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A self-governed and open community of artists and socio-cultural workers in the core of Naples (Italy).
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Tutto il tempo a nostra disposizione è diventato performativo, se osiamo oziare giungono a tormentarci i demoni della produttività e dei sensi di colpa. 
Ci chiamano pigrə e, alla fine, il dottore dispensa le sue prodigiose dosi di serotonina.
“Ma chi oserà, in una guerra in cui ogni istante è esposto al fuoco nutrito della concorrenza, alzare la bandiera bianca di un momento di oziosità?” è la domanda che si pone Raoul Vaneigem, nel suo “Elogio della pigrizia affinata”. Incastratə tuttə nella ragnatela del lavoro, la rivoluzione si pone in termini di “assenza giustificata”, equivalente al “fare il meno possibile per un padrone, a fermarsi appena gira la schiena, a sabotare le cadenze e le macchine”, affinché tale atto di pigrizia tuteli la salute: l’eccezionale antidoto contro la venefica noia del subdolo asservimento sociale.
L’ozio necessita di un approccio disinvolto, “come nell’amore”. Per trarne piacere, bisogna ribaltare la prospettiva machista che ne ha fatto “la sua puttana nello stesso momento in cui il potere patriarcale vedeva nella donna il riposo del guerriero”.
Escluse, da sempre, nel discorso economico: mogli e madri, serve del godimento, il tempo libero del lavoro proiettava l’ombra della nostra maledizione. L’affermazione dell’identità sociale della donna si gioca anche nel campo del tempo libero. Riformulare l’ozio diviene un atto necessario, un’ incontrovertibile rivendicazione dell’umanità.
Sottrarre il proprio tempo all’economia attraverso l’auto esclusione dalle logiche di profitto, rivendicare la propria nullità lucrativa e rifiutare la frenesia del fare per affinare la pigrizia ed elevarla a stato d’arte.
La pigrizia affinata ci invita a un esercizio poetico e rivoluzionario, l’elevazione dell’ozio ad arte magica. Fermare il tempo equivale a sospendere la macchina economica e, in una società in cui è monetizzato ogni comportamento umano, l’azione sovversiva dell’assenza giustificata è emblema di resistenza.
“Perché la pigrizia non è qui nient’altro che la vanità di un sonno senza sogno. 
È una vendetta contro la vita assente, un regolamento dei conti esistenziale
 che gioca d’astuzia con la morte.” taken in l'Asilo by @l_asilo
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13 days ago
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𝑺𝑷𝑰𝑹𝑰𝑻𝑰𝑪𝑨 - 𝑭𝑨𝑵𝑻𝑨𝑺𝑴𝑨

20.09 — The Wailing — Na Hong-jin
26.09 — Terrified — Demián Rugna
04.10 — Kuroneko — Kaneto Shindō
11.10 — The Medium — Banjong Pisanthanakun
18.10 — Night Fishing — PARKing CHANce
18.10 — Grim — Takashi Itō
18.10 — Emerald — Apichatpong Weerasethakul

Il cinema dell’orrore è una miniera profonda di immagini, simboli e tradizioni: un campo in cui ricerca etnografica, interrogazione morale e invenzione audiovisiva possono muoversi e confondersi con insolita libertà.

Cominciamo dal fantasma.

Dal greco phántasma: apparizione, immagine, visione. Qualcosa che si mostra senza essere del tutto presente; che ritorna, occupa un corpo, una casa, un’immagine. Qualcosa con cui le culture e il cinema hanno continuamente provato a stabilire una relazione.

Cinque serate, quattro lungometraggi e tre cortometraggi: modi diversi di trattare lo stesso problema. Dal rito alla possessione, dal mito all’indagine, dalla convivenza con i morti all’irruzione di qualcosa che non sappiamo ancora nominare.

Ogni proiezione sarà preceduta, e forse seguita, da presenze irregolari e poco autorevoli, invitate a divagare intorno alla nozione di fantasma, lontane da ogni velleità di poterlo per questo affrontare o, peggio ancora, cacciare via.

FANTASMA ciò che, pur non esistendo, insiste.

FANTASMA una forma sopravvissuta al corpo che l’ha prodotta.

