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News 📝 • Video 🎥 • Immagini 📸 su Milano del @corriere
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Un sistema di droni in grado di monitorare il traffico, prevenire dissesti nel manto stradale, riconoscere buche e problemi alla segnaletica. E, soprattutto, scongiurare incidenti, soprattutto nei giorni dei bollini caleidoscopici dell’esodo estivo. È la nuova frontiera di controllo della viabilità inaugurata da Milano Serravalle-Milano Tangenziali, gestore di 185 chilometri di rete che includono, tra le altre, le tangenziali milanesi e l’autostrada A7 nel tratto fino a Serravalle Scrivia. A vegliare sulla sicurezza di pendolari e vacanzieri ci penseranno ora proprio due velivoli, al centro di una sperimentazione appena varata in prossimità della barriera di Milano Ovest della stessa A7 e del raccordo autostradale tra Bereguardo e Pavia.Un servizio che, oltre a potenziare le normali attività di controllo della viabilità, intende soprattutto supportare il personale nella gestione degli eventi più critici, grazie alle informazioni in tempo reale trasmesse dai velivoli, in grado di alzarsi in volo entro 100 secondi dalla richiesta di intervento, controllati a distanza da piloti Enav e dotati zoom ibridi e camere a infrarossi che permettono un monitoraggio di congestionamenti e incidenti fino a 13 chilometri di distanza, anche durante le ore notturne. 👉 L'articolo di Alessio Di Sauro è al link in bio by @corrieremilano
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6 hours ago
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Era uscito con gli amici per festeggiare il suo 28esimo compleanno, il 20 maggio del 2018. Manuel Cantisani morì proprio quella notte, soltanto perché aveva cercato di sedare una lite fuori da una discoteca del Varesotto. Soltanto ora, a distanza di oltre 8 anni, arriva il risarcimento ai familiari. Nei giorni scorsi il giudice Lucia Francesca Iori, della decima sezione civile del Tribunale di Milano, competente per materia, ha condannato il Fondo di garanzia per le vittime della strada a pagare circa 450mila euro ai familiari del giovane, tra danni e spese legali. Questo è avvenuto perché l'auto che investì e uccise Manuel non era assicurata. I familiari quindi hanno dovuto chiamare in causa il Fondo di garanzia che risarcisce proprio i danni causati da veicoli o natanti non identificati o non assicurati, fondo che è gestito da Consap e interviene tramite specifiche «imprese designate» su base regionale. Così i tempi del risarcimento si allungano inesorabilmente. 👉L'articolo di Vincenzo Brunelli prosegue al link in bio by @corrieremilano
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8 hours ago
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Dalle gradinate dello stadio e dai centri sociali milanesi alla controcultura dell’art direction. Bianca Rivani ( @bambo108 ) fa del proprio stile un racconto visivo puro, autentico e totalmente privo di filtri. Ad aprirci le porte del suo mondo è una giovanissima Art Director di 24 anni, fondatrice del collettivo Walk the Talk ( @walkthetalkkkkk ) e mente dietro al progetto che a maggio ha visto il debutto di “Alveari”, prima fanzine incentrata sui temi della periferia e dell’alienazione. Bianca ci accoglie con una solarità travolgente e la carica di chi non ha proprio bisogno di pose per bucare lo schermo. Formata tra le sottoculture milanesi, la musica e l’arte, il suo guardaroba è lo specchio fedele di tutte queste contaminazioni: eclettico, imprevedibile e rivendicato con orgoglio come super zarro. Il suo armadio è un vero e proprio viaggio tra streetwear crudo, pezzi handmade e cultura urban. Si parte dalle calzature: l’ossessione per le celebri Squalo con il tacco — pezzo iconico da cui è nato il primo video del collettivo — affiancate dalle amate TN in versione pink e dalle ciabatte Air Max, tra le più criticate della collezione. Tra le T-shirt spicca quella con Mario Balotelli, suo “fratello di samba”, insieme alle maglie serigrafate a mano dal suo team. Quando si parla di set coordinati vince invece il completo maculato con crop top trasparente, smorzato da un pantalone cargo chiaro “per non essere troppo femminile” – ci tiene a precisare. Ma