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🔎 Stretching: come, quando e perché?

Lo stretching è davvero utile? In quali momenti ha senso inserirlo? E quali sono i falsi miti più diffusi nel mondo della corsa e della riabilitazione?

Nel prossimo webinar gratuito analizzeremo il tema dello stretching partendo dalla letteratura scientifica, con un approccio pratico e clinico per capire come integrare mobilità e strategie di allungamento nella gestione dell’atleta e nel percorso riabilitativo.

👨‍⚕️ Relatori
• Davide Vallesio - Fisioterapista e docente LCDR
• Fabrizio Mancini - Fisioterapista e docente LCDR

🎓 Moderatori
• Irene Oggionni – Fisioterapista
• Lorenzo Ciuti – Fisioterapista e Trail Runner

Un incontro pensato per professionisti sanitari, allenatori e appassionati che vogliono andare oltre le credenze popolari e lavorare con metodo e razionalità.

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#LaClinicaDelRunning #LaClinicaDelCorredor #TheRunningClinic #LaCliniqueDuCoureur by @laclinicadelrunning
3
5 months ago
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SARDEGNA 2025 

Amici, azzurro, sabbia, sale, LaCinta, cene, CapoCodaCavallo, schiacciasette, curve, cremasolare, LisciaRuja, azzurro, vino, pesce, LuImpostu, vento, onde, PosidoniaOceanica, doposole, bordopista, pizzarossa, settimanaenigmistica, giaguara, CalaGinepro, tuffi, giocoaperitivo, sabbia, azzurro, culurgiones, RenaDiMatteu, pennichelleinspiaggia, nuotate, azzurro, curve, frittura, bucero, mirto, malloreddus, GolfodiOrosei, AZZURRISSIMO, tuffi, pesci, diving, grotte, occhialirotti, tuffi, AZZURRISSIMO, grotte, amici, arcipelagodellaMaddalena, Caprera, CalaCoticcio, AZZURRISSIMO, AZZURRISSIMO, AZZURRISSIMO, WOW, cammino, granito, quarzo, climbing, tuffi, pennichellainspiaggia, cena, amici, felicità 

#wow #iragazzi #sardegna taken in Sardegna, Italia by @laclinicadelrunning
3
a year ago
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#GEORGIA  the end

Ogni volta che giro il mondo penso a un me, ventenne, che prende lo zaino e inizia a girare il mondo; inizia a conoscere posti e, soprattutto, persone; vaga senza meta, fermandosi dove e quando vuole. Non si può però avere la controprova di come sarebbe andata, la vita è una e io amo come l'ho costruita e la sto costruendo.

Sicuramente però prendere lo zaino e andare alla scoperta, lasciarsi trasportare dagli eventi, accettare gli imprevisti e cercare di conoscere e vivere qualcosa che in Italia non si può fare è qualcosa che continuerò a fare finché ne avrò la possibilità. 

La Georgia è stata caotica, impegnativa, molto stancante, ma piena di vita! Piena di passi, di persone conosciute, di notti scomode, di discorsi politici, di desiderio di pace. Ho visto laghi, castelli, città e palazzi brutalisti fatiscenti, partecipato a feste, visto steppe infinite e montagne maestose. La cosa che più mi porto dentro, però, è l'amore che ho ricevuto da ogni persone a cui ho chiesto un passaggio, a cui ho rivolto un Gamarjoba o un Madloba; un popolo che mi ha offerto cene, posti letto, passaggi, acqua, cibo, senza che io lo chiedessi e soprattutto senza volere mai nulla in cambio. 

Sempre con un grande "chissà come sarebbe adesso", ritorno contento alla mia vita, con il cuore molto più grande e felice.

Alla prossima 

#wow #ioeilmiozaino taken in Georgia by @laclinicadelrunning
4
a year ago
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Day 17

L'ultimo giorno georgiarno inizia con la marshrutka per Telavi. Ci ero già stato di passaggio prima di andare a Marneuli ma questa volta la visitiamo con calma. Lullu esperimenta la Georgia rurale (ma comunque versione soft) con bazar, ambulanti e caos di taxi e gente per strada. Proseguiamo verso la fortezza di Erekle II, il parco cittadino e piante millenarie. 

Con Lullu diventa una vacanza gastronomica e scopriamo piccole chicche e bar davvero interessanti prima di tornare a Tbilisi. Ci sistemiamo, aperitivo da Stamba, ultima cena fancy (la migliore in terra georgiana) e la vacanza giunge al termine 

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino taken in Telavi, Kakheti, Georgia by @laclinicadelrunning
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a year ago
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Day 15

Visit Tbilisi! 

