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L’universo trova spazio dentro me…
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Marsiglia, 17 ottobre 2026. La protesta si è intensificata e i manifestanti hanno scassinato i negozi più ricchi rubando la merce. “Perché lo fate?” ho chiesto a uno di loro. “Non è solo per i soldi o per rubare”, mi ha risposto. “È un messaggio”.

Thanks to the war reporter @adam_j_wyatt 

#protesta #proteste #francia #marsiglia #rivolta taken in Marseille, France by @ang.lice
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a day ago
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Come mai in Francia protestano e quali sono le differenze con l'Italia? 

Da Marsiglia, Angela Russo prova a fare un quadro della situazione, dalle cause alle differenze con l'Italia. Le rivendicazioni transalpine riguardano soprattutto due questioni: la scuola e il lavoro. 

✊🏻 Il movimento procede a “Atte”: siamo ormai giunti all’Atto V, giunto alla sua terza settimana. Non esiste un tetto massimo di tappe: la mobilitazione si rinnova di settimana in settimana e promette di proseguire ad oltranza fino all’ottenimento di risposte. Per oggi, sabato 17 ottobre, è prevista un’ulteriore grande manifestazione promossa dall’Union Syndicale Lycéenne (USL) guidata da Ryad Rani, in convergenza con i Gilet Gialli e sostenuta dalle sigle sindacali come la CGT e l’Intersindacale. 

L’obiettivo dichiarato è realizzare una vera e propria “jonction” (saldatura) tra il movimento studentesco e le lotte del mondo del lavoro, chiedendo al Governo un piano d’emergenza da 10 miliardi di euro per i licei e il completo superamento di Parcoursup. 

Leggi l'articolo completo su www.progressista.io/proteste-francia-mobilitazioni-studentesche-disordini/

#progresssita #francia #proteste #manifestazioni #genz taken in Marsiglia Francia by @ang.lice
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2 days ago
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Sono a Marsiglia e le proteste continuano senza sosta. Il movimento procede a “Atte”: siamo ormai giunti all’Atto V, giunto alla sua terza settimana. Non esiste un tetto massimo di tappe: la mobilitazione si rinnova di settimana in settimana e promette di proseguire ad oltranza fino all’ottenimento di risposte concrete. Per oggi, sabato 17 ottobre, è prevista un’ulteriore grande manifestazione promossa dall’Union Syndicale Lycéenne (USL) guidata da Ryad Rani, in convergenza con i Gilet Gialli e sostenuta dalle sigle sindacali come la CGT e l’Intersindacale. L’obiettivo dichiarato è realizzare una vera e propria “jonction” (saldatura) tra il movimento studentesco e le lotte del mondo del lavoro, chiedendo al Governo un piano d’emergenza da 10 miliardi di euro per i licei e il completo superamento di Parcoursup. 

Leggi il mio articolo: “Proteste in Francia, tra mobilitazioni studentesche e disordini: ecco cosa sta succedendo e perché” su www.progressista.io @progressista.io 

Thanks to @adam_j_wyatt for his help in making the video: a hero with no survival instinct.

#francia #proteste #protesta #manifestazione #marsiglia taken in Marseille, France by @ang.lice
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2 days ago
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Esiste una frattura profonda tra le discussioni dei tavoli istituzionali e la polvere calpestata ogni giorno da chi tiene in piedi questo Paese. Un appello a @giorgiameloni @antoniotajani @marinacalderone @francescolollobrigida @eugeniaroccella e tutti coloro che siedono a @palazzo_chigi 
Quando la povertà smette di essere l’eccezione della disoccupazione e diventa la normalità di chi timbra il cartellino per otto ore al giorno, significa che il patto sociale fondamentale è stato violato. Non siamo di fronte a una congiuntura sfortunata, ma al risultato di decenni di scelte economiche che hanno fatto della compressione dei redditi la chiave di volta della competitività nazionale. E quando il peso di questo sistema diventa insostenibile, la frustrazione tracima inevitabilmente nei blocchi stradali, nei presidi spontanei e nei reparti dei supermercati che restano vuoti, urlando una verità che nessuno può più permettersi di censurare con gli slogan. Il silenzio assordante della politica di fronte all’assenza di un pavimento retributivo universale - presente in quasi tutte le democrazie occidentali - svela l’ipocrisia di un modello che si regge sullo sfruttamento sistemico della stanchezza altrui. Continuare a voltarsi dall’altra parte non salverà i conti pubblici, ma consegnerà il Paese a una disgregazione irreversibile. Nel 2027 ci saranno le elezioni. Provate a fare qualcosa di buono. Noi non ce la facciamo più.

