Ci ha pensato ancora una volta lui.
Sergio Mattarella ha appena preso la proposta di Giorgia Meloni sugli studenti “stranieri” e l’ha fatta a pezzi usando la Costituzione. Senza nominare la Presidente del Consiglio una sola volta.
Ieri Meloni annunciava un tetto massimo di studenti stranieri nelle classi, spiegando che “i bambini italiani non possono sentirsi minoranza”.
Oggi Mattarella arriva ad Amatrice per inaugurare l’anno scolastico. Sale sul palco. E pronuncia, una dopo l’altra, queste parole:
“La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati”.
Poi richiama direttamente la Costituzione:
“La scuola prepara tutti, ‘è aperta a tutti:’ così dispone l’art. 34 della Costituzione”.
E infine affonda:
“Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare”.
Sipario.
Mattarella non cita Meloni. Non ne ha bisogno.
Gli basta ricordare cosa dovrebbe fare una scuola: creare legami, evitare ghetti, abbattere barriere.
Parole pronunciate ventiquattr’ore dopo l’annuncio del governo e destinate inevitabilmente a entrare dentro quella discussione.
Con una differenza sostanziale: Mattarella, per spiegare la sua idea di scuola, non ha dovuto inventare slogan.
Gli è bastato aprire la Costituzione.
🚨 Mattarella: salari troppo bassi, è emergenza per famiglie e giovani
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla debolezza delle retribuzioni in Italia, collegando i salari insufficienti al precariato, alle difficoltà economiche delle famiglie e alla crescente fuga dei giovani verso l’estero.
Secondo Mattarella, le nuove generazioni non avrebbero la sicurezza economica necessaria per costruire il proprio futuro. L’Italia investe nella loro formazione, ma rischia poi di vederli partire alla ricerca di stipendi più dignitosi e adeguati alle loro competenze, contribuendo anche al problema del calo demografico.
Il Capo dello Stato ha inoltre evidenziato il crescente divario all’interno delle aziende tra salari stagnanti dei lavoratori e aumento di profitti e bonus dei dirigenti, citando i cosiddetti “super manager”, con compensi che possono arrivare a essere centinaia o persino migliaia di volte superiori a quelli dei dipendenti.
Una situazione resa ancora più preoccupante dal rischio di povertà anche per famiglie in cui almeno una persona lavora regolarmente.
Mattarella ha inoltre scelto di ridurre la propria indennità presidenziale, rinunciando a circa 60.000 euro l’anno e allineando il proprio trattamento economico alla pensione percepita come professore universitario, rinunciando anche all’adeguamento automatico all’inflazione previsto dalla legge.
Le sue parole riaccendono così il dibattito sulla necessità di aumentare i salari e recuperare il potere d’acquisto, mentre resta aperto lo scontro politico sul salario minimo legale.
Voi cosa ne pensate?
“La scuola aiuti a non creare ghetti”: l’intervento di Mattarella dopo l’annuncio di Meloni sul tetto di stranieri in classe.
Il presidente della Repubblica ad Amatrice: la scuola come leva di coesione sociale per tutti. Le parole dopo la proposta della premier, che insegue Vannacci.
Per il presidente la scuola è aperta a tutti e deve creare legami, non ghetti. Mattarella cita proprio l’articolo 34 della Costituzione. Il monito arriva dopo l’annuncio del governo di un tetto massimo di stranieri nelle classi.
Giorgia Meloni ha annunciato che nel prossimo Consiglio dei ministri verrà approvata una norma per introdurre un tetto agli stranieri nelle classi. Ma il monito del Quirinale lasciano poco spazio a equivoci.
Per Mattarella “la scuola stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie. Deve aiutare a non formare ghetti e ad alzare barriere, deve rendere più sicure le comunità, unire e non lacerare, superando i muri della diffidenza e della incomuinicabilità”.
Il messaggio del capo dello Stato è immediatamente suonato come un argine a iniziative che, al contrario, tendono a trascinare la scuola e dunque gli alunni nel mezzo dell’imminente campagna elettorale.
Il limite massimo di stranieri nelle classi esiste già, ma in migliaia di scuole non si può applicare.
La circolare Gelmini fissa dal 2010 il limite di norma al 30%, ma quasi 4mila istituti lo superano: renderlo inderogabile significa spostare gli alunni.
Meloni vorrebbe rendere il tetto massimo di stranieri come norma di legge. Ma non è praticabile.
Comunque i numeri parlano chiaro. Secondo gli ultimi dati disponibili del ministero dell’Istruzione, relativi all’anno scolastico 2024-2025, in Italia gli studenti che non avevano la cittadinanza italiana erano poco più di 911mila su un totale di oltre 7 milioni e 700mila, dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori.
Non è certo un’emergenza vedendo i numeri. Sono altre le priorità del paese.
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🔵 Arrivato Sergio Mattarella a Taranto
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato in città in occasione della cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo.
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Il clima da guerriglia etnica e culturale che si vivrebbe nelle scuole italiane, disegnato da Giorgia Meloni e meritevole di immediati quanto efficaci rimedi, è veramente tale o la sortita del presidente del consiglio è solo una tappa di avvicinamento alle elezioni politiche, che potrebbero essere ben più vicine rispetto alla scadenza naturale, del prossimo autunno?