Alle 9 siamo già a fare colazione in una Tbilisi ancora deserta. Dal Fabrika ci dirigiamo verso Rustaveli station, percorriamo tutta Rustaveli Avenue per arrivare alla piazza del monumento alla libertà. Da lì, attraverso la lastricata strada Kote Abkhazi ci immergiamo nella città vecchia, perdondoci per i veicoli che passano dal decadente, trasandato e affascinante al troppo restaurato e estremamente fancy nel giro di poche decine di metri. Attraversiamo il ponte sul Mtkvari per visitare il quartiere Avlabari; ovovia verso Narikala, la statua della madre Kartli e poi discesa per scalinate e ritorno alla città vecchia. Mentre torniamo a casa passiamo dal mercatino delle pulci di Dry bridge. 

Ci riposiamo un attimo e poi ripartiamo per il bazar dezerter, metro fino al parco Rike, il ponte della pace, per arrivare al quartiere Abanotebani, con le sue terme e il turismo portato decisamente all'eccesso. Due bus per ritornare a Rustaveli, prendere l'ovovia per il parco Mtatsminda e la sua decadente e, per me, affascinante tv broadcasting tower. In cima un parco divertimenti di dubbio gusto estetico ci accompagna al tramonto. Mangiamo in un bel ristorante e poi alle 11 crolliamo, stremati, dopo quasi 40k passi.

Tbilisi approvata decisamente 

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino taken in Tbilisi, Georgia by @laclinicadelrunning
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a year ago
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Day 14

La notte sul divano è difficile causa grigliata e vodka e dopo 3 ore di sonno suona la sveglia. Mi imbastiscono una colazione da 12 portate ma io avrei voglia solo di un po' d'acqua; mangio delle uova e yogurt e poi riesco a convincerli che sono a posto. Prima delle 9 siamo già in cantiere.

Il camion di Azer ha un braccio pistone meccanico e il compito della giornata è aiutare una ditta di ondulati a spostare e rimuovere una linea di produzione e scaricare e sistemare quella nuova appena arrivata dalla Cina. Sono molto poco utile, hanno paura che mi faccia male (sicurezza sul lavoro comunque scadente) e do giusto qualche idea tecnica (onestamente non fondamentale). Nessuno di loro ha una laurea ma a competenze, logica e problem solving si dimostrano molto sul pezzo. 

Pausa pranzo alle 2 al bazar: mi offrono tutto dal cibo a una birra! Io sarei a posto di solidi e liquidi per 5 giorni e quindi riesco a dividere con loro il tutto.

Finito il pranzo li saluto e torno a Tbilisi, mi sistemo in ostello, mi rilasso e vado in aeroporto. Lullu arriva in orario, ci sistemiamo e mi aspettano gli ultimi 4 giorni georgiani in compagnia

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino taken in მარნეული / Marneuli / Марнеули by @laclinicadelrunning
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a year ago
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Day 13

Dopo la festa, terminata alle 17, con Pol e Ona decidiamo di scendere al paese più a valle distante 14km, per guadagnare tempo il giorno successivo. Con un super gradito autostop arriviamo a Dartlo. Recuperati gli zaini ci salutiamo (ci rivedremo da qualche parte, ne sono sicuro), loro dormono in guesthouse e io vado poco fuori paese a montare la tenda e trascorrere l'ultima notte in montagna. 

Alle 6:40 mi sveglio, riparto e dopo neanche 500m trovo una coppia, anche loro alla festa del giorno prima, che tornano nel paese a valle. Il viaggio tra montagna e paese a valle è di 106km. Il tempo di percorrenza, per la discesa, 4ore e mezza: più di 80km di sterrato, due passi, di cui uno a 2900m, una 30ina di tornanti a strapiombo per scendere 600m in 4km circa. Il popolo del Tusheti vive un altro mondo, faticoso e pieno di difficoltà. 

Grazie al passaggio però poco prima di mezzogiorno sono già a Telavi e ho un giorno in più in attesa dell'arrivo di Lullu. Chiamo Azer, e organizziamo per vederci. Due marshrutke e arrivo a Marneuli, città al 95% composta da Azeri. Mi viene a prendere alla stazione autobus e poi mi porta nel suo garage dei camion. Nel garage ha anche: capre, galline, un cane, un orto e, soprattutto, un gazebo/area barbecue super attrezzato e con tutti i confort dove fa festa con gli amici. Mi porta a conoscere sua moglie e i nipoti, e mi viene offerta una prima cena. Torniamo al garage dove il fratello e gli amici stanno già cucinando e preparando la cena vera. Azer mi porta ancora in giro per Marneuli per un contrabbando illegale di carburante e poi inizia la festa. 

