Perdere interesse per ciò che prima ti faceva stare bene non significa sempre aver perso quella parte di te.
A volte succede quando passi troppo tempo in modalità sopravvivenza: problemi da risolvere, tensioni da reggere, pensieri sempre accesi.
A un certo punto il cervello smette di cercare piacere perché è troppo occupato a proteggerti.
Quello che amavi non è sparito.
Magari è rimasto sotto il peso della stanchezza, delle responsabilità, della vita vissuta sempre in difesa.
La parte creativa, leggera e curiosa di te non ha bisogno di essere forzata. Ha bisogno di spazio, calma, gioco, silenzio, presenza.
Ed è anche per questo che esiste il libro “Dialoghi di Mezzanotte” per chi sente di essersi allontanato da sé, per chi non riesce più a riconoscere cosa lo accende, per chi ha bisogno di ritrovare parole nei momenti in cui dentro sembra tutto spento.
Non sempre serve più disciplina.
A volte serve tornare a fare qualcosa solo perché ti fa sentire vivo.
Il libro “Dialoghi di Mezzanotte” è disponibile su Amazon, in formato cartaceo e digitale.
Link in bio su: @psicologia.facile
“È curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere semplici, e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore.”
Una citazione di Giacomo Leopardi da Pensieri
Questa riflessione di Giacomo Leopardi, tratta dai Pensieri, nasce dalla sua attenta osservazione della natura umana e della società. Il poeta nota come le persone di grande valore intellettuale e morale tendano spesso ad avere modi semplici, discreti e privi di ostentazione. Al contrario, la società è portata a giudicare in base alle apparenze, associando talvolta la semplicità a una mancanza di importanza o prestigio.
Leopardi ci invita a diffidare dei giudizi superficiali. Le persone veramente capaci non hanno bisogno di esibire la propria grandezza, perché il loro valore emerge dai fatti, dalle idee e dal carattere. Tuttavia, proprio questa umiltà può essere fraintesa da chi è abituato a valutare gli altri in base all'apparenza, al linguaggio o al ruolo sociale.
La citazione conserva una forte attualità anche oggi, nell'epoca dell'immagine e dei social network, dove spesso visibilità e valore vengono confusi. Leopardi suggerisce una lezione preziosa: la vera grandezza si riconosce nella sostanza più che nella forma. Essere semplici non significa valere meno; anzi, spesso la semplicità è il segno di una profonda consapevolezza di sé e dei propri limiti.
Secondo voi, nella società di oggi siamo ancora troppo influenzati dalle apparenze nel giudicare il valore di una persona, oppure riusciamo davvero a riconoscere la grandezza nascosta nella semplicità?
#citazioni #letteratura #giacomoleopardi #aforismi #frasi
Se riesci ad urlare il tuo nome nella tua testa, o a fare esperienza dei tuoi pensieri come se fossero reali, è grazie all immaginazione immersiva.
Questo però non sempre è del tutto utile, perché finisci per fonderti anche con quei pensieri che possono ostacolarti nell attuazione dei comportamenti che vorrebbero orientarti in direzione dei tuoi valori e dei tuoi obiettivi, facendoti sentire bloccato.
La defusione cognitiva è, al contrario, uno dei superpoteri che alleniamo in terapia, che prevede il sapersi distanziare dai propri pensieri, e osservarli per ciò che sono: semplici eventi mentali, non sempre necessariamente veri.
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Inspo: manoelacioliphd
L'arte di governare i propri pensieri...
#pensieri #consapevolezza #crescitapersonale #mindset #benessereinteriore
Non è tanto il problema, è come reagisci al problema 🥲
Questo contenuto è un piccolo promemoria: non andate in overthinking, piuttosto pensate alle soluzioni ❤️
#frasi #arte #streetart #amore #pensieri
Aveva 79 anni quando glielo chiesi.
Eravamo seduti fuori da un bar, mentre aspettavamo che sua moglie finisse di fare una commissione.
Parlavamo del matrimonio.
Quarantasei anni insieme.
A un certo punto gli domandai:
“Come hai fatto ad amare la stessa donna per così tanto tempo?”
Abbassò lo sguardo e sorrise.
Poi mi disse:
“Non ho amato sempre la stessa donna.”
Pensavo di non aver capito.
Così gli chiesi:
“Come sarebbe?”
Mi indicò sua moglie, che stava arrivando da lontano.
“La donna che ho sposato a trent’anni non è quella che hai visto arrivare adesso.”
“E nemmeno io sono più l’uomo che lei ha sposato.”
Poi rimase qualche secondo in silenzio.
“Lei è cambiata.”
“Io sono cambiato.”
“Abbiamo perso persone, cambiato sogni, attraversato momenti che pensavamo ci avrebbero separati.”
“E ogni volta…”
“abbiamo dovuto imparare a conoscerci di nuovo.”
