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Fotografo e ho una libreria (è con gli occhi che capisco).
@due_punti_libreria + @lacamerettaoscura
@pane_e_femminismi e @mar_trento
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Non solo città di montagna ma città “con” la montagna.Oggi Trento aggiunge, al lascito del principato vescovile e alle tracce del rigore asburgico, una particolare vivacità moderna, zampillante di spazi sociali e creatività.A partire dal centro, 111 luoghi e storie raccolgono l’anima d’una città plurale, che si estende nei suoi dintorni e si specchia nelle cime che la circondano.📖 “111 luoghi di Trento che devi proprio scoprire” di Beatrice Barzaghi, con le fotografie di Elisa Vettori, è disponibile in libreria e sul nostro sito!@beabarzaghi @eliliberatutti#puglia #guidafotografica #111luoghi by @eliliberatutti
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3 months ago
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La mostra a cura di Elisa Vettori @eliliberatutti nasce all’interno di un percorso dedicato alle professioni sotto rappresentate dal punto di vista del genere, con l’obiettivo di interrogare gli stereotipi che ancora attraversanoil mondo del lavoro e le sue forme di rappresentanza. Parteciperanno al vernissage di inaugurazione del 6 marzo: Marco Tabilio @macabrolitio accompagnamento musicale, Annalisa Prandi @annalisa.v.prandi voce narrante femminile, Bruno Degasperi @degasperibruno voce narrante maschile. by @eliliberatutti
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5 months ago
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“Il verbo fotografare fu utilizzato per la prima volta in tempi lontanissimi, dall’eremita Filoteo il Sinaita, vissuto tra il IX e il XII secolo. (..) Ideò questo verbo per descrivere l’esperienza di unione mistica con la luce, dove il guardare corrisponde all’essere guardato e produce un’immagine senza forma, una possibilità di conoscenza, così estrema che, egli scrive, «mi costringe al silenzio». (..) In questo gesto possiamo riconoscere, forse, il primo autentico atto fotografico e la prima definizione di fotografia: non uno scatto, ma un desiderio radicale di farsi attraversare dalla luce. Un atto di disponibilità assoluta, in cui la visione non produce un’immagine, ma trasforma chi guarda in ciò che guarda”. Silvia Camporesi, cit. by @eliliberatutti
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8 months ago
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In Alta Val di Fassa, in mezzo al vuoto-pieno di una pesante stagionalità turistica che segna le valli ladine e la montagna, c’è un progetto che fa ospitalità in modo radicalmente alternativo, nel segno di una sostenibilità autentica e di non facciata (come fa invece il “grande evento” olimpico). Con l’obiettivo di consolidare una rete solidale sia con chi arriva e sia con chi resta. Il racconto di Luca Vettori (@maquis_latroupe) nel@link in bio by @eliliberatutti
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a year ago
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La piccola Schiusa ↟ LUNEDì DI PASQUETTA A MIA MAJON Prendiamo in prestito la tradizione scanzonata che vede nella giornata di Pasquetta un momento per stare insieme, fare una gita, giocare.Saliamo sulle Dolomiti fino alla casa-nido che è Mia Majon e celebriamo tra esperienze e pratiche gentili, con una merenda condivisa, una restituzione a chiusura di un cerchio e grandi respiri con gli alberi.Abbiamo immaginato La Schiusa come una fuoriuscita; la rottura di un guscio, uno spazio-tempo sospeso dove corpo, parola, gesto e paesaggio si mescolano tra loro, si fanno una cosa sola.La Schiusa diventa una giornata unica, una giornata raccolta, leggermente rivisitata ma con il costante desiderio di festeggiare e fiorire insieme. Programma per lunedì 21/04/2025:11.00 — arrivo a MM11.30 - 12.30 — dipingiamo ovetti insieme12.30 — Pechenèda (gioco Pasquale ladino) e pranzo con paninetto14.30 — Corpo (nel) paesaggio ↟ pratica di movimento con il danzatore Lorenzo Morandini16.00 - 18.00 — Restituzione, letture e respiri al BoschettoIl contributo alla giornata è di € 25 a persona (che includono paninetto del pranzo + bevande per tutta la giornata, la pratica di movimento e la merenda nel pomeriggio). Se non sei associatə, ci saranno anche € 5 di quota tesseramento a Spazio Mar. Potrai ritirare la tessera lunedì! La svolgimento della Schiusa è garantito anche in caso pioggia o cielo nuvoloso. Dove ci troviamo? A Mia Majon | Strèda del Piz 9 (CANAZEI,TN)Come fare a festeggiare con noi? Iscriviti o iscrivi una persona cara al modulo che trovi al link in bio sulle pagine di @miamajon e di @due_punti_libreria (...) io qui mi schiudo al mio nuovo coraggio.Aperto campo, da sempre ero invitata,potevo andare, perché non sono andata?Anche se poi mi pare, sì, ricordo,sono sicura, io lì c’ero già stata. Patrizia Cavalli, dalla raccolta Pigre divinità e pigra sorteImmagini di @eliliberatutti | Illustrazioni di @rrebeccarosa_ | Font Credit: Trickster di Jean-Baptiste Morizot su Velveteen.fr by @eliliberatutti
