Instagram story viewer> @giodonini> Posts
3K
followers
3257
following
Fancazzista di professione. Giornalista, autrice teatrale e tv.
POSTS STORIES REELS TAGGED
FULMINATA! tutte le date šŸŽŸļø 
Uno spettacolo comico, poetico e profondamente luminoso. Una carezza per l’anima.
Non vedo l’ora di poterci incontrare. 
Biglietti nel link in bio ā¤ļø oppure commenta teatro per riceverlo nei messaggi privati. 

Regia @teresamannino_official
Testo in collaborazione con @giodonini 
scene @mariaspazzi 
Costumi @annacavaliere 
Musiche @robertalidia_de_stefano 
Assistente alla regia @danzidanz 
Light design Roberta Faiolo
Tecnico Luci Paolo Scortegagna 

@savaproduzionicreative 

Foto @serenaserrani 
Artwork @naki_illustration by @giodonini
6
7 hours ago
Download
Chi ha fatto coming out e mi riferisco soprattutto a personaggi pubblici, a me ha dato la forza, il coraggio di fare altrettanto e soprattutto di non sentirmi sola. Ascoltare le storie di chi ā€œeĢ€ uscito dall’armadioā€ in tempi difficili, rischiando o addirittura perdendo tutto mi ha fatto pensare che fosse giusto rischiare o addirittura perdere tutto in nome della mia felicitaĢ€.
Se penso a donne come Mariasilvia Spolato, sento il peso e la forza di un coraggio solitario: nel 1972, sfilando a Roma con quel cartello ā€œLiberazione omosessualeā€, ha perso la cattedra universitaria, la famiglia e ogni sicurezza, pagando un prezzo altissimo per aver aperto la strada in Italia. E se penso a Ellen DeGeneres, rivivo l’impatto di quel fatidico 1997, quando all’apice del successo televisivo ha urlato al mondo il suo ā€œYep, I’m Gayā€, affrontando la gogna mediatica e la cancellazione dello show pur di non mentire piuĢ€.
Dire la veritaĢ€ a voce alta non eĢ€ stato solo un atto di libertaĢ€ personale per me, ma il modo per saldare quel debito di gratitudine: fare coming out eĢ€ fondamentale per riprendersi la propria vita, ed eĢ€ un dono prezioso che lasciamo anche a chi verraĢ€ dopo di noi, perché sappia di non essere solo. #comingoutdayšŸ³ļøā€šŸŒˆ 

ā€œI run for hope
I run to feel
I run for the truth, for all that is real
I run for your mother, your sister, your wife
I run for you and me my friend
I run for lifeā€¦ā€ Brano di Melissa Etheridge che Ha fatto coming out nel 1992 al Triangle Ball rompendo un grande tabuĢ€ nell'industria musicale dell'epoca. by @giodonini
2
8 days ago
Download
Voglio iniziare questa riflessione sottolineando la congiunzione avversativa PEROĢ€. 
Il 10 ott è la Giornata Mondiale della Salute Mentale e ultimamente, soprattutto sui social, si parla molto di questo tema. 
È importante farlo anzi è sempre più importante farlo. 
PEROĢ€. 
Parliamoci chiaro: seguendo un percorso standard (di solito una seduta a settimana), la spesa per chi vuole rivolgersi ad un professionista si aggira sui 280-320 euro al mese, una cifra insostenibile per chi ha stipendi bassi, studenti o persone disoccupate. 
Secondo i dati diffusi in occasione di questa giornata (10 ottobre), la spesa pubblica destinata alla salute mentale in Italia è ferma a circa il 2,5% del fondo sanitario nazionale (a fronte di una soglia raccomandata del 5%). 
Inoltre Solo una parte minoritaria delle Case di ComunitaĢ€ e dei presidi territoriali garantisce un supporto psicologico pienamente operativo e gratuito, generando lunghe liste d’attesa. Di conseguenza, molti cittadini rinunciano a curarsi. 
In sintesi Le istituzioni riconoscono il valore della salute mentale, ma la totale assenza di investimenti adeguati rende la cura un privilegio (quasi) per pochi, schiacciata tra la lentezza dei servizi pubblici e fondi insufficienti.
PEROĢ€. 
In Italia una fitta rete di associazioni, formata da volontari e professionisti, soprattutto per sopperire a queste GRAVI mancanze, offre ogni giorno ascolto e supporto concreto a chi vive un momento di difficoltà e alle loro famiglie. Il Filo di Simo, nata per Simone, mio nipote, che si è tolto la vita nel 2021, è una di queste. 
@ilfilodisimo.odv @ilfilodisimo.it @ivanscremin 
PEROĢ€. 
Credo che bisognerebbe fare e pretendere dalle Istituzioni molto di più. by @giodonini
4
9 days ago
Download
ā¤ļøšŸ–¤ 6° Memorial Simone Scremin ā¤ļøšŸ–¤