Davanti all'offensiva muscolare portata avanti da Giorgia Meloni, il presidente della repubblica Sergio Mattarella, il nostro presidente, ha indirettamente risposto citando l'art.34 della Costituzione e ricordando che ''la scuola è aperta a tutti'' e deve includere, aiutare a superare ''i muri dell'indifferenza e della incomunicabilità'', evitando di ''formare ghetti'', di ''alzare barriere''.
Mattarella, inaugurando l'anno scolastico per tutti gli studenti italiani ad Amatrice, da fine giurista, sa benissimo che, quando si toccano argomenti delicati, non si possono lasciare zone di non piena chiarezza.
E quindi ha alzato ulteriormente il tiro, definendo la scuola ''la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati''.
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BUONA DOMENICA CON SAN FRANCESCO 🌿 Il santo “che ruppe l’idolatria del denaro” come ha detto il Presidente Mattarella. Auguri a Francesca e Francesco, a tutte e tutti coloro che portano questo bel nome. Lo stesso di Francesco d’Assisi, che ci ha ricordato che la vera ricchezza non è ciò che possediamo, ma ciò che sappiamo condividere.
Questo spirito francescano possa vivere concretamente in tutte e tutti noi: nel non voltarsi dall’altra parte, nel farsi carico di chi è più fragile, nel tendere una mano senza chiedere nulla in cambio, nel trovare tempo per chi è solo, nel trasformare l’indifferenza in presenza.
Perché la fraternità non è una parola gentile.
È scegliere di esserci. È prendersi cura. È riconoscere nell’altro o altra una parte di noi. È non lasciare nessuno solo.
Questo è lo spirito francescano di cui abbiamo bisogno, oggi più che mai.
Buon onomastico, Francesco e Francesca.
E che la vostra festa diventi un augurio di fraternità per tutti noi. E buona domenica ❤️🌿 #sanfrancesco #buonadomenica
🇮🇹 Le Président de la République italienne accueilli par le Couple Princier
Le Président de la République italienne Sergio Mattarella effectue une visite d’État de deux jours en Principauté, à l’invitation du Prince Albert II.
🇲🇨 Accompagné de sa fille Laura Mattarella, le Chef d’Etat a été accueilli ce matin par le Couple Princier, et leurs enfants, dans la Cour d’Honneur du Palais et ce en présence de nombreuses personnalités de la Principauté. Il s’agit de la première visite d’État d’un Président de la République italienne sur le territoire monégasque.
Sergio Mattarella assistera ce soir à un spectacle de Cécilia Bartoli à l’Opéra de Monte-Carlo, suivi d’un dîner d’État dans la Salle du Trône. Demain, il visitera le Musée océanographique après une rencontre avec la communauté italienne de Monaco.
🤝🏻 Cette visite étatique vise à renforcer les liens d’amitié qui unissent les deux nations, ainsi que leur coopération économique et culturelle.
#Monaco #Italie #sergiomattarella #diplomatie
“Lei ha menzionato alcuni argomenti dibattito che si è sviluppato in questi giorni su temi politici, o piuttosto, per meglio dire, tra forze politiche.
Io, ovviamente non vi entro: non ne sono e non intendo esserne parte.
Mi limito a una considerazione che mi auguro possa contribuire a far riflettere.
In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato.“
Così il Presidente Mattarella durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio, riferendosi - senza mai citarlo - al caso Roggero.
@quirinale
📹 Presidenza della Repubblica italiana
#mattarella #politica
#politica #verità #mattarella
GIÙ LE MANI DAL PRESIDENTE MATTARELLA!
IL PRESIDENTE MATTARELLA CON GLI AZZURRI 😍🇮🇹
#cev #volley #volleyball #EuroVolley
Noi ci teniamo stretti Roberto Scarpinato.
Allora vediamo chi ha depistato in questo Paese, a partire da Portella della Ginestra a Capaci, passando dalla Strage di Bologna, dall’omicidio Mattarella, da piazza della Loggia.
Queste stragi portano alla casa di gente di questa maggioranza. Di Ordine Nuovo, di Avanguardia Nazionale, della P2, della nascita di Forza Italia.
Questo è il depistaggio di Stato.
Non siamo noi, ma il Presidente della commissione Cultura Mollicone che ha celebrato la figura di Maletti, condannato per favoreggiamento e depistaggio della strage di Piazza Fontana.
Non siamo noi, ma il Presidente La Russa che partecipò ai funerali di Azzi, l’uomo che nel 73’ voleva far saltare un treno travestito da un militante di sinistra.
Non è la nostra presidente commissione Antimafia, ma la vostra, Chiara Colosimo, che faceva le foto con Ciavardini, condannato per la strage di Bologna.
Non ho il tempo di parlare di Mangano, di Berlusconi e di come ha fatto i soldi. Sono uomini dello Stato che hanno sottratto l’agenda rossa di Borsellino.
Lì non era una questione di appalti, lì c’era la verità.
Voi state dando un messaggio per fermare i giovani magistrati: fate le indagini, ma non toccate i potenti. Voi non vi fermate, ma nemmeno noi ci fermeremo mai. L’Italia è piena di persone come Scarpinato e noi le difenderemo sempre.