FANTASMA qualcosa che continua a battere sullo stesso punto senza risolversi.

FANTASMA spettro della luce.

FANTASMA immagine latente.

FANTASMA ciò che infesta un luogo fino a non poterne più essere distinto.

FANTASMA dicesi di una forma sopravvissuta al proprio tempo, che ritorna quando nessuno sa più riconoscerla. taken in l'Asilo by @l_asilo
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a month ago
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𝟏𝟖.𝟏𝟎 — 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐧𝐭𝐚𝐬𝐦𝐚
-EMERALD, Apichatpong Weerasethakul, Thailandia, 2007
-GRIM, Takashi Itō, Giappone, 1985
-NIGHT FISHING, Park Chan-wook e Park Chan-kyong, Corea del Sud, 2011
-THE MEDIUM, Banjong Pisanthanakun, Thailandia, 2021

Corsa a perdifiato tra fantasmi:
noi stessi fantasmi,
ossessionati da altri fantasmi,
amanti di un’arte di fantasmi
pensata per fantasmi.

L’ultima serata di SPIRITICA passa da uno stato di esistenza all’altro, come attraverso i gradi di un avvicinamento.

Morakot significa smeraldo. Nel Pellegrino Kamanita, il romanzo buddista da cui Apichatpong è partito, due anime rinate come stelle si raccontano la propria vita per secoli e continuano a esistere nel racconto. Così le stanze vuote di un albergo di Bangkok trattengono chi le ha abitate e le voci restano in assenza dei corpi.

Lucrezio pensava che dalla superficie delle cose si staccassero di continuo membrane sottilissime. Questi simulacri vagano nell’aria come la pelle lasciata dalla cicala o dal serpente, e sono loro a visitarci in sogno con le sembianze dei morti. Takashi Itō sembra filmare le parole di Lucrezio. In Grim gli oggetti perdono la pelle e l’immagine, separata da ciò che la sosteneva, cerca altre cose, altre case sulle quali posarsi.

Perché un morto torni a dire qualcosa serve un rito. In Night Fishing un pescatore tira su dall’acqua qualcosa che non sa riconoscere, e la notte si apre sul lutto. Il morto non ha più una bocca e, per parlare ai suoi, prende in prestito la voce e il corpo della sciamana. Finché la cerimonia dura, due vite abitano la stessa carne.

The Medium è l’ultimo, vertiginoso passo oltre il corpo. Il film è un sedicente documentario girato da una macchina da presa che procede verso il buio, nell’illusione che guardare sia un atto innocente e igienico. Ma nell’ultima notte tutto cede e si fa avanti il numinoso: una potenza impersonale, belluina e indivisa, anteriore al linguaggio che vorrebbe nominarla, che attraversa uomini, alberi e bestie senza individuarsi in nessuno di essi. Nessuna storia la circoscrive e nessun rito la regola. Non rimane che osservarla di nascosto, mentre lei osserva noi. taken in l'Asilo by @l_asilo
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15 hours ago
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Migrations — 20th Anniversary

Every sound begins where you've been and lives where you are.

Un live party per i 20 anni del mio primo disco.

17 ottobre 2026, ore 21.00 in punto
l'Asilo, Vico Giuseppe Maffei 4, Napoli

Programma
21.00 — Talk con Giulio Di Donna, Leandro Pisano e gli artisti
22.00 — Migrations Replayed
23.00 — Total Impro on stage

Special guests
Nicola Buono, Flavio Dapiran, Giulio Di Donna, Fabrizio Elvetico, Luigi Ferrara, Marco Messina, Lino Monaco, Leandro Pisano

emanueleerrante.com
#Migrations20 taken in l'Asilo by @l_asilo
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2 days ago
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@napolitotale X Radio noise collective 12.10.2026

Un concerto di innegabile intensità. 2 ore d’improvvisazione spietata e senza compromessi. taken in l'Asilo by @l_asilo
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3 days ago
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ecco altr3 artist3 che parteciperanno al prossimo Botton Bazar, evento di swap party e artigianato! 🌟 Ti aspettiamo!!!