Lo guardai.
“Quindi qual è il segreto?”
Mi sorrise.
“Non cercare di amare per sempre la persona che hai conosciuto il primo giorno.”
“Impara ad amare quella che diventa.”
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Forse è questo che molte persone dimenticano.
Pensano che una relazione felice sia quella in cui l’altra persona rimane sempre uguale.
Ma non è così.
Le persone cambiano.
Cambiano dopo un lutto.
Cambiano dopo una delusione.
Cambiano quando realizzano un sogno.
Cambiano quando la vita le mette davanti a qualcosa che non avevano mai affrontato.
E se ami davvero qualcuno, prima o poi ti troverai davanti a una versione di quella persona che non conoscevi.
Lì capisci se ami davvero.
Perché innamorarsi di qualcuno quando tutto è nuovo è facile.
Il vero amore è guardarlo dopo anni, quando hai visto anche i suoi difetti, le sue paure, i suoi momenti peggiori…
e avere ancora voglia di scoprire chi sta diventando.
Forse non devi trovare qualcuno da amare una sola volta.
Devi trovare qualcuno di cui avere voglia di innamorarti ancora.
Sei d’accordo?
Se queste parole ti hanno toccato, non fermarti qui.
Seguimi: ogni giorno scrivo quello che forse non hai mai avuto il coraggio di dire.
#amore #reel #pensieri #amorevero #crescita
📍Vienna
Dicono che quando pensi intensamente a una persona, in qualche modo quella persona possa sentire i tuoi pensieri.
Magari, semplicemente, le torna in mente un ricordo vissuto insieme. Oppure ti sogna durante la notte. O, all’improvviso, qualcuno le chiede di te e, dentro i cassetti della memoria, si riapre qualcosa che credeva di aver riposto.
Per questo, non smettere di pensare con amore alle persone che hanno fatto parte della tua vita, anche quando non ne fanno più parte.
Perché forse non sapremo mai dove arrivano i nostri pensieri, ma ogni pensiero bello, in qualche modo, porta con sé qualcosa di bello.
Quando una relazione occupa i tuoi pensieri tutto il giorno, il problema spesso non è solo la relazione.
È il modo in cui il tuo cervello e le tue emozioni sono rimasti intrappolati in un ciclo di speranza, paura, controllo e attesa.
Nel Metodo FUORI DAL LOOP™ non parto mai dal dirti cosa fare.
Parto dal capire insieme cosa ti tiene agganciata.
Perché solo vedendo con chiarezza puoi prendere una decisione davvero tua.
📅 Se senti di essere bloccata, puoi prenotare il Primo Incontro FUORI DAL LOOP™.
🎁 Ho preparato un PDF gratuito: "5 segnali che ti dicono che non sei bloccata da lui, ma dal loop emotivo."
Scrivimi LOOP in DM e te lo invio gratuitamente.
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Purezza 🎈
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Non senti il tempo passare quando sei anestetizzato. Lo senti solo quando ti risvegli.
Pensaci un secondo.
Nel 2019 avevi altri pensieri, un'altra faccia, altre notti insonni per motivi che oggi ti sembrano quasi ridicoli.
Poi qualcosa ti ha spento. Una storia che ti ha consumato, una routine che ti ha intorpidito, un dolore che hai imparato a non sentire più.
Da lì i giorni hanno iniziato a impastarsi uno nell'altro.
Quando sei anestetizzato il tempo non scorre più veloce. Sei tu che non lo stai più vivendo abbastanza da poterlo scandire.
La mente organizza il tempo attraverso i momenti in cui eri davvero presente: una scelta fatta, una paura affrontata, un cambiamento reale. Se sei distratto da te stesso, quei momenti non si formano.
Risultato: niente ricordi da mettere in fila. Solo un vuoto compresso che chiami "sono passati otto anni" e che ti arriva addosso come un salto nel tempo.
Non è il tempo che vola. Sei tu che non c'eri.
L'anestesia che ti ha protetto da qualcosa, una relazione finita male, una dipendenza emotiva, una versione di te che non volevi più guardare, ti ha anche tolto la percezione di ogni giorno che stavi attraversando mentre la subivi.
Il 2027 è tra quattro mesi.
Se adesso sei ancora anestetizzato, tra quattro mesi ti risveglierai a dirti la stessa frase su altri otto anni. Non perché il tempo sia ingiusto, ma perché avrai continuato a non esserci mentre passava.
Puoi restare a distrarti da te stesso e ritrovarti tra qualche anno a rifare lo stesso calcolo con lo stesso stupore.
Oppure puoi iniziare ora a riprenderti la percezione del tempo, ricostruendo la parte di te che si è spenta.
Se stai combattendo questa dinamica, o altre simili, nel link in bio trovi da dove partire.
La stai passando anche tu, questa sensazione di salto nel tempo?
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Soltanto a me capita sempre?😂
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