la vera regina del quotidiano resta la tuta: maxi volumi, felpe oversize e doppi pantaloni per una comodità assoluta che le evita lo stress da abbinamento. E ancora, le cinture in perfetto stile “Milano Male”, un bucket hat Yamaha customizzato con scarti delle TN (non facilissimo da domare sopra la sua “cofana” di ricci) e un’idea di eleganza del tutto personale. Scarpe formali? Praticamente non pervenute — se si escludono le Total 90 o un unico stivale nero con tacco a spillo — per chiudere con un solo abito da sera che, per sua stessa ammissione, rimane comunque irrimediabilmente zarro (🎥 @bianca.rapetti e ✒️ @elisabetta_bertini ) #gliappuntidibianca #moda #look by @corrieremilano
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9 hours ago
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Una querela ai carabinieri di Porto Cervo è il risultato dell’ultimo ruvido confronto nel mare della Sardegna tra Sara Soldati e Leonardo Maria Del Vecchio dopo la rottura della loro unione. A presentarla è stata oggi la modella che accusa l’imprenditore di violenza privata per averle consentito di restare con la loro figlia di un anno solo per pochi minuti. Smentisce Del Vecchio secondo il quale Soldati, dopo essere stata inviata a stare con la piccola, non avrebbe accettato di andare altrove «in sicurezza».L’episodio di oggi è avvenuto a bordo di No rush, il lussuoso yacht di 72 metri di Leonardo Del Vecchio, all’ancora a Cala di Volpe, poco a Sud di Porto Cervo, Nord-Est della Sardegna. Soldati, secondo quanto riferito ai suoi legali, gli avvocati Annamaria Bernardini De Pace e Luca Procaccini, avrebbe raggiunto la Sardegna ieri dopo che non vedeva la bambina dal 9 luglio, giorno del compleanno festeggiato tutti insieme a Montecarlo. «La mattina del 10 luglio la barca è salpata alla volta della Toscana e poi dell’isola d’Elba per approdare in Sardegna senza che alla signora Soldati fosse permesso di contattare a bordo la figlia, né di ricevere foto», dichiara l’avvocato Bernardini De Pace. Per questo ha presentato alla Procura di Milano una querela contro Del Vecchio che è stato iscritto nel registro degli indagati per sottrazione di minore da pm Letizia Mannella e Chiara Reale. 👉 L'articolo di Giuseppe Guastella per @corrieremilano prosegue al link in bioLeonardo Maria Del Vecchio, indagine, sottrazione di minore by @corrieremilano
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20 hours ago
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Milano è la sua città, è arrivato nel 1958 al Milan e ha subito vinto uno scudetto. Il mitico José Altafini, che tra tanti trofei ha conquistato anche il Mondiale in Svezia con il giovanissimo Pelé, è tornato recentemente non per diletto, ma per un’operazione all’anca e adesso è di nuovo in forma per festeggiare il compleanno: oggi compie 88 anni portati alla grande. «A maggio mi sono operato al Galeazzi, un’équipe bravissima e il chirurgo era pure milanista, ho fatto il cambio gomme e ho ricominciato a camminare». Avrà seguito il Mondiale …«Alcune partite, ma non tutte, questo mondo non mi appartiene più, troppo business, io ho vissuto il mio calcio ed era troppo bello. Amo lo spettacolo, non sopporto i giocatori che picchiano, come gli argentini. Salvo solo Messi, straordinario anche come persona e stupendo anche nella sconfitta. È un uomo di personalità, ha rispetto per gli altri e non parla mai in terza persona come Maradona. Ed è generoso: quando Ronaldinho non aveva soldi lo aveva aiutato. A proposito, adesso che Ronaldinho giocherà nel Ravenna andrò a vederlo di sicuro!».E il suo Brasile?«Una squadra indecente, la peggior Nazionale di tutti i tempi. Ancelotti non poteva farci niente. Rivelino ha detto che il Brasile di una volta avrebbe sempre vinto 1-0… perché 1-0? “Perché Pelé è morto e noi abbiamo ottant'anni”. Che battuta, eh?». 👉 L'articolo di Gabriella Mancini prosegue al link in bio by @corrieremilano
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a day ago
