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From Canada šŸ‡ØšŸ‡¦ to Argentina šŸ‡¦šŸ‡·
Solo cycling 🚲
Alla ricerca dell’autenticitĆ 
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Sommando tutti i km fatti in bicicletta da quando sono bambino, arrivo forse a 500. Nulla insomma.
Oggi davanti a me ne vedo quasi 25.000

EĢ€ palese che io non abbia l’esperienza per un viaggio cosiĢ€ ed un po’ di paura c’eĢ€, eppure, tra tutte le cose che penso di non saper fare, non ne ho ancora trovata una che mi dica di non farlo.
Mi aggiusterò, come sempre.

Qualcuno ci vede una follia, ed è lecito pensarlo, ma io ci vedo avventura, adrenalina e sogno. La paura, la più normale delle sensazioni, sarà solo uno dei tanti compagni di viaggio nelle infinite, silenziose pedalate tra i deserti, le spiagge e le montagne.

In fin dei conti, il punto di partenza non è mai reale.
Per esempio il mio risale esattamente a 2 anni fa, quando ancora in Australia avevo pensato a questo viaggio per poi nasconderlo nel cassettino dei sogni.
EĢ€ sempre tutto nella testa.

Non essendoci il punto di partenza non c’eĢ€ neanche un punto di arrivo, almeno non per uno come me.
Quindi Ushuaia, nella Patagonia argentina, eĢ€ solo il limite geografico che mi dice che il mondo li eĢ€ finito, che dopo c’eĢ€ solo oceano e ghiaccio. PercioĢ€ non saraĢ€ un problema non arrivarci, nel caso. 
Ogni pedalata, ogni metro, ogni confine sarà una conquista, nella continua sfida con me stesso, nella continua ricerca di ciò che non so o non vedo.
Che cosa ci spinge anche solo a pensare di voler fare qualcosa di simile ?
Per me è questa irrefrenabile curiosità e
voglia di vivere il mondo ed i suoi popoli, voglia di andare senza una direzione contro ogni regola scritta dalla società. Voglia di vivere in una tenda , libero, nella natura più selvaggia, nei villaggi più remoti. Voglia di stare lontano da tutto il resto, dalle mail, dagli orari prestabiliti.
Voglia di tornare indietro per andare avanti .

Il futuro non mi ha mai spaventato, non inizierà di certo a farlo adesso.
Evviva il viaggio vero, viva il sogno, viva la vita !

Ps: Ho solo tracciato una linea, non saraĢ€ esattamente quello l’itinerario. L’itinerario non ce l’ho, si vedraĢ€ giorno per giorno.

Dani

#canadatoargentina by @dan_is_there
81
16 days ago
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Se avevo un mezzo dubbio di non potercela fare il Canada mi ha dimostrato il contrario. Con le persone dalla mia parte posso arrivare ovunque. 
Io e la mia bici siamo stati spinti per 400 km da Calgary a Coutts dalla vicinanza di chi non conosceva il mio nome.
Ed il Canada solitamente rigido e puntuale nel suo inizio di ottobre, mi ha aspettato fino all’ultimissimo giorno facendomi scavallare il confine per poi far partire le prime nevicate. 
Mi ha svegliato ogni mattina con l’abbraccio del sole, cullato con notti mai sotto lo zero. Come se avesse voluto regalarmi il miglior inizio possibile per questo viaggio, rimandando ancora un po’ il suo lungo e freddo inverno.

Forse è il cambiamento climatico, ma io sono un sognatore e preferisco pensare che mi abbia fatto un regalo.

Le persone sono calde e non fredde, e questo no, non può essere il cambiamento climatico.
Sconosciuti che hanno sposato la mia causa offrendomi letti, cibo, acqua, bevande calde, snacks. Sopportandomi a volte con 2 parole, altre con discorsi durati ore davanti a caffè che avrei voluto non finissero mai.

Un grazie speciale a Matty, @iammarkstewart , Ursula
Surinda Toor, @jamielaine007 , @lee.donahue_ , Chris, Micheal e Sara, @tyler_prete23 ed i ragazzi di @thelittlevillage.bakery .

10 giorni sono pochi, pochissimi o niente per vedere questo immenso paese e vivere la sua gente, ma se viaggi davvero bastano a darti la spinta abbastanza forte da far girare il vento, che dai Territori del Nord soffia forte e mi porta a sud.
Ora gli Stati Uniti mi separano dal Messico da montagne e 3400 km, ma non mi sembrano così tanti. Sono sicuro che troverò le persone ad aiutarmi lungo la strada, anche se ancora non lo sanno.

