There are wineries… and then there’s @marchesiantinori 🍷✨
Badia a Passignano Chianti Classico Gran Selezione 2021 and I are in a very serious relationship. Happy Valentine’s
Deep ruby in the glass, bursting with ripe cherry, wild berries, a whisper of spice and that classic Tuscan earthiness that makes Sangiovese lovers weak at the knees. Structured but elegant. Powerful but polished. Basically… the overachiever of my wine rack.
Antinori has been doing this for over 600 years — SIX HUNDRED. Generations of winemaking magic in one bottle. And honestly? It shows.
This is one of my forever-favorites wineries. Consistent. Refined. Never boring.
If you’re team Chianti Classico, this one deserves a spot on your table
Have you tried Badia a Passignano? Or what’s your favorite Antinori bottle? Drop it below — I’m always ready to add to my “must open soon” list
#ChiantiClassico #Antinori #ItalianWine #WineLovers #GranSelezione
How to pick a top-notch Chianti. 🍷
Not all Chianti is created equal.
In this video, I'm sharing the secret to elevating your wine game, what to look for, what to steer clear of, and why Chianti Classico stands out.
One key sign. One price tip. Smarter wine choices.
Save this for your next wine run. 🍷
#Chianti
#ChiantiClassico
#ItalianWine
#WineEducation
#Wine
@tommasi_wines De Buris Amarone @ammurawine Etna Rosso and @casisano Brunello di Montalcino at @gamberorossointernational #trebicchieri New York 2026
👉🏽 Ieri primo giorno di #ChiantiClassicoCollection 👈🏽
La nostra Francesca introduce la rassegna e le nostre nuove annate della Prīmum Line 🍷
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#FattoriaMontecchio #GalloNero #chianticlassico
Terminiamo il nostro tour con @burde73 parlando di Morellino di Scansano Annata 2025 e Riserva 2023 e Chianti 2025. Annate molto diverse tra loro, evoluzione del Chianti che sarà legata a vini molto sottili e semplici ideali per accostamenti quotidiani. Più nerbo e struttura in quello che propone il Morellino. Prossimi appuntamenti insieme al Vinitaly.
#Chianti #Tuscany #morellinodiscansano #redwine #winelovers
Chianti Riserva – Tuscany 🇮🇹
Elegant, full-bodied, and full of character.
Notes of ripe red fruits, subtle spices, and a touch of oak, with firm tannins and a long, dry finish.
Perfectly paired with Italian food, red meats, and special moments ✨
#Chianti #ChiantiRiserva #ItalianWine #TuscanyWine #WineLovers
Chianti Lovers & Morellino di Scansano at Anteprima Toscana 2026 🍷
Expect fruit. Expect fun. Expect easy, lively wines made for real life — not just for cellars.
From juicy Sangiovese-driven Chianti to the sun-kissed charm of Morellino di Scansano, this was Tuscany in its most joyful, drink-now mood: vibrant reds with supple tannins, bright acidity, and the kind of effortless balance that makes them ideal for your everyday table.
Proof that great Tuscan wine doesn’t always need a special occasion — sometimes, Tuesday night pasta will do just fine.
Drinking #brunellodimontalcino at 10am in the @theconnaught with @bernardinosani the master wine maker for the incredible @argiano1580
We were lucky to be there, in Montalcino, when they received 100 points for their 2018 Brunello.
Big wine talk.
Salutè
#Vino #brunello #vinitaly #sangiovese
Chianti Classico Fascia Rossa Baron’Ugo 2014 •
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Come mai la 2014 è stata, diciamo, un Baron’Ugo declassato? Perché è un’annata molto piovosa, molto fredda, in cui i vigneti più in quota hanno fatto molta più fatica a maturare. Non c’era quell’estrazione, quella trama tannica capace di fare un Baron’Ugo che… i vini di Michele, quello veramente… lasciando stare quelle poche bottiglie di Granbussia in Brigantino, ma il Baron’Ugo è quello più longevo, che si mantiene veramente fresco e piccante.