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a year ago
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FESTE IMBOSCATE x BOSCHI INFESTATI ** AGGIORNAMENTO PER LA SCHIUSA**21 APRILE 2025 – LA SCHIUSA | semine colletive, fioriture condivise La Schiusa cambia un poco la forma: diventa una giornata unica, con il programma leggermente rivisitato e sempre il desiderio e magia di festeggiare e fiorire insieme. Vedi i dettagli negli highlights e nel MODULO DI ISCRIZIONE IN BIO!____________Abbiamo definito Schiusa il momento culminante del programma di FESTE IMBOSCATE X BOSCHI INFESTATI poiché lo abbiamo immaginato come l’occasione per provare a portare nel corpo - oltre che le celebrazioni stagionali - anche la relazione con il paesaggio. Ci ritireremo insieme nel guscio-rifugio che è Mia Majon, tra esperienze e pratiche dai tanti linguaggi, pasti condivisi e respiri grandi. Festeggeremo il bosco, saremo nel mezzo del bosco che ci riguarda. Accenderemo insieme il fuoco del racconto.La Schiusa è la fuoriuscita, la rottura di un guscio, uno spazio-tempo sospeso dove corpo, parola, gesto e paesaggio si mescolano tra loro, si fanno una cosa sola.Attraverseremo infatti questa esperienza multi giornata intervallando attività laboratoriali e attività con il corpo, ascolti introspettivi con momenti di condivisione. Proviamo a immaginare: come ci si prepara, insieme, a un’imboscata?Quando l’involucro del reale sembra incrinarsi, o rompersi, occorre forse raccogliersi in un cerchio caldo per praticare - di nuovo - gesti lenti che uniscano il petto alla fronte, il sé alla collettività.Dentro a semine collettive e fioriture condivise, nella resurrezione ovvero nel passaggio che dà nome alla Pasqua – Pesach – cercheremo un nuovo gesto, un nuovo nome, un nuovo inizio per un nuovo racconto.Nostro e - forse - anche di un gruppetto speciale di alberi. __________________ISCRIZIONI + INFO + IN BIO! (FAQ nei commenti)Grafic design a cura di @rrebeccarosa_ | Font Credit: Trickster di Jean-Baptiste Morizot su Velveteen.fr by @eliliberatutti
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a year ago
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FESTE IMBOSCATE x BOSCHI INFESTATI23 MAR 2025 — EQUINOZIO DI PRIMAVERA | passaggioL’Equinozio di Primavera allinea specularmente la durata del giorno con quella della notte. Dal punto di vista astronomico, i raggi solari sono perpendicolari all’asse di rotazione sulla Terra: una geometria misteriosa e ancestrale sembra invitare a un cambiamento. Fin dai tempi più antichi questo momento ha rappresentato una fase di passaggio cruciale, di energie in risveglio. Dopo Imbolc — Candelora, ovvero dopo il ritorno della luce, le celebrazioni si fanno più scanzonate e vitali: l’Alban Eiler celtico è celebrato con feste legate alla rinascita e alla rigenerazione di natura e spirito, ma anche le grandi Dionisie greche, con le loro gare ditirambiche e drammatiche, cadevano proprio intorno a queste date. Cambiare prospettiva per provare ad assumere un nuovo sguardo significa passare una soglia, tentare un passaggio di forma, trasformare la propria postura. All’interno di una piccola area chiamata Boschetto Resistente, sul fianco sinistro di Mia Majon, svolgeremo alcune attività ed esperienze per preservare la memoria di un luogo, per celebrarne il passaggio. Ascolteremo il mondo naturale nella voce competente di chi lo conosce per mestiere; proveremo a visualizzarlo mettendolo in scena, mascherandoci simbolicamente da (eco)sistemi in dialogo tra loro; lo ascolteremo infine attraverso rumori, suoni fantastici e inimmaginati per mezzo di un’audioguida immersiva, proveremo a raccontarlo analogicamente. E poi danzeremo con le nostre foreste e stagioni interiori, il movimento come connessione e celebrazione. _______________Le date successive: 19-21 APR 2025 — La Schiusa | semine collettive, fioriture condiviseIn che modo posso partecipare? Equinozio di Primavera (23/03/2025) | € 60 a persona include per un incontro: brunch conviviale da Mia Majon, tisane o caffè per tutta la giornata, merenda e esperienze laboratoriali con Luca Vettori, Elisa Vettori e Gaia Cigolla di Studio ENERGEA ISCRIZIONI E INFO IN BIO! (FAQ nei commenti)Grafic design a cura di @rrebeccarosa_ | Font Credit: Trickster di Jean-Baptiste Morizot su Velveteen.fr by @eliliberatutti
