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Ci tengo a precisare che questo è un contenuto educativo su alcune delle pratiche culturali tradizionale dei Mundari, in Sud Sudan. È stato girato con rispetto e con il consenso della comunità.

I Mundari del Sud Sudan, sono a mio avviso, una delle tribù più affascinanti dell’Africa. Sono profondamente legati alle loro mucche le quali sono al centro della loro vita e della loro cultura e alle quali attribuiscono grande importanza, vitali anche per la loro igiene. 
Il loro legame con le mucche va ben oltre ciò che si possa immaginare.

Ho avuto la fortuna di vivere a stretto contatto con loro per due giorni e ne sono rimasto profondamente affascinato. Ogni rituale qui ha uno scopo. Non sono gesti simbolici. Sono pratici, efficienti e nascono da una conoscenza profonda e intima degli animali.

Ai nostri occhi può sembrare duro vedere dei bambini che si occupano del bestiame, raccolgono lo sterco o dormire nudi nella polvere accanto al fuoco; ma qui l’infanzia è intrinsecamente legata a un senso di scopo. La responsabilità non è un peso ma è un segno di orgoglio e di competenza. 

La verità è che i Mundari non hanno bisogno di essere spiegati. Non hanno bisogno della nostra approvazione o del nostro sguardo “occidentale” applicato al loro modo di vivere. Hanno solo bisogno di essere osservati pienamente e onestamente, senza filtri né semplificazioni.

Ed è proprio qui che il viaggio nella sua forma più potente ci conduce in quello spazio grigio tra ammirazione e disagio, tra “capisco” e “non capirò mai”.
Per me questa esperienza ha rappresentato il viaggio nella sua espressione più bella, perché il viaggio riguarda ciò che può insegnarci se siamo disposti a lasciarglielo fare.

Cosa ne pensate?

Sul mio profilo troverete i video del viaggio (ne arriveranno altri) e tutte le storie in evidenza, con il racconto giorno per giorno.
Il mio obiettivo é sempre quello di mostrare senza filtri i paesi che visito, raccontando quella che é la mia esperienza da viaggiatore nel paese.
Seguimi se anche tu ami i viaggi in paesi "poco convenzionali", prossimamente andrò nello Xinjiang (in Cina) e proverò ad entrare in Pakistan attraversando la leggendaria Karakorum Highway. by @diegosworld
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3 months ago
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L’Islam viene spesso associato ad odio, violenza e terrorismo ma personalmente ho visitato tanti paesi musulmani e non mi sono mai sentito così tanto accolto ma sopratutto sicuro.

Possono invece loro dire lo stesso di “noi”?
Questo potrebbe essere un interessante spunto di riflessione, ditemi la vostra. 

📍Nel video: Moschea Sacra di Shahecherag

Non dimenticare di seguirmi su @diegosworld per scoprire la realtà dell’Iran oltre ciò che si vede sui media.

#iran #islam #moschea #religione taken in شیراز by @diegosworld
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a year ago
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E non è illegale salirci.
È illegale salire sui vagoni merci, la carrozza per i passeggeri c’è ed è in fondo al treno.

Stiamo parlando di 200 vagoni per treno, due anche tre treni al giorno, che trasportano migliaia di tonnellate di polvere di ferro, pensate per un attimo alle perdite finanziarie qualora dovesse accadere qualcosa.

Possiamo davvero aspettarci che un’azienda rischi di interrompere l’intera operatività perché alcuni turisti scelgono di trasformare il treno nel loro parco giochi? Ovviamente hanno provato ad interrompere il tutto bandendo ufficialmente ogni tentativo di salire sui vagoni merci.
Finché si trattava di viaggiatori imbrattati di polvere nera che mangiano biscotti e si stringono per il freddo, è stato tollerato; ma TikToker che ballano e fanno salti mortali sostenendo di attraversare “illegalmente ” la Mauritania sul “treno più pericoloso del mondo” era diventato troppo.

E ora, a causa di tutto questo sensazionalismo, i viaggiatori che vogliono soltanto vivere l’esperienza del treno ne sono rimasti affetti. 