Musica, ottimo cibo, tantissimi brindisi e persone davvero dal cuore enorme incontrate in questo viaggio. Grazie Azer

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino taken in Marneuli by @laclinicadelrunning
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a year ago
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Day 12

Appena prima di arrivare a Girevi incontro un ragazzo italiano e, poco dopo, la sua fidanzata georgiana (che parla 6 lingue); hanno vissuto un po' di anni a Londra e ora sono a Barcellona. Dopo neanche 5 minuti ci raggiungono gli spagnoli del rifugio (Pol e Ona). Entrati a Girevi vediamo già aria di festa: pentoloni sul fuoco, grandi tavolate con cibo sopra, persone indaffarate a preparare. É mezzogiorno e la festa dovrebbe iniziare all'1 con una corsa di cavalli. 
Troviamo un bar per riposarci e arriva anche il fratello della ragazza georgiana, guida alpina, con altri due turisti spagnoli: passerò la giornata a parlare Castellano (anche se sono tutti si Barcellona e quindi tra di loro parlano catalano). 

Il fatto di avere due georgiani è un grande aiuto: ci raccontano le tradizioni, la cultura, ci aiutano a integrarci al meglio. D'estate vivono parecchie famiglie in questa valle, direi circa un centinaio di persone dedite alla pastorizia e all'agricoltura. Dal 10 di ottobre circa a metà maggio però nevica e se sei ancora quassù ci dovrai rimanere per 7/8 mesi, isolato dal mondo, razionando il cibo, in simbiosi con gli animali per riuscire a scaldarti.

La gara dei cavalli inizia con un paio d'ore di ritardo, la vince un ragazzino, ma è uno scontro molto serrato e avvincente. Terminata la gara ci si può sedere e iniziare a mangiare. Noi aspettiamo un attimo a sederci perché non capiamo bene la tradizione, a un certo punto ci fanno un segno e possiamo sederci. Due tavolate piú grandi per gli uomini, due più piccole per le donne. Il capo villaggio, o sarebbe meglio dire toast-master incomincia a fare dei discorsi ogni 5/10 minuti, e tutti ci si alza per ascoltare e poi bere vino (che non manca mai e ci sono persone addette a riempire le caraffe sui tavoli con dei secchielli!); il clima è di festa ma i brindisi sono molto seri e sentiti: si brinda ai morti, ai morti al confine, agli eroi che hanno difeso la valle, agli antenati, alle madri; poi si passa al presente; ai cavalli, ai cavalieri, a chi partecipa alla festa, .... Ho perso un conto dopo tanti brindisi 😅

Continua nel primo commento ....

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino taken in Girevi, Tusheti by @laclinicadelrunning
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a year ago
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Day 10/11/12

La giornata inizia con la marshrutka verso Stepantsminda, scendo prima di metà e inizio con gli autostop, prima facili, poi eterni: poche macchine e tutte piene di gente. Finalmente un ragazzo russo mi carica; lui e un suo amico davanti in moto stanno andando a Shatili a passare il weekend. Gli ultimi 40km sono sterrato, con un passo a 2500m, e già panorami dalle mille tonalità di verde. A Shatili, mangio, compro qualcosa per il viaggio e raggiungo di nuovo i ragazzi per campeggiare insieme (la tenda è funzionale). La mattina loro si svegliano con calma ma mi portano un pezzo con la macchina e il sentiero è così più corto. Dopa la prima salita ripida devo effettuare un  controllo passaporto. 3 soldati georgiani a sorvegliare il confine russo distante alcune centinaia di metri, circondati dal nulla; solo alcuni turisti di passaggio che gli fanno compagnia. Ai piedi del colle incomincio a essere stanco, gli oltre 2000D+, e soprattutto i 15kg sulla schiena si fanno sentire. In cima, sul colle Atsunta a 3500m, incontro i primi turisti, un po' di parole e poi una discesa eterna di 8km per arrivare al primo campo base. Il lato Tusheti del passo e molto più bello paesaggisticamente: ghiacciai, cascate, gole. Il panorama è diverso dalle montagne a cui sono abituato, ma comunque affascinante. 

La stanchezza e lo stare da solo con me stesso mi fanno voler ancora più bene alla giornata che sto vivendo. 

