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Dopo aver deciso di affidare ai servizi sociali i tre bambini che vivevano con i genitori nella natura e di collocarli in una casa-famiglia il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha stabilito di allontanare la madre dalla struttura protetta dove le era concesso di stare insieme ai figli. Bisogna arrivare a questo: avere paura dei Servizi Sociali e dei Giudici?#famiglianelbosco#tribunaledeiminoridellaquila#allontanamentodellamadre#
La famiglia nel bosco: il tribunale dei minori ordina di allontanare la mamma dalla struttura di #Vasto, separandola dai figli. Ed è polemica. Interviene anche la premier #Meloni che dice: “I figli non sono dello Stato, i magistrati dimenticano i limiti”. #Tg1 Gian Vito Cafaro
Il Tribunale minorile dell’Aquila ha deciso di separare i bambini della famiglia nel bosco da mamma Catherine. Una ulteriore violenza inaudita e inaccettabile . Ci vediamo domani ore 14.30 a #Vasto alla #CasaFamiglia. Dobbiamo essere in tanti. Appello a Giorgia Meloni Eugenia Roccella Carlo Nordio Matteo Salvini
Il Tribunale minorile dell’Aquila ha deciso di separare i bambini della famiglia nel bosco da mamma Catherine. Una ulteriore violenza inaudita e inaccettabile . Ci vediamo domani ore 14.30 a #Vasto alla #CasaFamiglia Dobbiamo essere in tanti. Appello a Giorgia Meloni Eugenia Roccella Carlo Nordio Matteo Salvini
“Tre bambini strappati dalla madre. Un tribunale che decide senza pietà. E noi… restiamo a guardare. Fino a quando chiameremo giustizia ciò che è ingiustizia?”
La madre allontanata dai bambini, i fratellini separati. La giudice attacca la famiglia.
Decisione assurda dei giudici‼️ Espulsi dalla casa-famiglia Catherine Trevallion e i bambini, spostati in un'altra struttura. Sembra non esserci fine all'odissea della Famiglia nel Bosco. Il Tribunale per i Minorenni dell'Aquila ha scelto di perseverare sulla linea della separazione, in barba a tutti gli appelli di ricongiungimento arrivati dai legali della famiglia, dalla Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza e da diversi esperti che hanno accertato la difficile condizione psicofisica dei bambini e dei genitori. Nessun caso di abuso o violenza è mai stato certificato: perché continuare con una misura così sproporzionata? Forse perché a muovere giudici e assistenti sociali sono motivazioni di natura ideologica? Tutto questo deve cessare subito. Unisciti alle 70.000 persone che hanno già firmato per riunire la Famiglia nel Bosco. Continuiamo a lottare per loro e per la libertà dei genitori di educare i propri figli: commenta BOSCO e ricevi in DM il link 💬 #famiglianelbosco #tribunaleminori #assistentisociali #trevallion #provita
👩‍💻💔🧸 Quando il luogo che dovrebbe proteggere diventa il pericolo Ci sono notizie di cronaca che non si leggono soltanto: si sentono addosso. Entrano nello stomaco, fanno tremare le mani, accendono rabbia, indignazione, sgomento. Quando i protagonisti sono i bambini e il presunto male arriva proprio da chi dovrebbe custodirli, l’impatto emotivo è ancora più violento. Perché nella nostra rappresentazione più profonda madre e padre coincidono con protezione, cura, rifugio. Sono o dovrebbero essere la base sicura da cui esplorare il mondo e a cui tornare quando il mondo fa paura. Di fronte a vicende come queste è del tutto comprensibile sentirsi travolti: incredulità, dolore, perfino un senso di tradimento collettivo. È come se venisse infranto un patto primario dell’umanità. Da psicologa clinica e forense so quanto questi fatti tocchino corde arcaiche. Attivano in noi il bisogno di trovare subito una spiegazione, un colpevole, una distanza. Vorremmo poter dire: non mi riguarda, è qualcosa di alieno. E invece ci riguarda. Perché ci ricorda quanto l’infanzia sia fragile, quanto la tutela dei minori richieda attenzione continua, competenze, reti di protezione che funzionino davvero. Ci riguarda anche perché, mentre proviamo rabbia, dobbiamo restare capaci di pensiero. Solo mantenendo lucidità possiamo sostenere la giustizia, promuovere prevenzione, intercettare i segnali di rischio, aiutare altri bambini prima che sia troppo tardi. L’indignazione è umana. La responsabilità è trasformarla in cultura della cura. Ogni volta che leggiamo queste storie, il dolore è inevitabile. Ma può diventare anche un richiamo potente a costruire contesti in cui i più piccoli trovino adulti affidabili, preparati, presenti. Come professionisti e come comunità. Con rispetto per le vittime, con delicatezza verso chi resta, con l’impegno a non voltare lo sguardo. Dott.ssa Chiara Ilardi #infanzia #tuteladeiminori #psicologiaclinica #psicologiaforense #trauma
🟣 IO STO CON QUESTA MAMMA. OGGI IO SONO MAMMA – Catherine Tre bambini. Una mamma. Una comunità in bilico. 📌 Palmoli, 850 abitanti 📌 Spesa prevista: 54.412 € per l’accoglienza in struttura fino al 30 giugno 2026 📌 Costo giornaliero: 244 € a bambino In poco più di un mese il Comune ha già anticipato 10.248 €, aspettando rimborsi che arriveranno solo nei tempi lunghi della burocrazia. La famiglia è lontana da casa, i bambini vivono in una situazione di alta tensione. Una possibile alternativa? Ricongiungerli in un B&B locale: più serenità, meno costi, ma meno guadagni per la struttura. 💔 La domanda resta: a chi serve davvero questo disastro? Profitto o benessere dei bambini? Oggi io sto con Catherine. Oggi io sono mamma. #IoStoConCatherine #DirittiDeiBambini #FamigliaPrimaDiTutto #Palmoli #Solidarietà Bambini GiustiziaPerLaFamiglia
Il Tribunale minorile dell’Aquila ha deciso di separare i bambini della famiglia nel bosco da mamma Catherine. Una ulteriore violenza inaudita e inaccettabile . Ci vediamo domani ore 14.30 a Vasto alla Casa Famiglia Dobbiamo essere in tanti. Appello a Giorgia Meloni Eugenia Roccella Carlo Nordio Matteo Salvini
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