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«Posso dire di avere agito di impulso e nel terrore del momento, ho a tutt’oggi ricordi vaghi per via del trauma che poi ho dovuto affrontare dopo questi fatti». A parlare è Jonathan Rivolta, 33 anni, l’uomo che si è trovato di fronte i ladri nella tarda mattinata del 14 gennaio scorso nella sua casa a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese: la colluttazione al pianterreno della sua abitazione costò la vita a uno degli assalitori. È il precedente che fece discutere non poco sul tema della legittima difesa, e che risale a poco più di sei mesi fa.La scena è quella di un uomo che scende le scale e si trova i ladri in casa. Poi l’aggressione, che trasforma in un secondo quel furto in una rapina, proprio per l’irrompere della violenza. Ma c’è la reazione del padrone di casa, che nel tragitto tra camera e cucina si ricorda di un coltello da «outdoor» custodito in uno zaino. Lo impugna per difendersi. Risultato: Adamo Massa, 37 anni, uno dei ladri, muore poco dopo all’ospedale di Magenta; con lui il figlio e un complice fermati in seguito dai carabinieri, e ora a processo.Il tema pesa come un macigno nel dibattito pubblico legato al caso del gioielliere Mario Roggero che il 28 aprile 2021 reagì a una rapina inseguendo i malviventi in fuga fuori dal negozio, sparando con un revolver ai tre rapinatori e per questo finito in carcere con l’accusa di duplice omicidio e tentato omicidio. L'avvocato Marco Mainini, il legale di Rivolta, si esprime sulla vicenda. «Il mio assistito ha sempre sostenuto di avere reagito difendendosi, e questo ha da subito riferito agli inquirenti che poi con scrupolo hanno verificato questa versione. Non gli è mai stato contestato alcun reato e non mi risulta essere mai stato iscritto nel registro degli indagati. È stata infatti accertata una forma di proporzionalità e immediatezza della reazione per un fatto violento avvenuto all’interno di casa, che ha condotto a una colluttazione e al successivo uso del coltello, limitato tuttavia a un solo fendente mortale. Ricordo anche che Jonathan non ha mai messo un piede al di fuori della propria abitazione». 👉 L'articolo di Andrea Camurani è al link in bio by @corrieremilano
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a day ago
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Venticinquemila euro alla settimana per svegliarsi davanti ai Faraglioni. Fare colazione sulla pietra già calda di sole, attraversare un pergolato di buganvillee, guardare il mare da una casa in cui tutte le finestre puntano nella stessa direzione. Il Canile, una delle ville più belle e segrete di Capri, veniva affittato così. Ora le sue terrazze sospese sulla roccia, il giardino di pini mediterranei e le stanze imbiancate sono finiti all’asta per effetto di un fallimento aperto a Milano. Base: 3 milioni e 90 mila euro, meno di un quarto del valore di mercato, che è stimato ben oltre i 15 milioni. La notizia ha impiegato poche ore a percorrere l’isola e passare dagli alberghi ai pontili e arrivare negli uffici. Più di quaranta richieste di sopralluogo in poche ore: stilisti, imprenditori, investitori italiani e stranieri. 👉 L'articolo completo di Elisabetta Andreis su Corriere Milano al link in bio by @corrieremilano
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2 days ago
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L’ha aggredita mentre faceva jogging al Parco delle Cave, periferia ovest di Milano. Poi l’ha spinta a terra, le è saltato addosso e le ha tappato la bocca con la mano. A quel punto sono iniziati gli abusi. Martedì 21 luglio gli agenti della squadra Mobile hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale nei confronti del presunto responsabile, un 25enne egiziano regolare in Italia. L’uomo è stato rintracciato in strada nel quartiere di San Siro, nei pressi del commissariato di zona. La runner, dopo essere stata aggredita, buttata a terra e aver subito abusi era riuscita a scappare mordendo la mano dell’aggressore. Una donna a passeggio con il cane ha chiamato i soccorsi. L'articolo completo di Matteo Castagnoli su Corriere Milano nel link in bio by @corrieremilano
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2 days ago