šŸ“… Sabato 3 ottobre 2026 
šŸ“ Campo Sportivo di Canizzano (TV)

Anche quest’anno gli amici del Santa Maria City organizzano il 6° Memorial Simone Scremin, una giornata di sport, amicizia e ricordo dedicata al loro compagno e amico di sempre, Scream ⚽🌻

Un triangolare che vedraĢ€ scendere in campo il Santa Maria City, il C.A. Canizzano e gli Amatori Casale sul Sile, per celebrare Simone nel modo che piuĢ€ amava: insieme, sul campo, circondato dalle persone che gli hanno voluto bene ā¤ļø

Siamo profondamente grati al Santa Maria City per aver scelto ancora una volta di sostenerci. Il ricavato dell’evento saraĢ€ infatti devoluto alla nostra associazione e contribuiraĢ€ a finanziare i progetti di ascolto, presenza e aiuto rivolti ai giovani e alle loro famiglie. šŸ’›šŸŒ»

Un grazie di cuore a tutti gli organizzatori, ai volontari, alle squadre partecipanti e a chi renderà possibile questa giornata di solidarietà.

Vi aspettiamo numerosi per ricordare Simone e dimostrare, ancora una volta, che insieme possiamo trasformare un ricordo in una seconda opportunitaĢ€ ā¤ļøšŸŒ»
@ilfilodisimo.odv by @giodonini
0
a month ago
Download
Io sono una sopravvissuta.
In psicologia, il termine sopravvissuti (o survivors) indica principalmente chi è scampato a un evento traumatico grave oppure chi affronta il lutto doloroso per la perdita di una persona cara a causa del suicidio.
Aiutare chi rimane — un survivor o sopravvissuto a un lutto per suicidio — significa prima di tutto fare i conti con un dolore che ha una grammatica e un tempo diversi da qualsiasi altra perdita.
Quando attraversi questo dolore, almeno parlo più che altro per me, non hai quasi mai bisogno di risposte o di spiegazioni rassicuranti; hai bisogno di uno spazio sicuro in cui la tua esperienza possa esistere senza essere giudicata o edulcorata.
Spesso si ha paura del silenzio o della disperazione altrui e si tende a cercare frasi di circostanza (ā€œadesso eĢ€ in un posto miglioreā€, ā€œil tempo guarisce tuttoā€). Chi resta ha invece bisogno di sentire che la sua sofferenza non spaventa gli altri. Restare in silenzio accanto a qualcuno, offrendo una presenza stabile, eĢ€ giaĢ€ un modo potente di esserci.
I survivor o sopravvissuti passano moltissimo tempo a riavvolgere il nastro, torturandosi con i ā€œse avessi fattoā€, ā€œse avessi dettoā€. Ho letto in diversi libri che ho consultato in questi anni che in questo caso aiutare significa ricordarci, con delicatezza e pazienza, che la mente cerca una spiegazione logica e un colpevole (spesso individuato in se stessi) per dare un senso a cioĢ€ che non ha senso, ma che la responsabilitaĢ€ di un gesto cosiĢ€ estremo non risiede nelle pieghe di una conversazione mancata o di un’assenza.
Ecco l’idea che mi sono fatta eĢ€ che La cura, in questi casi, non consiste nel cancellare il vuoto, ma nell’imparare a non avere paura della sua vastitaĢ€, permettendo a chi soffre di continuare a ricordare la persona persa nella sua interezza, oltre il modo in cui eĢ€ andata via.
Oggi è la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, e spero che raccontare la mia storia possa servire a qualcosa: a capire come stare vicino a un survivor, che sia camminandogli di lato, stando un passo indietro o semplicemente restando presenti, senza la pretesa di aggiustare ciò che non si può spiegare. 

