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25 anni. Comunicazione politica,spindoctor. Imprenditrice @periklelab. Anche in tv. Giornalista @huffpostitalia|@earendelnext God❤️[email protected]
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Da oggi fino a Maggio ci vediamo una volta a settimana su @forummediaset (Canale 5 e Rete 4) per commentare assieme l’attualità. Alle ore 11.00 su Canale 5 e alle ore 14.00 su Rete 4. Una nuova bellissima avventura♥️ by @martaforfew
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a month ago
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Torno ad un paio di mesi fa, quando ho costituito la mia società, @periklelab.

Continuo a pensare che oggi fare impresa sia una delle forme più concrete di responsabilità. Perché significa decidere di costruire qualcosa anche quando non hai garanzie, anche quando sarebbe più semplice restare dove sei.

Negli ultimi anni abbiamo raccontato troppo il successo e troppo poco il rischio. Ma ogni scelta vera passa dal rischio e dalla possibilità di sbagliare, perdere e dover ricominciare. Ed è lì che si cresce davvero.

Io ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno insegnato questo molto presto. Mentori capaci di trasmettermi non solo competenze, ma soprattutto un approccio. Avere coraggio senza perdere lucidità, ambizione senza perdere responsabilità, e per questo gli sarò per sempre grata.

Credo che oggi ai ragazzi servano esempi. Persone che dimostrino che uscire dalla propria zona di comfort è una necessità. Perché rimanere fermi, spesso, è il rischio più grande di tutti.

Fare impresa significa anche questo: esporsi, scegliere e prendersi il peso delle decisioni. Continuando a lottare, anche quando le cose non sono lineari. Con responsabilità, certo, ma anche con coraggio. 

(Diventare imprenditrice non era nei miei piani, soprattutto non così presto, eppure, eccoci qua). by @martaforfew
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5 months ago
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Oggi mi sono laureata. Studiare e lavorare (con un lavoro full time) non è stato facile. Tra alti e bassi (con anche un cambio di università nel mezzo) sono arrivata alla fine di questo percorso.

Per molto tempo ho pensato di star facendo tutto questo per gli altri. A settembre ho dato il mio ultimo esame e per due mesi non ho più studiato ma solo lavorato, ho avuto tempo per riflettere.

Ho capito che non lo stavo facendo per gli altri ma per me stessa, e che non solo mi mancava studiare, ma anche che mi piaceva tantissimo. Ed è per questo che non solo ho deciso di proseguire con gli studi, ma ho anche intenzione di perseguire una carriera accademica.

Per tanto tempo ho sminuito quello che stavo facendo, non dandoci importanza, quasi come se mi vergognassi di essere “ancora studentessa”. Oggi ne capisco il profondo valore, e non vedo l’ora di esserlo ancora, studentessa.

Non ho condiviso foto di questo momento mentre lo stavo vivendo, non solo perché volevo viverlo appieno, ma anche perché per tutto questo tempo, il mio unico obiettivo prefissato era quello di dire al mondo che ero dottoressa, togliermi questo peso. Ancora una volta, lo stavo facendo per gli altri, e non per me stessa.

Oggi sono felice e sono fiera di me stessa. Soprattutto sono contenta di aver fatto pace con quella parte di me che non era mai soddisfatta, che non si sentiva mai all’altezza. 

Finalmente ho compreso che le cose le devo fare per me e non devo dimostrare niente a nessuno.

Padova mi ha regalato la cosa più bella, la libertà. Continuerò il mio percorso altrove, ma questa città avrà per sempre il mio cuore.

Grazie❤️ taken in Università di Padova by @martaforfew
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2 years ago
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Un giorno ero presenter, quello dopo presentatrice di telegiornale, quello dopo ancora ero scrittrice. Questi erano i miei giochi preferiti quando ero piccola. Spesso parlavo anche da sola davanti all’armadio del mio soggiorno facendo finta che una platea mi ascoltasse. Per motivi che sono a me ancora ignoti, ero convinta di avere qualcosa da dire e siccome modesta non lo sono mai stata, pensavo anche di dover essere ascoltata. A scuola ero una delle poche ad amare le presentazioni, persino delle materie che odiavo come scienze, se c’era da fare una presentazione ero contenta. Mi piacevano anche le interrogazioni (e qui di sicuro passerò per pazza) mi piaceva esporre ciò che avevo imparato e spesso davo anche il mio punto di vista (del quale non fregava niente a nessuno) ma anche se il professore me lo faceva presente, io continuavo imperterrita nell’esporre le mie tesi. Nei temi andavo fuori traccia perché volevo decidere l’argomento da trattare: iniziavo parlando di Boccaccio e finivo con le mie considerazioni sul governo Gentiloni. Zitta non ci sapevo stare. Quando capitava un ospite a scuola, ero l’unica ad alzare la mano, mai una volta che per buona pace dei miei compagni stessi zitta. Alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?” rispondevo sempre “La giornalista”. Forse perché a forza di leggere Il Corriere e La Repubblica in treno da eterna pendolare quale ero (e continuo ad essere) ci avevo preso gusto o forse perché mi facevo (e faccio) spesso “i cazzi degli altri”. In 5 anni di treno e tram ho collezionato più litigi, divorzi, corna e scazzi tra presunti colleghi che in confronto Dagospia è Il Topolino. Il destino, la mia incapacità di essere puntuale e un po’ di fortuna, mi hanno resa (dopo un paio di anni) giornalista e ora che lo sono diventata, mi sembra tutto molto strano. Mi domando: “Sarà questo il lavoro della mia vita?” Boh. Chi lo sa. Lo sono diventata, era quello che volevo fare, mi concedo questa felicità. Quello che ho capito da questo percorso è che l’unica voce che davvero vale la pena ascoltare nella vita è la propria. by @martaforfew
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3 years ago
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🚜 E se la parte più difficile dello sviluppo di un robot fosse farlo funzionare fuori dal laboratorio?