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Colleghi, istituzioni, giornalisti, amici di sempre. C’erano tutti alla festa per i 60 anni dello storico ristorante «Da Vittorio», tre stelle Michelin a Brusaporto (Bergamo), si respirava un’aria di gioia e d’affetto. Chicco, Francesco, Bobo e Rossella Cerea, insieme a mamma Bruna, hanno voluto celebrare questo traguardo speciale e la memoria di papà Vittorio con un party da sogno, negli spazi della tenuta della CantalupaDal dehors del ristorante all’eliporto, dal DaV Cantalupa e dalla piscina fino all’area tennis, erano 40 le isole gastronomiche presenti, che hanno guidato gli ospiti in un viaggio sensoriale tra street food e piatti iconici dell’universo dell’insegna bergamascaTra i presenti c’erano il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e l’assessore all’Agricoltura della Lombardia Alessandro Beduschi. Grandi nomi del mondo dello spettacolo e dello sport, tra cui il conduttore Gerry Scotti, la sciatrice Sofia Goggia e la nuotatrice Federica PellegriniE poi, tanti grandi chef italiani e internazionali: Joan Roca, Enrico Bartolini, Davide Oldani, Antonia Klugmann, Matias Perdomo, Andrea Berton, Antonio Guida, Max Alajmo, Ernesto Iaccarino, Giancarlo Perbellini, Riccardo Monco e tanti altriDiversi anche i rappresentanti del mondo del vino: Renzo Cotarella, Vittorio e Carmen Moretti, Matteo Lunelli, Maurizio Zanella, Lamberto FrescobaldiCome d’obbligo per i compleanni, la festa è finita con una torta. Per l’occasione i Cerea hanno voluto condividere con gli ospiti una gigantesca Torta Pacchero, dolce creato per l’occasione dal team di pasticcieri di «Da Vittorio», capitanati dal pastry chef Simone Finazzi e dal maître chocolatier Davide ComaschiE, per concludere, un brindisi ai prossimi sessant’anni insieme alla terza stupenda generazione della famigliaL’articolo completo di @gabriprinc al link in bio#CookCorriere #CorrieredellaSera by @corrieremilano
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2 days ago
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Aspettano che Mario Calabresi finisca di cenare. Tra le portate, panino con la salamella e patatine, in pieno stile Festa dell’Unità. Poi lo fermano, poco prima che raggiunga il tavolo del dibattito. L’argomento della serata è la geopolitica. Ma a Vizzolo Predabissi, un paesino di 700 abitanti, l’interesse è per quello che succede a 17 chilometri di distanza, a Milano. «Calabresi, lei sta pensando seriamente di candidarsi a sindaco?», chiede un’anziana militante del Pd. «Ci sto pensando», risponde il giornalista. «Ma seriamente o no?», incalza la vicina di posto. E serenamente Calabresi risponde: «Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano. Detto questo c’è un percorso che non è delineato, sul come ci si arriverà, se ci saranno o meno le primarie e tutto questo lo capiremo dopo l’estate». L'articolo completo di Chiara Evangelista su Corriere Milano al link in bio by @corrieremilano
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2 days ago
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Quando pronunciano il suo nome, Charles Emmanuel Waru resta immobile per un istante. Poi l’aula del Politecnico di Milano esplode in un applauso. Gli amici gli battono le mani sulle spalle, qualcuno gli sistema la corona d’alloro, i telefoni si alzano per riprenderlo. Lui sorride con la misura di chi ha imparato presto a non sprecare la felicità. A 31 anni è il primo studente rifugiato del Politecnico a laurearsi. Per un attimo rivede la terra rossa del Sud Sudan, il sole verticale sulle strade, il giorno in cui la famiglia decide che deve partire. L'articolo completo di Elisabetta Andreis su Corriere Milano al link in bio by @corrieremilano
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2 days ago
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Un viaggio al Bosco delle Querce di Seveso e Meda e una visita alla mostra dell’Archivio di Stato di Milano. Sono passati 50 anni da quel 10 luglio 1976 a Seveso. Info per la mostra:La mostra sarà visitabile fino al 26 agosto prenotando all’indirizzo as-mi.prenotazione@cultura.gov.it. Calendario visite guidate (per un numero massimo di 20 persone al giorno)- mercoledì 29/07 e 05/08, ore 14.00-16.00;- venerdì 24/07, 31/07, 07/08 e 21/08, ore 10.00-12.00;- lunedì 27/07, 10/08 e 24/08, ore 10.00-12.00;- mercoledì 19/08 e 26/08, ore 10.00-12.00. by @corrieremilano
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2 days ago
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