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Milos, sei cambiata, ma alla fine cambiamo tutti. 

Per noi resti la stessa di sempre:
forgiata dal fuoco della lava,
circondata dall’acqua cristallina,
scolpita dal vento che non perdona,
dipinta dai mille colori della terra.

E, soprattutto, è sempre così difficile lasciarti! taken in Milos by @hesitantexplorers
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4 days ago
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Sifnos, ci rimarrai per sempre nel cuore

Per certi versi, i tuoi villaggi bianchi ci hanno ricordato Tinos, invece i tuoi paesaggi ci hanno ricordato Serifos. 

La verità, però, è che sei unica.

La tua tranquillità, i tuoi tanti sentieri tortuosi, i tuoi piccoli porti, i tanti negozi di ceramica e la gastronomia creativa ma dalle radici profonde, sono solo alcuni degli elementi che ti rendono così unica.

E alla fine è sempre così, viene da chiedersi come si faccia a non innamorarsi di questo paese. taken in Σίφνος by @hesitantexplorers
7
12 days ago
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Una settimana a Sifnos

Quest’anno, per il telelavoro dalla Grecia, abbiamo optato per Sifnos, tornando così nelle Cicladi.
Di Sifnos ci hanno colpito i paesaggi, i paesini collegati da alcuni percorsi percorribili a piedi, la cultura della ceramica e quella della gastronomia (proprio tra qualche giorno ci sarà il Festival della Gastronomia Cicladica “Nikolaos Tselemedes”, che ogni anno ha luogo a settembre sull’isola). 

La chiamano l’isola gourmet e,  di fatto, il numero di ristoranti innovativi gestiti da ragazzi giovani ne è la prova. L’ombra di Nikolaos Tselemedes, sifniota considerato il padre della cucina greca, sembra aleggiare ancora sull’isola. C’è però chi dice però che gli “hipster stanno rovinando quest’isola” (semicit). Noi, visitandola fuori stagione, la stiamo apprezzando davvero molto, anche grazie al numero di turisti greci che si trovano ora sull’isola (complice il festival).

Ma bando alle ciance - cosa abbiamo visitato ad oggi?
🎣  Il villaggio dei pescatori di Faros 
🌳  I tamerici della spiaggia di Vlichó
🔔  La chiesa di Chrisopigi (raggiungibile anche da Vlichó) e la spiaggia di apokofto
🐈  Vathi, i suoi scorci ed i suoi gatti
💙  La spiaggia più bella, quella di Vroulidia (la Grecia ti fa prendere a bene anche le salite ripide)
🚤  Il villaggio di pescatori (e ceramisti) di Cheronissos
🌺  I villaggi di Artemonas, Apollonia e Kastro, con la bellissima chiesa dei sette martiri
🏡  Poi c’è Platis Gialos, casa, di cui vi raconteremo meglio taken in Σίφνος by @hesitantexplorers
6
15 days ago
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Il Giappone è così pieno di cose da vedere, e con così tante prefetture ricche di storia, che capire cosa vedere e a cosa dare priorità ha richiesto parecchio studio. 

Noi personalmente abbiamo fatto una piccola “challenge”, ognuno di noi ha presentato un itinerario e poi abbiamo votato quello che ci è sembrato più ricco e complesso (spoiler: quello di Alessio, che ci ha fatto correre parecchio).

Ovviamente il richiamo di rimanere sempre nella golden route (il tracciato Tokyo-Kyoto-Osaka, passando per Nara) è forte, ma c’è molto di più da vedere soprattutto se avete qualche giorno in più a disposizione come noi. 

Se vi spingerete oltre i sentieri più battuti (che ha comunque senso vedere, soprattutto in un primo viaggio in Giappone come
il nostro) troverete un paese sorprendente ed emozionante 🤍🇯🇵 taken in Japan by @hesitantexplorers
1
a month ago
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Una mattina sulla spiaggia di Formentor (venite prima delle 10 in alta stagione)