Dobbiamo rispettare i luoghi che visitiamo e le persone che li chiamano casa. 
Dobbiamo smettere di usare chiunque o qualsiasi cosa ci circondi come comparse nelle nostre storie online.

Io stesso sto cercando con tutte le mie forze di reimparare che, quasi sempre, le avventure più significative sono quelle che faccio per me stesso. 
Siamo fortunatissimi ad avere accesso ai social media. A poter condividere le nostre storie. Abbiamo, però, la responsabilità di assicurarci che i nostri racconti di viaggio siano veri, che non sfruttino i luoghi in cui siamo ospiti e che, quando clicchiamo “pubblica”, non rovinino tutto per gli altri.

Tu cosa ne pensi? 

Seguimi su @diegosworld se ti piacciono i viaggi in luoghi fuori dalle rotte comuni! 🌍 

#mauritania #treno #irontrain #ferro taken in Mauritania by @diegosworld
106
10 months ago
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Durante il mio viaggio in Pakistan mi è capitato spesso di pensare a questa tematica, nonostante sia un pensiero ricorrente durante i miei viaggi.
Ci sono però, paesi come questo, in cui è impossibile non porsi determinate domande: si viene travolti da una gentilezza e da un’ospitalità difficili da spiegare e da comprendere per qualcuno che cerca di filtrarle attraverso i “nostri” occhi. 

Il mondo è un posto straordinario pieno di persone meravigliose ma troppo spesso lasciamo che paura, diffidenza e stereotipi ci impediscano di viaggiare a pieno ed è un vero peccato.

Una cosa che ho imparato in diversi anni di viaggi è che il mondo è intrinsecamente buono.
Rifiutandosi di fidarsi delle persone, a priori, si rischia di perdere quella connessione umana di base e che cos’è il viaggio senza quella connessione umana?

Alcune delle avventure più belle che abbia mai vissuto sono nate dall’incontro con nuove persone conosciute lungo la strada.
Le mie esperienze delle culture e dei paesi sono state arricchite dalle interazioni con la gente del posto: sono stato invitato a partecipare a tradizioni intime, ho visto oltre la “superficie” e ho acquisito una comprensione più profonda della vita di quel luogo.

E volta dopo volta le persone hanno ripagato quella fiducia dimostrandomi che la maggioranza degli esseri umani è difatti buona.
Quando viaggi devi fidarti un po’ anche di te stesso: fidarti del tuo istinto e della tua capacità. Fidarti che il tuo buon senso ti permetterà di affrontare in sicurezza eventuali insidie e problemi e fidarti del fatto che vivrai avventure straordinarie in giro per il mondo se solo sei disposto a fare quel primo passo e salire su quell’aereo!

Seguimi su @diegosworld se hai vissuto incontri positivi durante i tuoi viaggi ❤️‍🩹 by @diegosworld
18
11 hours ago
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Solo un promemoria: ascolta sempre te stesso.

Se avessi ascoltato tutte le persone che mi dicevano di stare attento mi sarei perso gran parte delle esperienze che oggi considero tra le più belle della mia vita.

Il viaggio in Pakistan è a mani basse tra i più belli che abbia mai fatto: immagina di avere per te alcuni dei paesaggi più belli che il mondo possa offrire e allo stesso tempo di essere accolto da persone che a ogni incontro riescono a sorprenderti con una gentilezza fuori dal comune.

Non capirò mai perché alcuni paesi vengano demonizzati in questo modo quando la realtà che ho vissuto è stata così diversa: ma in parte lo capisco: finché non ci vai e non lo vivi di persona, è difficile credere che tanta bellezza possa esistere tutta nello stesso posto.

Il mio obiettivo è sempre stato quello di mostrarvi i paesi che visito senza filtri e ora sto attraversando il Pakistan in
autostop, quindi seguimi su @diegosworld se vuoi ribaltare tutto ciò che credi di sapere su questo paese
e scoprire il vero Pakistan. 🇵🇰❤️ by @diegosworld
97
6 days ago
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La Cina è famosa per tantissimi luoghi e cose.
È un paese ricco di simboli e di volti, alcuni di questi sono molto conosciuti e popolari come la Grande Muraglia, il panda gigante o i grattacieli di Shanghai.