vieni a scoprire tutti gli stand
🌿 sabato 7 novembre
🌿 dalle ore 12.00 fino a sera
🌿 all'Ex Asilo Filangieri @l_asilo by @l_asilo
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3 days ago
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ecco l altr3 artist3 che parteciperanno alla prima edizione di Botton Bazar, evento di swap party e artigianato! 🌟

vieni a scoprire tutti gli stand
🌿 sabato 7 novembre
🌿 dalle ore 12.00 fino a sera
🌿 all'Ex Asilo Filangieri @l_asilo by @l_asilo
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3 days ago
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L’ America arida di The Misfits (1961) è indifferente, assoluta, completamente disinteressata alle tragedie umane che ci accadono sopra: Monroe in mezzo a quel deserto è la cosa più fuori posto e più necessaria del film, un western che non da nessun appiglio se non la sabbia.
Il film è un testamento multiplo, con Clark Gable muore dodici giorni dopo la fine delle riprese, Marilyn Monroe non finirà l’anno successivo, Montgomery Clift sopravviverà solo di poco. 
Arthur Miller scrive la sceneggiatura come ultimo gesto d’amore per Monroe, mentre Huston dirige tutto questo sapendo di star filmando qualcosa che non esiste più, o che forse non è mai esistito davvero fuori dalla mitologia.
Il paesaggio è quello di un western senza eroi, ambientato in un’America che stava già diventando un’altra cosa, e che tende ad aggrapparsi a una mitologia che già più di mezzo secolo fa si era capito fosse una leggenda, e poco più.

Track: @groovearmada 

#marylinmonroe #western #nevada #themisfits taken in Texas, USA by @l_asilo
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4 days ago
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un altro piccolo spoiler su l3 artist3 che parteciperanno alla prima edizione di Botton Bazar, evento di swap party e artigianato! 🌟

vieni a scoprire tutti gli stand
🌿 sabato 7 novembre
🌿 dalle ore 12.00 fino a sera
🌿 all'Ex Asilo Filangieri @l_asilo taken in l'Asilo by @l_asilo
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5 days ago
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Domani si inaugura il primo volume della rassegna SEEING THROUGH SOUND, dedicato al cinema giapponese e caratterizzato da una particolare attenzione al ruolo che in esso assume la musica. 

Ad aprire il ciclo è August in the Water (1995), film diretto da Gakuryū Ishii con musiche di Hiroyuki Onogawa.

Appuntamento alle 20:30 in sala cinema. 
Vi aspettiamo. by @l_asilo
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5 days ago
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Biglietti in bio by @l_asilo
113
6 days ago
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🚩 I luoghi della cultura, dentro e fuori gli spazi di produzione culturale: partecipazione, contraddizioni, comunità di riferimento

🗓 Il prossimo 26 ottobre @l_asilo ospiterà #Nutrimenti, il progetto del Tavolo delle Idee di CReSCo che invita comunità, artisti e cittadini a interrogarsi sui bisogni del presente e sul ruolo del teatro nella costruzione di nuove pratiche artistiche e di relazione.

🎙 Interverrà Gianmarco Pisa - formatore, ricercatore e operatore di pace, impegnato nella trasformazione nonviolenta dei conflitt

🎙 Guideranno l'incontro:
@tatangeloester - regista e pedagogista
@ippolito_chiarello_official - attore e agitatore culturale
Giulio Carbone - regista e attivista, per CReSCo

🎙 E gli attivisti:
@andreadegoy - attore e produttore
Alfonso Spisto - R&D and Innovation Manager
Mariapia Valentini - Direttrice di produzione teatrale, per l’Asilo

🚶‍♂️🚶‍♀️ Alla conferenza seguiranno una camminata silenziosa e una riflessione condivisa.

🎟️ Ingresso gratuito
📧 Prenotazione obbligatoria all'indirizzo:
teatronudo.teatro@gmail.com
(oggetto: prenotazione)

Vi aspettiamo! 🤗

🔗 progettocresco.it
🔗 exasilofilangieri.it

#cresco #progettocresco #exasilofilangieri #napoli taken in l'Asilo by @l_asilo
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6 days ago
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