🍇 È quello che ha scoperto il team di FieldRobotics durante i primi test sul campo. Dopo mesi di sviluppo, tra codici, comandi e aspettative, arriva il momento di mettere alla prova la tecnologia. Ma proprio quando tutto dovrebbe partire, il robot rimane fermo.

Perché portare l'innovazione in un settore tradizionale come l'agricoltura significa confrontarsi con sfide che vanno ben oltre la tecnologia: condizioni reali, imprevisti e lo scetticismo di chi lavora da sempre nei campi.

🎙️ Nel quinto episodio di Future Made In Italy, Marta De Vivo incontra Nicolò Omodei di FieldRobotics, per scoprire come l'agricoltura di precisione possa trasformare il lavoro nei campi.

🎧 Guardala e ascoltala su Spotify, YouTube, Apple Podcasts e Amazon Music. by @martaforfew
8
19 hours ago
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La Giuria di questa mattina ⚖️ 

@mariaconsiglioviscomarigliano 
@martaforfew 
@marialuisadecrescenzo_ taken in Studi Elios Mediaset by @martaforfew
40
20 hours ago
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C’è chi passa il tempo a giudicare il volto degli altri, forse perché guardare il proprio richiederebbe troppo coraggio. by @martaforfew
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a day ago
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150 ragazzi in sala per parlare di innovazione nella politica, qualcosa di magico. @periklelab mi rende ogni giorno piu orgogliosa. 

Stiamo costruendo qualcosa di grande e lo stiamo facendo insieme. Le parole non bastano, le foto (forse) restituiscono, anche solo in piccola parte le emozioni. by @martaforfew
27
4 days ago
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La Giuria di oggi con Antonella Martinelli, Marta e Mary ⚖️ taken in Studi Elios Mediaset by @martaforfew
36
5 days ago
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Il futuro dei ragazzi sarà molto più improntato verso la filosofia e l’etica rispetto che sul tech? Nella nostra chiacchierata con @riccardo_donadon mente e cuore di @hfarm, uno dei più grandi poli d’innovazione d’Europa, è emersa questa domanda. 

La ricerca di un senso, alla fine ritorna sempre centrale. by @martaforfew
9
6 days ago
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Il 24 ottobre, dalle 10.00 alle 16.30, organizzeremo una giornata interamente dedicata alla cittadinanza digitale, nella splendida cornice di Piazza San Marco, presso la Fondazione Generali – The Human Safety Net.

Sarà una giornata davvero speciale, con oltre 170 ragazzi degli ITS del Veneto e tantissimi ospiti d’eccezione: tra questi il Presidente della Regione del Veneto @albertostefaniofficial , illustri professori e accademici e un super ospite internazionale che, per il momento, non possiamo ancora svelarvi… ⛷️

Per aprire la giornata ci saranno anche i saluti del nostro Sindaco @simone.venturini_ .

@periklelab curerà un workshop con @dikabernard , @lobuono , @livia.bonacini e @simone_rizzo_. 

A moderare il nostro workshop, una squadra d’eccezione: @ipsa_martina e @mattia_mazzonetto .

Durante la giornata saranno inoltre offerti welcome coffee ed easy lunch a tutti i partecipanti.

L’accesso è gratuito.

📍 Piazza San Marco – @thehumansafetynet 
📅 24 ottobre
🕙 10.00 – 16.30

Noi di @periklelab e @movimentoeticodigitale vi aspettiamo! by @martaforfew
21
7 days ago
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Roma è la città che ho scelto, che amo, che mi fa ogni giorno vivere dinamiche, realtà e momenti che nessun’altra città può donare, ma è anche una città che mostra lati spesso oscuri e difficili da digerire.

Oggi, in via degli Scipioni, alle 10 del mattino, trovo una signora china a terra. Prima di me già due persone avevano chiamato l’ambulanza e, dopo più di mezz’ora, ancora nulla. La signora era riversa a terra, in chiaro stato di sofferenza e senza la possibilità di rialzarsi.

Chiamo di nuovo, dopo altri 30 minuti ancora nulla. Ad un certo punto passa un’ambulanza, mi butto in strada e la fermo. Non era quella della signora. Scendono gli operatori, controllano la situazione, ma non possono caricarla: non è la loro chiamata. Stabilizzano la signora e vanno via.

Altrettanti minuti dopo arriva la polizia, si interessa dell’accaduto, fanno domande, ancora nulla. Passano altri 20 minuti. Finalmente, eccola: arriva l’ambulanza della signora.

E io non so se sentirmi sollevata o arrabbiata, felice che la signora riceverà le cure o profondamente delusa e inorridita. In un’ora può succedere qualsiasi cosa, non può essere questa l’organizzazione.

Vado via e mi domando se questo è un sistema che funziona, cos’abbiamo sbagliato, se esistono responsabilità collettive.

Eppure, in tutto ciò, ho ritrovato anche un senso di italianità che davo per spacciato, forse ormai per perso: una mobilitazione di cittadini. Nessuno si è voltato dall’altra parte. Allora forse, laddove il sistema pecca, c’è qualcuno che prova a risanarlo, le persone comuni. by @martaforfew
28
7 days ago
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