Ma esiste anche un’altra Cina, completamente diversa da quella che la maggior parte di noi conosce e si trova nell’estremo “Far West” del paese: sto parlando della regione dello Xinjiang.

Attraversando città come Kashgar avrai l’impressione di essere entrato in Asia centrale; non è semplicemente “un’altra parte della Cina” ma è un punto d’incontro tra mondi diversi.

Seguimi su @diegosworld se anche tu sei affascinato dai luoghi meno convenzionali del pianeta e sei curioso di scoprirli! taken in Xinjiang Province, China by @diegosworld
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18 days ago
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Lo Xinjiang confine con 8 diversi paesi: Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Mongolia, India, Afghanistan e Tajikistan ed è la “patria” di diverse etnie tra cui uiguri (la maggioranza), kazaki, tagiki, pamiri e Kirghizi. Questa diversità contribuisce a un ricco mosaico di culture tradizioni e cucine che risulta estremamente affascinante.
Inoltre il patrimonio storico di questa regione è immenso, essendo stata una tappa fondamentale dell’antica Via della Seta, cosa che ha portato alla fusione di diverse influenze provenienti dall’Asia centrale, dalla Persia e dalla Cina.

Ma perché la più “misteriosa”?

Secondo diverse fonti, dal 2017 il governo cinese avrebbe detenuto più di un milione di musulmani in “campi di rieducazione”, mentre si stima che circa mezzo milione di persone siano ancora attualmente detenute in carcere o in altri centri di detenzione.

La maggior parte delle persone detenute è di etnia uigura, uno dei gruppi etnici di lingua turca che vive principalmente nella regione cinese dello Xinjiang. Gli uiguri della regione sarebbero inoltre stati sottoposti a una sorveglianza estremamente intensa, lavoro forzato, separazione delle famiglie e sterilizzazioni involontarie oltre ad altre violazioni dei diritti umani.

Una situazione molto complessa della quale però non ho avuto modo di avere riscontro direttamente per via delle barriere linguistiche. 
Il mio obiettivo é sempre quello di mostrare senza filtri i paesi che visito, raccontando quella che é la mia esperienza da viaggiatore nel paese. 

Seguimi su @diegosworld se non vuoi perderti questo viaggio negli angoli più remoti dell’Asia. 
Attraverserò la leggendaria Karakorum Highway facendo autostop fino ad Islamabad! by @diegosworld
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19 days ago
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un raro scorcio del processo decisionale che mi porta negli angoli più remoti del mondo

il mio obiettivo é sempre quello di mostrare senza filtri i paesi che visito, raccontando quella che é la mia esperienza da viaggiatore nel paese o ciò che un paese mi ha lasciato dentro.

seguimi su @diegosworld se anche tu ami i viaggi in paesi poco “convenzionali” by @diegosworld
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a month ago
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Ogni viaggio ha uno scopo ed è proprio questo che lo rende indimenticabile.
Non vado mai in un posto solo per poter dire di esserci stato. Ogni viaggio nasce da una ragione: trovare ispirazione, abbracciare una nuova prospettiva, imparare qualcosa o sfidare me stesso.

Viaggiare mi ha cambiato profondamente.
Ha trasformato la persona che sono e la mia visione del mondo, radicalmente.
Se ripenso al me di qualche anno fa, probabilmente non mi riconoscerei nemmeno.
Ogni singolo viaggio ha smosso qualcosa dentro di me come un tassello di un puzzle che poco alla volta compone ciò che sono oggi.

Sud Sudan

Il viaggio nella sua forma più potente ci conduce in quello spazio grigio tra l’ammirazione e il disagio, tra il “capisco” e il “non capirò mai davvero”, perché il viaggio nel suo significato più profondo riguarda ciò che può insegnarci (se siamo disposti a lasciarglielo fare).

Iran

Ho scoperto la vera anima di un paese troppo spesso frainteso.
Qui ho capito che veniamo ripetutamente influenzati da una narrativa distorta.
Ho iniziato a sentire il bisogno di vedere la realtà con i miei occhi e sviluppare il mio spirito critico
perché in fin dei conti l’Iran è abitato da persone come te e te.