Grazie Amici miei ā¤ļø taken in Alberta, Canada by @dan_is_there
11
5 days ago
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Standing Baba taken in India by @dan_is_there
0
4 months ago
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«Vedi, Saleh, quei tizi seduti là dietro hanno più fegato di te. Mettono tutto il loro mondo nello zaino, vanno da soli in posti selvaggi e dormono fidandosi di gente che hanno conosciuto solo poche ore prima».

Ā«EĢ€ solo gente con lo zaino, amico. Carne sull’amoĀ»

Ā«Il Buddha girava con una bisaccia dove teneva i suoi pochi averi. Anche GesuĢ€ era cosiĢ€, si era ritirato dal mondo e andava in giro come quei ragazzi. Siamo tutti gente con lo zaino, Saleh. Quando arriviamo non abbiamo niente, portiamo sulla schiena la nostra roba per qualche tempo, e ce ne andiamo senza niente. Se distruggi la felicitaĢ€ di uno di quei ragazzi, distruggi la mia felicità»

- Gregory David Roberts, L’ombra della montagna.

Caro Gregory ce ne andiamo con la parte umana, ce ne andiamo con tutto. taken in Australia by @dan_is_there
4
4 months ago
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Ricordi indelebili del Maha Kumbh Mela.

Dove la Fede incontra il bisogno e raggiunge l’infinito.
2 settimane tra Sadhu e pellegrini, immerso in un vortice di amore e devozione senza confini.
Provare a spiegare o raccontare quel periodo è forse la cosa più difficile da fare, anche oggi, 16 mesi dopo.
Ricordo esattamente il mio ultimo giorno a Prayagraj: ero malato come poche altre volte nella mia vita, eppure mi sentivo vivo come forse non lo ero mai stato.
Proprio li, dove il Gange incontra lo Yamuna e il Saraswati, un luogo che mi ha ucciso e fatto rinascere.

Grazie alle mie guide spirituali, Ananda Chaitanya, Swami Govindananda Saraswati, Swami Bhajanananda Saraswati, Haradan Das Baul, Swami Omanand Saraswati.

Per sempre grato a loro per avermi permesso di vivere qualcosa che pochissime persone al mondo hanno l’opportunitaĢ€ di conoscere.

Kanu taken in Prayagraj, India by @dan_is_there
0
4 months ago
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Western, South, Tassie taken in Australia by @dan_is_there
4
5 months ago
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Down Under taken in Western Australia by @dan_is_there
4
6 months ago
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L’India mi ispira ovunque.
Mentre aspetto un paneer naan in un piccolo street food familiare, mentre i profumi delle spezie, delle verdure tagliate con cura, dell’olio che frigge e delle mani che impastano la farina mi avvolgono.

Nei colori, se guardo oltre i due fornelli e vado in strada, un mix incredibile di sfumature che non conoscevo.
Nelle parole che mi rincorrono mentre cammino per le città, le persone mi chiedono da dove vengo, che cosa importa ? Sono solo uno straniero in una terra lontana.
Posso essere uno dei tanti, rispondere velocemente, abbassare la testa e proseguire.
Posso non rispondere, arrabbiarmi, oppure fermarmi a parlare.
Queste persone non mi giudicheranno mai e chi mi farà la domanda poi muoverà la testa come per apprezzare qualsiasi risposta: la più breve, la più imperfetta, la più bella e la più sincera.

L’India mi daĢ€ amore, un amore materno che mi ricorda mia madre.
Quando ero piccolo prima di dormire, mi riempiva di baci, quel suono profondo sulla pelle che mi faceva sentire tutto il suo calore, un amore che quasi mi dava fastidio e così mi giravo in segno di ribellione.

Ma ditemi: ci si puoĢ€ davvero ribellare all’amore??
L’India sa essere questo.
Ti fa domande e si preoccupa per te, ti ascolta, 
ti dà da mangiare, ti chiede quando torni , non ti lascia mai, una privacy che non puoi pensare di avere.

Mi distrugge emotivamente, mi fa conoscere emozioni così contrastanti da non riuscire a comprenderle.
Le persone ti amano dopo poche parole e se quelle parole si trasformano in conversazioni diventi loro per sempre.
Un amore così profondo che non puoi conoscere in un estraneo.