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a year ago
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FESTE IMBOSCATE x BOSCHI INFESTATI2 FEB 2025 – CANDELORA | ritorno alla luce Durante Imbolc, i falò si accendono. Il fuoco è elemento di luce e di purificazione che si esprime attraverso le giornate che si allungano, il sole che prepara con i suoi raggi la terra in vista della prossima semina e dei futuri raccolti. Candelora invece una volta si chiamava Ipapante, termine greco che significa incontro. Veniva celebrata accendendo ceri e candele in grande abbondanza.Il ritorno alla luce ha significato da sempre un momento di liberazione, una postura nuova del sé, una scelta: intrufolarsi di nuovo nel mondo, prendendosi cura non più solo del focolare domestico, ma anche dell’incontro con l’altro.In questa rivisitazione festiva - l’altro siamo noi ed è anche il bosco. Sono le nostre mani, le nostre orecchie e i nostri occhi che si pongono in contatto - illuminano - un microscopico ecosistema.Presto il paesaggio di Canazei potrebbe essere sconvolto da drastiche e irreversibili trasformazioni. All’interno di una piccola area chiamata Boschetto Resistente, sul fianco sinistro di Mia Majon, svolgeremo alcune attività ed esperienze per custodire la memoria di un luogo, per celebrarne il passaggio. Staremo accanto, in contatto con il mondo naturale, porteremo candele, lanterne per diffondere la luce tra le fronde umide del bosco. Raccoglieremo suoni, erbe, visioni, storie passate e presenti. Cominceremo già a chiederci come conservare dentro di noi un bosco che forse, non ci sarà più.____Le date successive: 23 MAR 2025 — Equinozio di primavera | passaggio19-21 APR 2025 — La Schiusa | semine collettive, fioriture condiviseIn che modo posso partecipare? Candelora (02/02/2025) e Equinozio di Primavera (23/03/2025) | € 60 a persona include per un incontro: brunch conviviale da Mia Majon, tisane o caffè per tutta la giornata, merenda e esperienze laboratoriali con Luca Vettori e Elisa Vettori, qualche racconto di ENERGEA **per tutte le formule di partecipazione, leggi la didascalia del post della rassegna**ISCRIZIONI E INFO IN BIO! (FAQ nei commenti)Grafic design a cura di @rrebeccarosa_ | Font Credit: Trickster di Jean-Baptiste Morizot su Velveteen.fr by @eliliberatutti
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2 years ago
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FESTE IMBOSCATE x BOSCHI INFESTATI è un ciclo di incontri e celebrazioni stagionali a Canazei per ridescrivere significati ed espressioni di sacralità attraverso laboratori, respirazioni, letture, pratiche plurali, banchetti festosi. 2 FEB 2025 – Candelora | ritorno alla luce (SOLD OUT)23 MAR 2025 – Equinozio di primavera | passaggio19-21 APR 2025 – La Schiusa | semine collettive, fioriture condiviseUn percorso che s’innesta con il calendario delle feste - dall’Imbolc/Candelora alla Pasqua cristiana passando per il Carnevale Ladino - tentando di riadattare e rimescolare tradizioni antiche con il nostro presente.Ci posizioniamo fra il rituale simbolico collettivo e l’intima raccolta - l’intima presenza. Le feste s’imboscano, ovvero s’infittiscono, si sparpagliano oltre il loro stesso significato. Si addensano di una nuova luce, in radura forse, in bosco. I boschi s’infestano, insorgono bisbigliando attorno, domandandosi cosa ne sarà di loro, cosa ne sarà di noi. In che modo posso partecipare? Candelora (02/02/2025) / Equinozio di Primavera (23/03/2025) | € 60 a persona include per un incontro: brunch conviviale da Mia Majon, tisane o caffè per tutta la giornata, merenda e esperienze laboratoriali con Luca Vettori e Elisa Vettori entrambe le domeniche (02/02 + 23/03) | €100 a personainclude per i due incontri: brunch conviviale da Mia Majon, tisane o caffè per tutta la giornata, merenda e esperienze laboratoriali con Luca Vettori e Elisa Vettori Ritiro La Schiusa (19-21/04/2025) | esperienza multi giornata a Mia Majon € 365 a persona (include due notti di pernottamento, due colazioni lente, bevande calde da sorseggiare lungo le giornate, le esperienze laboratoriali con Elisa Vettori, Gaia Cigolla, Lorenzo Morandini e Luca Vettori, una cena conviviale e una cena festosa)ISCRIZIONI E INFO IN BIO! (FAQ nei commenti)Grafic design a cura di @rrebeccarosa_ | Font Credit: Trickster di Jean-Baptiste Morizot su Velveteen.fr by @eliliberatutti