#dirittideilavoratori #salariominimo #agricoltori #proteste #lavoro taken in Napoli, Italy by @ang.lice
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3 days ago
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L’iper-protezione è quasi sempre uno specchio: interveniamo in anticipo, blocchiamo gli ostacoli e ci sostituiamo ai ragazzi non per un loro reale bisogno, ma per sedare la nostra ansia di prestazione genitoriale. Facciamo fatica a tollerare l’idea che i nostri figli possano soffrire, sentirsi inadeguati o fallire, perché carichiamo i loro inciampi sul bilancio della nostra autostima. Il cambiamento (fondamentale per il benessere dei figli) inizia quando smettiamo di focalizzarci sui loro errori e iniziamo a lavorare sui nostri timori. Essere una base sicura significa tollerare il brivido di vederli allontanarsi, accettare che possano farsi qualche graffio e custodire la certezza che sapranno (e devono) ricucirsi le ferite da soli. È un atto di fiducia radicale che richiede coraggio, ma è l’unico regalo che possa renderli davvero liberi.

Grazie @alberto_pellai 

#genitori #genitorialità #pedagogia #sociologia #psicologia taken in Napoli, Italy by @ang.lice
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3 days ago
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Educare all’affettività a scuola non significa togliere qualcosa alle famiglie. Significa dare a tutti la possibilità di crescere nel rispetto. ❤️
Perché la verità è che non tutte le famiglie riescono a insegnare ai propri figli e alle proprie figlie a rispettare le differenze, a riconoscere gli stereotipi e a non giudicare gli altri per ciò che sono. E no, non basta dire che certe cose sono sempre esistite. È vero, sono sempre esistiti gli stereotipi, le discriminazioni, le persone considerate “diverse”. Ma chiediamoci anche a quale prezzo: quante persone hanno sofferto in silenzio? Quante hanno rinunciato a esprimersi, a essere se stesse, pur di essere accettate? Il fatto che qualcosa sia sempre esistito non significa che dobbiamo continuare ad accettarlo. Una società evolve quando smette di considerare normale la sofferenza di qualcuno e comincia a educare al rispetto, all’empatia e alla consapevolezza. Ed è proprio per questo che l’educazione all’affettività nelle scuole è importante: perché il rispetto non dovrebbe dipendere dalla fortuna di nascere in una famiglia che sa già insegnartelo.

Dovrebbe essere un diritto di tutte e di tutti.

Non per sostituirsi alle famiglie, ma per costruire insieme una società in cui nessuno debba rinunciare a se stesso per sentirsi accettato.

Non dobbiamo insegnare ai nostri figli a giudicare chi è diverso da loro. Dobbiamo insegnare loro a rispettarlo. E questo è un compito che riguarda tutti noi.

#EducazioneAffettiva #scuola #rispetto #inclusione #educazionesessuale taken in Napoli, Italy by @ang.lice
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5 days ago
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Quando la disperazione sociale incontra la paralisi delle infrastrutture, la reazione immediata del dibattito pubblico è cercare un responsabile a portata di mano. È molto più semplice indignarsi con l’operaio che blocca la strada o con il lavoratore che incrocia le braccia piuttosto che interrogarsi sui decenni di decisioni politiche ed economiche che hanno condotto una nazione a questo punto di rottura. E, forse, stiamo facendo ancora troppo poco. Ci troviamo di fronte a una dinamica collaudata della gestione del consenso: la frammentazione del malcontento. Quando il diritto al lavoro, la tutela della salute e la libertà di mobilità entrano in rotta di collisione, il sistema politico tende a ritirarsi dal ruolo di arbitro e pianificatore, lasciando che le tensioni si scarichino orizzontalmente all’interno della società. Il cittadino-consumatore, privato di un servizio per cui ha pagato, percepisce chi protesta come un nemico della propria quotidianità; il lavoratore, privato delle garanzie sul proprio futuro, vede nella disattenzione dell’opinione pubblica l’ennesima conferma del proprio isolamento. 

#operai #socialismo #sindacato #dirittideilavoratori #proteste taken in Napoli, Italy by @ang.lice
27
6 days ago
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Se la sensazione ogni volta che prenoti un volo è quella di dover prestare attenzione a ogni singolo click per evitare balzelli, supplementi e trabocchetti, sappi che non stai esagerando: ti trovi all’interno di un sistema economico progettato al millimetro per estrarre denaro da ogni tua azione. Secondo le rilevazioni ufficiali di IdeaWorksCompany, il settore incassa globalmente oltre 117 miliardi di dollari all’anno vendita di servizi che un tempo erano inclusi nel servizio di base. Quando l’ammontare delle sanzioni comminate dalle autorità antitrust per pratiche commerciali scorrette è infinitamente inferiore rispetto all’incasso garantito dalle scorrettezze stesse, violare le regole diventa un semplice costo operativo di bilancio. Ripensare la regolamentazione dei voli significa pretendere che il trasporto aereo torni a essere considerato un servizio pubblico essenziale e non una slot machine per le compagnie. Pretendere trasparenza tariffaria, il rispetto del Regolamento CE 261 e l’abolizione delle penali sproporzionate sui cambi nome o sui bagagli è l’unica strada per restituire dignità e diritti al trasporto pubblico essenziale.