Invece in questo caso, secondo me, c’ha alcune idee del Baron’Ugo, quindi questa bellissima nota floreale, questa bellissima nota quasi di floreale di campo. C’ha la nota fruttata: frutta sotto spirito, un po’ di frutta di bosco sotto spirito, fragola, ribes, un po’ di mirtillo. Una nota di tabacco – mi viene in mente San Michele, grande fumatore di toscano – a me c’è sempre, sempre il sigaro, il tabacco toscano e il Kentucky dentro questi vini. E questa sensazione di evoluzione molto bella che appunto va verso qualche nota balsamica, va appena un po’ di mentolato. E una nota quasi di fragolina… poi c’è la nota di canfora, di anice, un bel pepe.
E qui l’evoluzione praticamente è stata molto galantuomo con questo vino. Un Chianti Classico normale non sarebbe così: un’annata 2014, oggi dopo 12 anni, non sarebbe assolutamente così. Ma un Baron’Ugo avrebbe sicuramente più tensione. Invece questo oggi è un vino che si beve con una franchezza e una dinamica piacevolissima.
Questo è un vino veramente tuttofare: dal cacciucco alle ostriche al forno gratinate, a una bistecchina. Questo è un vino veramente che raggiunge una grandissima piacevolezza, grandissima intensità, quindi bella lunghezza, bella… lungo… è veramente una sapidità, una salinità. Questo è proprio Radda, questo timbro salino: spesso lo troviamo in questo bellissimo bicchiere
Nebbiolo in Barolo and Gattinara, a comparison from the great 2016 vintage.
Vigna Costa Grimaldi Barolo MGA Terlo 2016 14.5%
Fully garnet, touch deeper colour than the Gattinara. Opens with dark chocolate and earthy aromas, with floral notes emerging with time in the glass, a mouth-filling, dense palate, dark cherry and a touch of dried plum, profound with silky tannins.
Gattinara Stefano Vegis 14%
Fully garnet. Tertiary on the nose: dried tobacco leaf, earth and leather, with an austere red fruited core. Lean, a touch over medium body, with firm fine tannins, Austerity and development in a glass.
Two very different styles of Nebbiolo from two premier denominations. Which would you prefer?
#nebbiolo #altopiemonte #gattinara #barolo @poderieinaudi @cantinevegis
Se avessimo solo pochi secondi per parlare di vino, parleremmo di territorio. Cinque zone vinicole della Toscana, secondo Brandolino: una classifica personale, istintiva, che divide, sorprende e racconta un’idea precisa di gusto. Perché qui il vino non è un dettaglio, è identità. Scoprila a tavola, da Brandolino. 🍷
Montevertine IGT Toscana 2019
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quello che ha fatto Montevertine è particolarmente impressionante: ha quasi aumentato del 30% il vigneto, la superficie delle vigne, mantenendo lo stesso numero di bottiglie. Quindi vuol dire che l’investimento sulla qualità è stato grandissimo: quindi la produzione è rimasta la stessa ma pesca da un areale molto più ampio, con vigne più in quota, più particolari. E Martino sta seguendo questa strada, cioè: manteniamo lo stesso numero di bottiglie ma aumentiamo il livello qualitativo.
Quindi oggi Montevertine – che in teoria è “la Riserva” del Chianti Classico, volendo mettere il Pian del Ciampo come Chianti Classico annata e Pergole Torte Gran Selezione – è un’altra cosa, per cui Martino mi fulminerebbe. Anche se oggi non esclude, prima o poi, di entrare in Chianti Classico: questo l’ha detto perché è una promessa fatta in punto di morte al padre. Ma è ovvio che poi il Chianti di oggi non assomiglia per niente a quello degli anni ‘70, ma nemmeno a quello di quando poi se n’è andato il babbo di Martino.
Quindi un vino che ha una bellissima nota fruttata: una grandissima amarena, ciliegia, prugna, veramente una concentrazione pazzesca. Ma anche un bel manto di spezia, di mandorla, una lavanda, una viola candita, una rosa selvatica. Un vino che al naso colpisce immediatamente, ma soprattutto in bocca… qui stiamo parlando di… ecco, annate di allungo. E vediamo se c’è qualche bicchiere da riempire, guarda un po’!