Sei sempre con noi. 
@ilfilodisimo.odv by @giodonini
24
a month ago
Download
Settembre è ufficialmente riconosciuto a livello internazionale come il mese della prevenzione del suicidio (con il clou nella Giornata Mondiale del 10 settembre), ma pronunciare questa parola fa ancora paura. Rompiamo il silenzio.
In Italia si registrano ogni anno tra i 3.700 e i 4.000 decessi per gesti estremi (numeri purtroppo superiori a quelli degli omicidi), con un’incidenza che colpisce in modo particolare gli uomini, circa quattro su cinque. I fatti di cronaca che periodicamente scuotono le nostre comunitaĢ€ ci ricordano da vicino quanto questo dolore silenzioso ci riguardi tutti.
Perché eĢ€ cosiĢ€ difficile parlarne?
Perché ci spaventa lo stigma, temiamo di ā€œmettere idee in testaā€ (un falso mito: parlarne salva vite) e spesso ci sentiamo impotenti di fronte alla sofferenza altrui.
Cosa possiamo fare nel nostro piccolo?
• Ascoltare senza giudicare, offrendo uno spazio sicuro.
• Fare domande dirette (ā€œStai pensando al suicidio?ā€), perché dare voce al dolore rompe l’isolamento.
• Ricordare che nessuno eĢ€ solo e che esistono aiuti concreti e gratuiti.
Se tu o qualcuno che conosci state attraversando un momento buio, parlatene o rivolgetevi a chi può offrire supporto:
šŸ’™ Il Filo di Simo OdV: Associazione di volontariato nata a Treviso per volontaĢ€ della famiglia di Simo Scremin, trasforma il dolore in uno spazio concreto di ascolto, vicinanza e supporto psicologico per chi affronta momenti di profonda difficoltaĢ€ @ilfilodisimo.odv 
šŸ“ž Telefono Amico Italia: 02 2327 2327
šŸ“ž Samaritans Onlus: 800 86 00 22
🚨 112 in caso di emergenza
#PrevenzioneSuicidio #IlFilodiSimo #SaluteMentale #Ascolto #Settembre by @giodonini
4
2 months ago
Download
Mi sono sempre chiesta che cosa passi per la testa di chi decide deliberatamente di fare male a qualcuno. Qui, in questa storia che mi ha colpito molto, i protagonisti sono due ragazzi (più uno in macchina ad aspettarli) che per divertirsi decidono di prendere un signore di 80 anni che si sta godendo la sua vita pescando, e lo buttano in acqua, poi scappano (con il terzo vigliacco che li aspetta scaldando il motore) lasciandolo lì non sapendo che fine avrebbe fatto.
Mi metto (a fatica) nei panni di questi due bulli inqualificabili e ignobili e mi chiedo come facciano a gestire gli atti e i pensieri malefici senza che tra questi ne passi almeno uno, davanti allo specchio, che gridi: ma io che razza di essere disumano sono?
La risposta, a guardarla con gli occhi della filosofia, eĢ€ agghiacciante: credo che in quel momento, quei ragazzi non si sentano affatto dei mostri. Come osservoĢ€ Hannah Arendt analizzando i criminali nazisti, la crudeltaĢ€ piuĢ€ devastante spesso non nasce da menti diaboliche, ma dalla ā€œbanalitaĢ€ del maleā€: un vuoto radicale, un’assoluta incapacitaĢ€ di pensare e di mettersi nei panni dell’altro. La vittima viene spogliata di ogni umanitaĢ€ e trasformata in un passatempo, protetta dall’anestetico potentissimo del branco, dove la responsabilitaĢ€ si divide e si azzera.
Come spiegava Immanuel Kant, la ragione umana eĢ€ maestra nell’autoinganno: quei ragazzi avranno trovato una scusa meschina (ā€œstavamo solo scherzandoā€) pur di non fare i conti con la propria bassezza.
E come sosteneva Baruch Spinoza, quando manca un’educazione emotiva e culturale solida, lo sforzo naturale di affermare il proprio essere si deforma in un delirio di potenza: la gioia distorta e la crudeltaĢ€ provata nel dominare chi eĢ€ piuĢ€ debole diventano il surrogato meschino di un’esistenza vuota. Si fa del male non per un disegno machiavellico, ma per un’impotenza interiore travestita da forza, dimostrando una miseria umana immensa e spegnendo qualsiasi interruttore di coscienza.