Al campo base hanno appena costruito un rifugio. Dentro non c'è nulla ma si può dormire gratis. Qua incontro, accampati, altri ragazzi: due ragazzi spagnoli che vanno nella mia direzione, un ragazzino di 18aa tedesco da solo, una coppia di tedeschi e una di israeliani. 
9ore e 40 minuti di sonno mi rimettono in sesto e alle 7:30 sono in marcia. La tappa prevede solo 14km, quasi tutti di discesa per arrivare a Girevi, dove ci hanno avvisato che ci sarà una festa del paese. Merita un racconto più lungo e quindi farò un post dedicato

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino taken in Atsunta Pass by @laclinicadelrunning
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a year ago
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Day 9

Da Chiatura a Tbilisi mi servono 7 autostop, ecco alcuni fun facts:
- Tutti mi chiedono di mettere la cintura; in che posto occidentale sono finiti!?!!
- Gianni (i nomi non li ho segnati subito e me li sono dimenticati) ha passato i 15 minuti di tragitto condiviso a scatarrare e sputare fuori dal finestrino; sarà usanza
- Due fratelli con un furgoncino, evidentemente molto credenti, facevano 3 segni della croce a ogni chiesa o cimitero. Il problema sorgeva nell'attraversamento di paesi densamente popolati di chiese. Arrivavano a 9/12 segni della croce consecutivi e secondo me ogni tanto hanno perso il conto
- Mario ogni km accendeva e spegneva la macchina, anche se viaggiava a 90km/h; non so che problemi avesse la sua macchina ma sono felice di non averlo scoperto
- Pierluigi (con cui ho passato due orette in macchina, da Gomi a Tbilisi) mi ha portato a rifornire di gelati parecchi chioschetti del centro Georgia, passando per vie e paesi che sono sicuro nessun turista abbia mai visitato. A ogni ripartenza mi offriva una sigaretta, sempre rifiutata, ma lui, gentilmente, ogni volta me la offriva 

Dopo una serie di peripezie per comprare la tenda, arrivo all'ostello dove conosco una ventina di persone (from: Francia, Italia, Spagna, Austria, Georgia, USA, Svezia, Romania, Corea, Libano) con cui finisco a ballare fino alle 3 di notte. 
Domani si va in montagna 

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino taken in Katskhi pillar by @laclinicadelrunning
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a year ago
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Day 8

La mattinata è dedicata alla visita di Kutaisi; le sue Chiese, il bazar, la cattedrale Bagrati, il promontorio sul fiume. Per scendere prendo la teleferica: l'autista, ancora ubriachissimo, prima della partenza vomita, poi passa il viaggio appoggiato alla balaustra a imprecare, ma arrivo sano e salvo dall'altra parte del fiume 😅

Kutaisi è una cittadina piccola (perlomeno il centro), ma graziosa e accogliente. Ma il viaggio continua e quindi nel pomeriggio decido di proseguire. 

Marshrutka e dopo due ore e 7 litri di sudore persi, arrivo a Chiatura. Un città incastonata in una valle, un tempo capitale mondiale delle miniere di manganese; da dopo la caduta del muro ha perso più di due terzi degli abitanti. I casermoni sovietici sono impressionanti, ed è incredibile come la gente ci viva lì dentro. Un tempo per spostarsi sui vari livelli della città si usavano funivie, e oggi ne sono già state riaperte 3. Per visitarla con calma decido di cercare una stanza e dopo varie peripezie la trovo proprio dentro questi enormi palazzoni di Cemento.

Lasciato lo zaino decido di fare una corsa sulla cava più alta, a nord, per vedere la città dall'alto al tramonto. Vengo un po' molestato da dei ragazzetti tamarri ma tutto sommato simpatici e poi ritorno a casa. 

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino by @laclinicadelrunning
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Day 7

La giornata inizia sotto una pioggia torrenziale, che purtroppo mi accompagna fino alle 12:00 circa. Mangio un'ultima Ajaran Khachapuri sperando smetta almeno un po'. 

Per l'1 arrivo al giardino botanico. Il parco è ben curato, grande e offre scorci da vero suggestivi; peccato per il tempo grigio e un'umidità del 120%. 

Decido poi quindi di lasciare il mare, visto il tempo brutto e tornare nell'entroterra georgiano. Mentre faccio autostop conosco un ragazzo statunitense eccentrico che mi suggerisce un po' di posti dove andare a Kutaisi e dintorni. Gli spostamenti avvengono con marshrutke e in serata arriva a Kutaisi. 

La città mi trasmette subito delle belle sensazioni: aria di festa, gruppi di giovani in festa, artisti di strada. Dopo essermi sistemato e ever girato per il centro, mi concedo del buon vino georgiano! 

#wow #GEORGIA #ioeilmiozaino taken in Batumi Botanical Garden by @laclinicadelrunning
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