Pollença è sempre bella, ma con il mercato della domenica lo è di più

strada per raggiungere il faro di Formentor

vista dal faro di Formentor

Alcúdia con la temperatura dell’inferno

assaggiando il famoso affogato di Mallorca da  @island_ices_mallorca a Sóller

Valldemossa con temperature quasi accettabili

Primo bagno della stagione a Cala Agulla

Discesa al paradiso (vero Cala Mendia)

spiaggia di S’Amarador al Parc Natural de Mondragó

Andando verso Es Trenc

Un tramonto al faro di Capdepera

Cala Figuera ed il suo porto

colazione ad Artà al Bar Ca’n Matemales

una degustazione da @bodegasangel

Blanc de blanca a @bodegasangel

name a more iconic duo, summer edition: cold brew & iced latte a Palma da @lamoliendapalma

Un pranzo favoloso da @es_taller_valldemossa con una sua rivisitazione del choripán

guardando la finale a Palma

una finestra a Santanyí taken in Mallorca, Islas Baleares, Spain by @hesitantexplorers
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2 months ago
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Ormai sono passati quasi 3 mesi dal nostro rientro in Giappone, ma di contenuto da condividere (soprattutto nel blog) ne abbiamo da vedere!

Oggi vogliamo condividere un piccolo approfondimento sullo Shikoku, la più piccola delle 4 isole principali del Giappone. Spesso fuori dagli itinerari turistici, a noi è piaciuta tanto per:
🎋 paesaggi rurali bellissimi
🏯 il castello di Matsuyama (forse il castello originale che ci è piaciuto di più)
🍛 cibo divino (nota di merito per il ristorante di Imabari e gli udon di Takayama)
⛩️ templi immersi nella natura 
♨️ onsen ovunque taken in Japan by @hesitantexplorers
6
3 months ago
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Tokyo senza fomo.

Abbiamo deciso di goderci Tokyo lentamente, senza tappe serrate, puntando tutto sui quartieri che più potevano interessarci. 

Non dimenticheremo mai le mille atmosfere di questa città, i caffè, i gyoza ed i ramen. Non dimenticheremo neanche gli ultimi attimi di sakura e la nostra prima tempesta di fiori di ciliegio (sakura fubuki).

Sappiamo già che con Tokyo è stato solo un arrivederci ❤️ taken in Tokyo, Japan by @hesitantexplorers
4
4 months ago
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Lo ammettiamo, solitamente non portiamo a casa tanti souvenirs dai nostri viaggi. Il Giappone però è stata una piacevole eccezione. 

La quantità di negozi carini, pieni di qualità, stile e amore ci ha spinto a portarci a casa tanti ricordi. Tra ceramiche deliziose (ancora ci mangiamo le mani per le ceramiche lasciate negozietto di Kanazawa), i preziosi asciugamani di Imabari, salse di soia fatte come si deve, stampe e cartoline, carte pokémon tornare a casa ogni sera dopo il lavoro è un po’ più bello. O almeno, un po’ più giapponese! by @hesitantexplorers
8
5 months ago
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Abbiamo visitato le Alpi giapponesi partendo da Kanazawa puntando il navigatore direzione Tōkyō. 

Già i paesaggi attraversati in auto valgono il viaggio ma poi, quando si arriva nei diversi villaggi sparsi qua e là, si rimane semplicemente a bocca aperta. 

I villaggi storici delle Alpi giapponesi sono patrimonio UNESCO dal 1995 perché mostrano in modo intatto come le comunità rurali giapponesi abbiano costruito e organizzato la vita per adattarsi a uno degli ambienti più difficili del paese, con un’architettura unica e un forte sistema comunitario.
I tetti sono costruiti in stile gasshō-zukuri (“mani in preghiera”, stile sviluppato tra il XVesimo e XVII secolo) pensati per far scivolare via la neve velocemente.
Sono fatti di paglia spessa anche un metro, legata con corde, senza chiodi. Isolano dal freddo ma soprattutto “respirano”, evitando umidità e muffe. La struttura è composta da un intreccio di travi in legno molto sofisticato.
Il tetto però non è eterno, va rifatto ogni 20-30 anni. Per sostituirlo, interi villaggi si mobilitano per lavorare insieme, mantenendo una tradizione collettiva.

Oltre ai villaggi, siamo rimasti sbalorditi da #Takayama che ci ha regalato una serata speciale tra sakè, salsa di soia ed ristorantino che ci ricorderemo per sempre. 

#Matsumoto ci ha mostrato forse uno dei castelli originali più scenografici, il più antico castello in legno del  paese risalente al Cinquecento. È anche la città natale di Yayoi Kusama e fermarsi al museo d’arte cittadino è un must.