Nepal

Mi sono sentito minuscolo al cospetto delle montagne più alte del mondo.
Una volta raggiunto il campo base dell’Everest ho pianto: lí mi sono reso conto che più uscivo dalla mia comfort zone più mi sentivo vivo.
Mi sono reso conto che c’è molto di più nella vita rispetto alla bolla in cui vivevo.

Sierra Leone

Il luogo in cui nasci decide moltissime cose prima ancora che tu faccia una scelta.
Decide fino a dove ai tuoi sogni è concesso viaggiare.
Decide se il “duro lavoro” è sufficiente o se la sopravvivenza, da sola è già un lavoro a tempo pieno.
Decide se il tuo futuro è qualcosa che puoi progettare o qualcosa che speri sopravviva alla notte.

Kirghizistan 

Ho vissuto a stretto contatto con i pastori nomadi totalmente immerso nella natura per diversi giorni ho capito che molti dei nostri bisogni sono superflui.
Viaggiare ha stravolto le mie priorità: non più cose materiali ma esperienze.
Quelle esperienze che mi fanno sentire vivo.

Mauritania

Ho attraversato il by @diegosworld
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2 months ago
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Ci tengo a precisare che questo è un contenuto educativo su alcune delle pratiche culturali tradizionale dei Mundari, in Sud Sudan. È stato girato con rispetto e con il consenso della comunità.

I Mundari del Sud Sudan, sono a mio avviso, una delle tribù più affascinanti dell’Africa. Sono profondamente legati alle loro mucche le quali sono al centro della loro vita e della loro cultura e alle quali attribuiscono grande importanza, vitali anche per la loro igiene. 
Il loro legame con le mucche va ben oltre ciò che si possa immaginare.

Ho avuto la fortuna di vivere a stretto contatto con loro per due giorni e ne sono rimasto profondamente affascinato. Ogni rituale qui ha uno scopo. Non sono gesti simbolici. Sono pratici, efficienti e nascono da una conoscenza profonda e intima degli animali.

Ai nostri occhi può sembrare duro vedere dei bambini che si occupano del bestiame, raccolgono lo sterco o dormire nudi nella polvere accanto al fuoco; ma qui l’infanzia è intrinsecamente legata a un senso di scopo. La responsabilità non è un peso ma è un segno di orgoglio e di competenza. 

La verità è che i Mundari non hanno bisogno di essere spiegati. Non hanno bisogno della nostra approvazione o del nostro sguardo “occidentale” applicato al loro modo di vivere. Hanno solo bisogno di essere osservati pienamente e onestamente, senza filtri né semplificazioni.

Ed è proprio qui che il viaggio nella sua forma più potente ci conduce in quello spazio grigio tra ammirazione e disagio, tra “capisco” e “non capirò mai”.
Per me questa esperienza ha rappresentato il viaggio nella sua espressione più bella, perché il viaggio riguarda ciò che può insegnarci se siamo disposti a lasciarglielo fare.

Cosa ne pensate?

Sul mio profilo troverete i video del viaggio (ne arriveranno altri) e tutte le storie in evidenza, con il racconto giorno per giorno.
Il mio obiettivo é sempre quello di mostrare senza filtri i paesi che visito, raccontando quella che é la mia esperienza da viaggiatore nel paese.

Seguimi su @diegosworld se anche tu ami i viaggi in paesi “poco convenzionali”. by @diegosworld
99
3 months ago
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Vivere con la tribù dei Mundari nel Sud Sudan non è mai stato pensato come una semplice “visita”. Si è trattato di un’immersione totale. Ha significato per me fermarmi abbastanza a lungo da mettere in discussione ciò che credevo di sapere e osservare un modo di vivere che pur essendomi estraneo, mi è parso profondamente armonioso e coerente.