#aereo #volo #aviazione #viaggio #economia taken in Napoli, Italy by @ang.lice
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7 days ago
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Rivendicare uno spazio inaccessibile agli sguardi degli altri, concedersi il lusso di vivere esperienze senza doverle per forza testimoniare e ritrovare il gusto per l’imperfezione sono elementi necessari per la salvaguardia della propria salute mentale ed emotiva. La vera libertà personale non nasce dall’approvazione di una platea digitale, ma dal coraggio di rimettere la propria vita al centro, al di là di qualsiasi schermo.

#salutementale #benesserepsicologico #psicologia #sociologia #psicologo taken in Napoli, Italy by @ang.lice
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8 days ago
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“It’s kinda chic” è diventato un trend (odiato et molto amato allo stesso tempo) che abbiamo usato per affermare con forza che alcune idee progressiste, oggi, non sono più soltanto posizioni politiche. Ma sono diventate parte del sentito di una generazione.

Essere economicamente indipendenti, non volere figli, parlare di salute mentale, sostenere i diritti LGBTQ+, mettere in discussione la famiglia tradizionale, chiedere salari più dignitosi o semplicemente rifiutarsi di vivere secondo il copione dei propri genitori. Oltre che essere "kinda chic" è anche il minimo per far si che la nostra società progredisca🧡

Carosello di @valeryaaap

#kindachic #trend #genz #giovani #carosello by @ang.lice
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10 days ago
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La rabbia sociale ha sempre bisogno di un bersaglio visibile, e la politica ha imparato a fornirglielo con millimetrica precisione. La costruzione politica del nemico esterno non serve a risolvere i problemi, ma a gestire la frustrazione di una società impoverita. Quando lo Stato e la politica smettono di garantire la sanità pubblica, i salari dignitosi, la casa e le tutele sociali, hanno bisogno di un capro espiatorio visibile su cui scaricare la colpa del declino. È una strategia di diversione di massa: si spinge chi sta male a prendersela con chi sta peggio, convincendo i cittadini che la causa delle loro difficoltà non sia il definanziamento dei servizi o l’evasione fiscale, ma chi attraversa il mare o professa una fede diversa. Ma c’è un’ipocrisia ancora più profonda in questo meccanismo, ed è la totale assenza di memoria e di responsabilità. Fingiamo di ignorare che la ricchezza del nostro modello di consumo si regge in gran parte sullo sfruttamento di risorse e persone nei Paesi del Sud del mondo, e poi ci indigniamo quando le conseguenze di quell’instabilità bussano alle nostre porte. È la pretesa impossibile di volere i benefici della globalizzazione senza doverne mai gestire la complessità umana. La verità è che la propaganda securitaria e la caccia al clandestino non hanno mai fermato un solo viaggio, perché la disperazione e la ricerca di futuro saranno sempre più forti di qualsiasi muro o decreto. L’unico reale risultato di questa narrazione è aver creato un sistema in cui chi arriva viene privato dei diritti fondamentali, trasformandosi in una forza lavoro del tutto ricattabile che finisce per abbassare le tutele e i salari di tutti i lavoratori, italiani e stranieri. Smettere di credere alla favola del “nemico alle porte” è il primo atto di lucidità per iniziare a pretendere politiche serie, contrastare chi lucra sulla clandestinità e restituire dignità al lavoro e alle persone.

#migrazione #immigrazione #migranti #immigrati #remigrazione taken in Napoli, Italy by @ang.lice
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10 days ago
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Sono a Marsiglia. Le proteste, iniziate settimane fa e ormai diffuse in diverse città francesi, vedono soprattutto studenti e sindacati mobilitarsi contro le condizioni dell’istruzione pubblica: mancanza di insegnanti, classi troppo affollate, scuole in difficoltà e un sistema scolastico considerato sempre più sotto pressione. Ma la protesta va oltre la scuola: in molti contestano anche le politiche di austerità e le scelte del governo sulla spesa pubblica. 

📍 Marsiglia, 8 ottobre 2026

Thank you to my reporter friend @adam_j_wyatt 

#Marsiglia #Marseille #Francia #Protesta #Manifestazione taken in Marseille, France by @ang.lice
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11 days ago
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