rischia di dimenticare che esiste anche un sacrosanto diritto di stare male: siamo fatti anche di ombre. Rivendicare la fragilità, il diritto di abitare il proprio dolore senza l’obbligo di doverlo immediatamente ‘curare’ o correggere con una dieta emotiva, è forse la prima forma di autentica libertà. Penso al bene e alla cura che ci ha offerto Pavese, Majakovskij, Marina Cvetaeva, Hemingway, Emma Bovary, Francesca Woodman, il male nello splendore dei Canti Orfici.