Ed io, che accumulo storie nel mio bagaglio mezzo pieno, mezzo vuoto, crollo in un pianto lungo le vie di una città che pullula di gente, ma che in fondo ha un solo grandissimo cuore. taken in India by @dan_is_there
7
9 months ago
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9 pics of the 9 countries I travelled during my long trip in Asia 

From the last one to the first one 

India
Maldives
Sri Lanka 
Thailand 
Laos
China
Vietnam
Singapore
Cambodia

Can I live a life like this?
That’s no longer the question,  the question now is:
Do I want to live it now?
Absolutely yes

This is the final recap:

Bus- Minivan : 31 🚌 

Tuk Tuk :  86 šŸ›ŗ 

Train : 14 šŸš‚ 

Boat : 21 šŸ›„ļø šŸ›¶ 

Rented motorbike : 14 + 1 Tuk Tuk šŸļø 

Ride from a stranger: 25 ā“

Taxi - Motorbike taxi : 40 šŸļø šŸš•

Subway : 1 šŸš‡ 

City train: 7 šŸš† 

City Bus : 6 šŸšŽ taken in Asia by @dan_is_there
6
a year ago
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One of those places I hadn’t been to during my trip to WA two years ago.
I’ve always said that Western Australia, together with the Northern Territory, is the real Australia.. Wild, raw, free. Whether it’s the outback or the coast.
A weekend spent fishing, a night by the fire eating the catch , under the stars and in the rain, with some friends, a few beers some music and all around… nothingness

Do we need more ? taken in Western Australia by @dan_is_there
2
a year ago
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Il Laos, tra un ā€œTournedosā€ ed un ā€œDai Pol non eĢ€ cosiĢ€ maleā€.. centinaia di km on the road con qualsiasi mezzo possibile ed ovviamente qualche problema lungo la strada .. taken in Laos by @dan_is_there
5
a year ago
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Lo slum di Dharavi.

A qualche centinaio di metri dallo slum incontro Zeeshan, un bambino di 11 anni diverso da tutti gli altri.

Diverso perché eĢ€ l’unico in tre mesi passati in India a non farmi domande, almeno non all’inizio.
Anzi, sono io a farle a lui. Gli chiedo come entrare a Dharavi, come perdersi al suo interno e lui si offre di portarmici senza chiedermi nulla in cambio.
E poi, forse, eĢ€ anche l’unico bambino della slum a ā€œ parlareā€ inglese.
Una lingua che per me è un ponte, ma per lui è solo un altro modo di comunicare.

Cosi mi faccio guidare attraverso lo slum, tra migliaia di vicoli stretti, dove il sole non entra quasi mai.
Mi mostra un mondo nascosto: un tempio induista, una moschea, una piccola cappella dedicata alla Madonna.
Mi fa vedere come, nelle viscere della baraccopoli, culture e religioni diverse convivano senza confini, in una bolla che racchiude mille intrecci di storie, di vite.
Nessuna davvero lontana dall’altra.

Dharavi, questa cittaĢ€-slum da un milione di abitanti all’interno di Mumbai eĢ€ un labirinto di vita, senza porte o finestre , dove il tuo vicino non esiste perché vive praticamente con te, un luogo che respira con il ritmo frenetico dei suoi abitanti.

E così Zeeshan, il bambino dello slum, dopo avermi accompagnato nel cuore di Dharavi,
tra strade fatte di sogni, rifiuti e polvere, mi lascia con un sorriso e un augurio:
ā€œI go, you ok no problem ā€

Resto da solo, immerso nel caos di una delle baraccopoli più grandi del mondo.
Non ho bussola, non ho guida.
Il labirinto di vicoli che abbiamo attraversato mi ha fatto perdere e ora sono abbandonato in un angolo di mondo che sembra distante, quasi irreale.

Ed è allora che accade esattamente ciò che cercavo:
perdermi nello slum di Dharavi, confondermi tra la gente, tra gli sguardi curiosi e per qualche ora vivere davvero lo slum.
Sentirla sulla pelle. Respirarne l’anima.

E un augurio, alla fine, l’ho fatto anche io a Zeeshan:
ā€œDream boy, dream.ā€

šŸ‡¬šŸ‡§
ā¬‡ļø taken in Dharavi,Mumbai by @dan_is_there
4
a year ago
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