Ripeto e sottolineo: Quando manca un’educazione emotiva e culturale solida. by @giodonini
3
2 months ago
Download
L’estate eĢ€ un po’ finita e io mi sento un po’ sollevata. 
Quando ero piccola Agosto mi spaventava. 
L’estate per me era la fine della scuola, era giugno, era luglio, era la terrazza di casa mia con le mie amiche, il giardino dove sono cresciuta con i miei amici. Erano i mondiali di calcio, le cene all’aperto con le lunghe tavolate, le corse al buio tra le lucciole, strega comanda color, le chiacchierate, le canzoni, i baci segreti, infrangere regole e divieti. 
Poi arrivava Agosto e i miei genitori mi portavano dai miei zii, in Piemonte, nelle valli valdesi. Era un posto che amavo e amavo molto i miei zii e i miei cugini. Solo che lì, tra le valli e i valdesi, era tutto diverso.
Ero la più piccola ed ero sempre sola o stavo con gli adulti. 
Mio padre mi portava con lui a comprare il giornale. Per lui La Stampa, per me TuttoSport. Poi ogni tanto mi comprava anche quegli aeroplanini con le ali in polistirolo e l’elastico sull’elica e andavamo a lanciarli tra gli alberi dietro la Chiesa Valdese. Quando tornavamo a casa, mi diceva: leggi, scrivi, disegna, inventati qualcosa o se vuoi giochiamo a dama o a scacchi. E quando lo battevo non capivo mai se era molto scarso lui o molto brava io. Era bello, anzi bellissimo, mio padre, ma per me abituata a stare tutto l’anno con i miei amici a condividere giochi e segreti, quel tempo non era estate, erano 31 giorni che a me sembravano lenti, strani e infiniti. 
Però, a ripensarci oggi, quei 31 giorni mi hanno insegnato molto: a stare da sola, a sostenere le mancanze, a leggere, scrivere, a inventarmi qualcosa, a giocare a scacchi o a dama o a qualsiasi cosa con i bambini e soprattutto a sentirmi anche un pochino sollevata quando finiscono. by @giodonini
3
2 months ago
Download
Sei nato nel 2016, quando nei ristoranti non c’erano ancora tutti questi menuĢ€ digitali da scaricare con il telefono e su WhatsApp non esistevano le spunte blu; due rivoluzioni tecnologiche che, diciamoci la veritaĢ€, non ci hanno di certo cambiato la vita anzi ci hanno solo messo ansia facendoci pensare (malamente) di qualcuno: ā€œLo sta leggendo o si sta facendo gli affari suoi?ā€ 
Sei nato quando parlare di continuo con ChatGPT per sapere ad esempio come si aggiusta un tubo o perfino un menisco rotto era impensabile, mentre stampare la carta d’imbarco del volo e dimenticarla a casa il giorno della partenza era piuĢ€ che normale. 
Sei nato quando gli psicologi on Line non ti insegnavano ancora a riconoscere un narcisista ovviamente solo dopo essere stata con un narcisista. 
Sei nato quando il Portogallo ha vinto il suo primo Europeo battendo in finale la Francia padrona di casa (fa piacere!) e Koby Bryant ha dato l’addio al basket (fa dispiacere!). Ma soprattutto Quando la Juve ha vinto il quinto scudetto consecutivo quando oggi se vince due partite di fila a te sembra giaĢ€ un successo incredibile. 
Sei nato quando ancora non si usavano parole come Gaslighting, Red flag, Situationship, Aura, Flexare, Crush che volendo, ho scoperto, puoi usare tutte nella stessa frase solo che se lo fai quando hai 50 anni ā€œfai troppo Cringeā€! 
Sei nato quando purtroppo Trump ha vinto le elezioni presidenziali, il Regno Unito eĢ€ uscito dall’Unione Europea e l’unica notizia buona eĢ€ che in Italia eĢ€ stata approvata definitivamente la ā€œLegge CirinnaĢ€ā€, che legalizza e regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Ma soprattutto Sei nato quando io e la mamma avevamo dieci anni in meno e non ci eravamo ancora spaccate la spalla per cullarti giorno e notte. 