La verità è che i Mundari non hanno bisogno di essere spiegati.
Non hanno bisogno della nostra approvazione, né della nostra curiosità, né di uno sguardo occidentale applicato al loro modo di vivere.
Hanno solo bisogno di essere osservati senza filtri e senza semplificazioni.
Ed è proprio qui che il viaggio nella sua forma più potente ci conduce in quello spazio grigio tra l’ammirazione e il disagio, tra il “capisco” e il “non capirò mai davvero”.
Per me questa esperienza ha rappresentato il viaggio nella sua forma più autentica e più bella.
Perché il viaggio nel suo significato più profondo riguarda ciò che può insegnarci (se siamo disposti a lasciarglielo fare).

Vivere tra i Mundari mi ha ricordato che l’obiettivo non è essere d’accordo con ogni tradizione né interpretare tutto ciò che vediamo. 
L’obiettivo è vedere profondamente, silenziosamente e senza ego.
Ascoltare senza sentire il bisogno di tradurre immediatamente ogni cosa attraverso il nostro punto di vista. Osservare senza doverci necessariamente inserire nella scena. Onorare un modo di vivere riconoscendolo nella sua completezza e complessità, senza sentire il bisogno di correggerlo o incasellarlo in una narrazione che ci sia familiare.

Ti è mai capitato di immergerti in una cultura che ha messo in discussione le tue convinzioni o cambiato il modo in cui guardi il mondo?

Sul mio profilo troverete i video del viaggio (ne arriveranno altri) e tutte le storie in evidenza, con il racconto giorno per giorno.
Il mio obiettivo é sempre quello di mostrare senza filtri i paesi che visito, raccontando quella che é la mia esperienza da viaggiatore nel paese.
Seguimi se anche tu ami i viaggi in paesi “poco convenzionali” prossimamente andrò nello Xinjiang (in Cina) e proverò ad entrare in Pakistan attraversando la leggendaria Karakorum
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3 months ago
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Ci tengo a precisare che questo è un contenuto educativo su alcune delle pratiche culturali tradizionale dei Mundari, in Sud Sudan. È stato girato con rispetto e con il consenso della comunità.

I Mundari del Sud Sudan, sono a mio avviso, una delle tribù più affascinanti dell’Africa. Sono profondamente legati alle loro mucche le quali sono al centro della loro vita e della loro cultura e alle quali attribuiscono grande importanza, vitali anche per la loro igiene. 
Il loro legame con le mucche va ben oltre ciò che si possa immaginare.

Ho avuto la fortuna di vivere a stretto contatto con loro per due giorni e ne sono rimasto profondamente affascinato. Ogni rituale qui ha uno scopo. Non sono gesti simbolici. Sono pratici, efficienti e nascono da una conoscenza profonda e intima degli animali.

Ai nostri occhi può sembrare duro vedere dei bambini che si occupano del bestiame, raccolgono lo sterco o dormire nudi nella polvere accanto al fuoco; ma qui l’infanzia è intrinsecamente legata a un senso di scopo. La responsabilità non è un peso ma è un segno di orgoglio e di competenza. 

La verità è che i Mundari non hanno bisogno di essere spiegati. Non hanno bisogno della nostra approvazione o del nostro sguardo “occidentale” applicato al loro modo di vivere. Hanno solo bisogno di essere osservati pienamente e onestamente, senza filtri né semplificazioni.

Ed è proprio qui che il viaggio nella sua forma più potente ci conduce in quello spazio grigio tra ammirazione e disagio, tra “capisco” e “non capirò mai”.
Per me questa esperienza ha rappresentato il viaggio nella sua espressione più bella, perché il viaggio riguarda ciò che può insegnarci se siamo disposti a lasciarglielo fare.

Cosa ne pensate?

Sul mio profilo troverete i video del viaggio (ne arriveranno altri) e tutte le storie in evidenza, con il racconto giorno per giorno.
Il mio obiettivo é sempre quello di mostrare senza filtri i paesi che visito, raccontando quella che é la mia esperienza da viaggiatore nel paese.

Seguimi se anche tu ami i viaggi in paesi “poco convenzionali”, prossimamente andrò nello Xinjiang (in Cina) e proverò ad entrare in Pakistan attraver by @diegosworld
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3 months ago
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