A #Nagano abbiamo soggiornato in un ryokan, fatto il primo onsen privato e mangiato divinamente in una izakaya guardando Detective Conrad. Uscendo dal ristorante, abbiamo ricevuto una chiamata dai dolci host di Kyōto che volevano sapere come stesse andando il viaggio. Poco dopo, un simpatico signore in fila dietro di noi al konbini, ha voluto offrirci assolutamente un dolcetto giapponese.

L’ultima tappa del viaggio, in direzione Tōkyō, è stata Karuizawa. Abbiamo visitato le sue cascate, il centro storico e le sue cabine in mezzo al bosco.

Per noi, le #alpigiapponesi sono stata una bellissima scoperta e vanno assolutamente inserite in un itinerario tra Tōkyō e Kyōto. taken in Japan by @hesitantexplorers
3
5 months ago
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Attimi di sakura 🌸

Quando abbiamo deciso di partire per il Giappone in primavera ci siamo detti “vabbè dai, l’obiettivo non è vedere la fioritura dei ciliegi, se non c’è non fa niente”.

Certo, il viaggio sarebbe stato bello allo stesso modo. La sakura ha portato però quel pizzico di magia in più. E, in tutta onestà, non si possono contare le volte che ci siamo emozionati sotto questi alberi. Non ce lo aspettavamo proprio!

Non vediamo l’ora di tornare in Giappone, magari per fare un bel momijigari (caccia alle foglie rosse), l’equivalente autunnale dell’hanami (ammirazione dei fiori). taken in Japan by @hesitantexplorers
3
5 months ago
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3 settimane in Giappone, ecco
il nostro itinerario tappa per tappa:

🏡 Okayama 
📍Kurashiki
📍Takamatsu
🏡 Matsuyama
📍Imabari
📍Tomonoura
🏡 Hiroshima
📍Miyajima
📍Iwakuni
🏡 Fukuoka
📍Sakurai Futamigaura
📍Hagi 
📍Omoricho
🏡 Matsue
📍 Museo Adachi
🏡 Himeji
📍Nara
🏡 Osaka
📍Suzuka
🏡 Ise
🏡 Kyoto
📍 Kanazawa
🏡 Tsurugi
📍Gokayama
📍Suganuma
📍 Shirakawa-Go
🏡 Takayama
📍Matsumoto
🏡 Nagano
📍 Karuizawa
🏡 Tokyo

Difficile scegliere una tappa che ci è piaciuta di più, sicuramente abbiamo avuto un debole per le Alpi giapponesi, il castello di Matsuyama (forse il più bello?), il quartiere samurai di Hagi, il
giardino del museo Adachi e Nara. Ogni tappa però ci ha lasciato qualcosa e ripartiremmo per il Giappone questa sera. taken in Japan by @hesitantexplorers
11
5 months ago
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Di Kyōto ci siamo innamorati appena entrati nella casa di Osamu e Mikiko, che ci hanno accolto come lontani parenti finalmente tornati.

Il mattino dopo ci siamo svegliati e siamo finiti in un caffè delizioso, gestito da una coppia di anziani che prepara caffè (rigorosamente al sifone) da oltre quarant’anni, servendo miscele molto selezionate. Il Giappone è il paese più longevo al mondo e conta circa 100 mila centenari: molti continuano a lavorare anche in età avanzata, per restare attivi e sentirsi parte della comunità.

A Kyōto abbiamo fatto il nostro primo vero hanami, trovando i ciliegi nel pieno della fioritura: uno spettacolo che è andato ben oltre le aspettative.

Qui abbiamo anche visitato la villa imperiale di Katsura, che ha influenzato profondamente tanti architetti modernisti occidentali: vederla di persona è stato particolarmente significativo. In città si contano cinque ville imperiali, eredità del periodo in cui Kyōto era la capitale del paese. Lo è stata per circa mille anni.

Dal Ginkaku-ji, il tempio d’argento, abbiamo avuto qualcosa di simile alla sindrome di Stendhal: la vista sul tempio e sulla città è stata davvero intensa. A completare il tutto, il Sentiero del Filosofo proprio lì sotto.

L’unico rammarico è stato fermarci solo tre notti: Kyōto richiede più tempo. Ci torneremo! taken in 京都 Kyoto, Japan by @hesitantexplorers
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6 months ago
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