Sono volati? No! Ma con te questi 10 anni sono stati infinitamente bellissimi. 
Numero Dieci del mio cuore, buon compleanno splendido amore mio. by @giodonini
18
2 months ago
Download
In questi cinque anni di vita trascorsi senza Simo, mio nipote, che si eĢ€ tolto la vita perché soffriva di depressione, ho imparato che questa malattia quando eĢ€ ad alto funzionamento eĢ€ subdola ed invisibile. Questa cosa mi (dis)turba, mi commuove, mi smuove, mi tocca e mi risuona particolarmente.
Perché la veritaĢ€ eĢ€ che chi la vive indossa una maschera perfetta: continua a lavorare, a studiare, a sorridere e a socializzare, facendo esattamente tutto cioĢ€ che ci si aspetta. All’esterno sembra che vada tutto bene, ma ogni gesto quotidiano magari costa una fatica immensa, spesso scambiata per semplice stress o stanchezza passeggera.
EĢ€ un dolore che si nasconde dietro un’apparente normalitaĢ€: nel senso di vuoto profondo quando ci si ferma, nel perfezionismo per non mostrare le crepe, in un esaurimento silenzioso e forse nella sensazione logorante di non essere mai abbastanza.
Accorgersi di questa depressione ad alto funzionamento significa andare oltre le parole ā€œsto beneā€, cogliendo i segnali piuĢ€ sottili: la stanchezza cronica mascherata da enormi sforzi, il perfezionismo difensivo, l’isolamento emotivo, la vita vissuta per inerzia e le fragilitaĢ€ che poi prendono il sopravvento. 
Con la mia famiglia (e i nostri e suoi amici piuĢ€ cari che non smetteroĢ€ mai di ringraziare) abbiamo fondato Il Filo di Simo, un’organizzazione di volontariato nata nel maggio 2021 a Treviso per offrire supporto psicologico e prevenzione contro il suicidio ai giovani tra i 13 e i 27 anni. Attraverso l’associazione offriamo spazi d’ascolto sicuro, percorsi di psicoterapia finanziati per chi eĢ€ in difficoltaĢ€ economica, una rete di psicoterapeuti sul territorio e un supporto concreto ai familiari per riconoscere i segnali del dolore e affrontare l’elaborazione del lutto.
EĢ€ il nostro modo per fare in modo che il nome di Simo continui a essere una mano tesa, un filo che unisce le vite e impedisce a chi soffre di perdersi in silenzio.
Resti nel mio cuore e nei miei pensieri Naveen. @naveencassera šŸ’”
Sei sempre con me Simo mio. @scremin_simone @ilfilodisimo.it @ilfilodisimo.odv 
Anime bellissime, continueremo a ā€œdifendere l’Alegriaā€ per sempre, per voi. by @giodonini
14
2 months ago
Download
ā€œā€¦io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
peroĢ€ eĢ€ amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d’imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l’unica fede il cui sperare...

Nell’anno ā€˜99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch’io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile...
mio amico...ā€ 
GRAZIE MAESTRO FRANCESCO GUCCINI. 
#guccini #francescoguccini by @giodonini
1
2 months ago
Download
CioĢ€ che eĢ€ accaduto a Berlino rappresenta un grave crimine d’odio diretto contro la comunitaĢ€ queer, storicamente bersaglio di attacchi da parte di ambienti reazionari e di destra. EĢ€ una comunitaĢ€ costretta da anni a vivere in un clima sociale ostile e pericoloso, alimentato da un governo che anziché intervenire riduce i fondi per l’informazione e la tutela dei diritti. Per questo servono piuĢ€ consapevolezza, solidarietaĢ€, rabbia e resistenza: perché nessuno debba mai piuĢ€ sentirsi solo o in pericolo per cioĢ€ che eĢ€, e perché ogni vita merita di essere protetta, abbracciata e difesa in ogni spazio. by @giodonini
2
3 months ago
Download

Download All

Save the photos and videos currently loaded on this page.

0Photos
0Videos
Ready to download 0 / 0

Keep this tab open until your download is ready.

back to up