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2 years ago
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Ottobre è iniziato con una festa di compleanno doppia e un litigio furibondo, nel tepore di un autunno che non arrivava mai.Abbiamo perso due persone lungo il cammino e ho dovuto trovare una parola per parlare della morte a mia nipote, che mi mantiene vigile con le sue domande, dolci e taglienti insieme. Insieme abbiamo disceso le rapide del Brenta e affrontato i mostri farsi reali nella notte di Ognissanti. Confonderci tra loro ci ha fatte ridere e sentire protette.Ad ottobre sono uscita dalla mia zona di comfort e scoperto che posso esercitare i miei limiti senza farmi male, che sono di materia elastica. Ho anche imparato (quante scoperte, in un mese così umido!) che posso rimanere dentro ai conflitti senza esserne schiacciata e che allora, forse niente mi fa più davvero paura. La nostra adorata auto si è accesa come una giostra e sarà sostituita (sigh), le persone che amo mi coinvolgono nel loro quotidiano, straordinario stare al mondo, ho ricamato un “vai, vai” su una camicia, ho disegnato le lanterne, è iniziato il ciclo di 8 mesi di Amarsi Ancora di @mar_trento , un’altra vera festa.Continua la danza un po’ selvaggia del 2024, dove - come sempre, da sempre - ballo da sola ma forse ora ad occhi aperti, così da vedere che sola, in realtà, non sono mai. by @eliliberatutti
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2 years ago
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“Settembre è un posto affollato”; un lapsus pronunciato chiacchierando da @steficlemente che descrive perfettamente un mese che più materico non poteva essere, che sembra durato 60 giorni, che è stato densissimo, piovoso, affollato, grigio, come una stazione ferroviaria di primo mattino. Un rientro alla quotidianità oltre i limiti di velocità, in cui abbiamo celebrato la fine dell’estate mangiando, ascoltando musica e scambiando piantine, leggendo nei boschetti resistenti, stando vicine durante i compleanni, facendo brevi ed intense gite fuori porta. Donando a dei ragazzi che si sposavano due giorni dopo il mitico divano della @due_punti_libreria , tornando a fotografare i concerti e ascoltando nascere musica nuova in sala di registrazione, ricevendo le foto di chi si ambienta al nido e di chi - che emozione gigante, la mia! - inizia la scuola primaria.Settembre è un’abbuffata a velocità x2, lunga da digerire. Nel frattempo sono successe altre cose, che una non fa tempo ad abituarsi, a distogliere lo sguardo, che la vita, incessante come un bambino, chiama a gran voce, per reclamare i suoi bisogni. by @eliliberatutti
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2 years ago
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Agosto è stato carico di frutti, maturo come l’orto: viaggi in entroterra sconosciuti, fiori, concerti, vittorie comunitarie, ritratti di alberi, matrimoni, famiglie d’elezione, case ladine. A vederla da qui questa ricchezza, ora che l’autunno è dappertutto, pare di parlare di un’era dorata e lontana.Ad inizio mese, l’attimo più limpido, che mi rimane impresso nella memoria: nell’underground di Belgrado, mentre rincorro le amiche, incrocio un uomo anziano che vende mazzetti di fiori a 100 dollari serbi (circa 80 centesimi di euro). Somiglia tantissimo a mio padre, più basso e sorridente, mite, proteso verso i miei occhi sgranati. E così, ridendo per la sorpresa, per l’incontro con la copia esatta del suo e del mio naso caucasico e dell’azzurro degli occhi, esprimendomi a gesti e carezze, scelgo un mazzolino colorato, protetto con grazia da una foglia di vite e stretto da un elastico, nelle benedizioni incomprensibili di questa versione ideale di padre, e lo porto nel taschino tutto il resto del viaggio.Resta immutato il fatto che mentre le vivo, queste brevissime ere dorate, sono assolutamente una cicala: sento solo il suono della mia chitarrina immaginaria e l’idea dell’inverno - nonostante ne abbia fatta esperienza tante volte - non è mai esistita. by @eliliberatutti
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2 years ago
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