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“Sogni verticali, orizzonti infiniti.” ✨

•25.08.2026-26.08.2026• 📍Visolotto, Cresta Sud-Est e traversata delle tre punte (Picco Montaldo, Picco Coolidge, Picco Lanino). ⛰️

AD+ (III/III+ obbl., un singolo passaggio di IV) 

Giorno 1: 
Siamo partiti da 📍Castello di Pontechianale (1585m)
dove abbiamo preso il sentiero per il Vallone di Vallanta (siamo saliti dal sentiero che parte dal centro del paese, in quanto il sentiero basso era ancora chiuso).
Abbiamo raggiunto il 📍Rifugio Vallanta (2450m), dove abbiamo cenato e successivamente abbiamo dormito qualche ora. @rifugio.vallanta 

Giorno 2:
Siamo  partiti alle 4:30 dal 📍Rifugio Vallanta (2450m)
dove abbiamo preso il sentiero che sale verso l’ex Rifugio Gagliardone.
A quota 2600m circa, abbiamo abbandonato il sentiero principale e abbiamo salito il canale detritico di destra incassato tra le rocce.
Siamo usciti su un ripiano detritico, dal quale abbiamo continuato a salire verso destra l’ampio canalone detritico che passa a fianco della morena di quel che resta del Ghiacciaio di Vallanta. 
Al termine del canalone, abbiamo raggiunto il 📍Colle Nord delle Cadreghe di Viso (3135m).

Dal Colle delle Cadreghe di Viso abbiamo raggiunto l’attacco della 📍Cresta Sud-Est caratterizzato da un muretto verticale sul versante Est (lato Valle Po). 

La Cresta Sud-Est è una classica ed elegante via di alpinismo classico che consente di effettuare la traversata delle tre punte del Visolotto.
Si svolge in un ambiente solitario, selvaggio, un po’ dimenticato, da alpinismo d’altri tempi.
La cresta è quasi interamente da proteggere (si trovano qualche chiodo e un friend incastrato) e presenta passaggi di III/III+, un singolo passaggio di IV (III+ classico).

Abbiamo raggiunto la prima punta del Visolotto, il 📍Picco Montaldo (3344m) che offre una meravigliosa vista sulla parete Nord del Monviso.
Da quest’ultima, siamo scesi disarrampicando (facile ma esposto) fino all’intaglio che separa il Picco Montaldo dal Picco Coolidge e abbiamo raggiunto la severa parete di quest’ultimo,  dove si trova il passaggio chiave della cresta: una fessura verticale di IV vicina al filo. 

(Continua nella successiva didascalia)

Superato il passagg taken in Visolotto by @noemi.bracci
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a month ago
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“Nessuna esperienza è banale, la montagna ci restituisce l’inestimabile capacità di stupirci che la vita moderna riesce insensatamente a dissipare, e ci incita ad applicare tale risorsa all’esistenza quotidiana.” 🩵☀️

•21.06.2026• 📍Cresta Perotti (o cresta Est) alla Punta Venezia (3095m), Valle Po. ⛰️
PD+ (III obbl., III+ max) 

La Cresta Perotti alla Punta Venezia, nel gruppo del Monviso, è una classica ed elegante via alpinistica su roccia che segue la cresta Est della montagna.
Siamo partiti da 📍Pian del Re (2020m) dove abbiamo preso il sentiero diretto per il rifugio Giacoletti che passa per il ripido Coulour del Porco.
Abbiamo raggiunto il 📍Rifugio Giacoletti (2741m) e abbiamo proseguito attraversando la pietraia alla base della parete Est della Punta Venezia. 
Abbiamo risalito un ripido pendio erboso fino a raggiungere l’attacco della cresta, segnalato da una targhetta metallica sbiadita con la scritta “Cresta Perotti”. 

La via segue fedelmente il filo di cresta ed è composta da muretti e placche inclinate, alternate a qualche breve tratto di spostamento. 
La via è composta da 11 tiri (+2 tiri facoltativi per raggiungere direttamente la croce di vetta, che non abbiamo fatto causa maltempo); sono presenti 4/5 spit per ogni tiro che aiutano a capire la direzione giusta da seguire. 
Le soste da collegare sono perfettamente in ordine.
Nei primi tiri della cresta l’arrampicata è più semplice su placche abbattute e fessure.
Nella parte alta la cresta diventa più aerea e panoramica. Il terzultimo e il penultimo tiro sono i due tiri più difficili, si affrontano le celebri “Torri Doppie” (o Torri Bifide) due caratteristici gendarmi rocciosi. Si supera la prima torre, si disarrampica per circa 10 metri fino all’intaglio e si risale la seconda torre. 

Terminati gli 11 tiri della cresta siamo usciti al 📍Bivacco di Punta Venezia (3080m), poco sotto alla croce di vetta della Punta Venezia, che non abbiamo raggiunto a causa dell’arrivo del temporale.

(Continua nella successiva didascalia)

Da qui siamo scesi dalla via normale seguendo gli ometti e i bolli gialli che conducono al📍Colle del Coulour del Porco (2929m). Dal colle siamo scesi verso il rifugio Giacolet taken in Punta Venezia by @noemi.bracci
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3 months ago
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“Un passo alla volta, dritti verso l’essenziale. Quassù, sul filo di una cresta, non c’è spazio per il superfluo: il vento cancella i pensieri inutili e resta solo la roccia sotto i piedi, il ritmo del respiro e la purezza del momento presente.” 🩵☀️

•05.07.2026• 📍Cresta del Colonnello (o Cresta Sud) alla Punta Roma (3070m), Valle Po. ⛰️
PD+ (III obbl., III+ max)

La cresta del Colonnello si sviluppa lungo la frastagliata linea spartiacque di confine tra la Valle Po (Italia) e la Vallé du Guil (Francia). La cresta collega il Passo Giacoletti al Passo del Colonnello e quest’ultimo alla Punta Roma. 
È un classica ed elegante via alpinistica: aerea, panoramica e su roccia generalmente ottima. 
Noi abbiamo percorso la seconda metà della cresta che parte dal Passo del Colonnello e arriva in vetta, più verticale ma più lineare e meno aerea rispetto alla prima parte. 

Siamo partiti da📍Pian del Re (2020m), dove abbiamo preso il sentiero diretto che sale al Lago Fiorenza e al successivo Lago Superiore.
Oltrepassato il Lago Superiore, abbiamo continuato a salire sui ripidi tornanti che tagliano il grande versante Est di Punta Roma.
A quota 2800m, abbiamo tralasciato la diramazione a destra per la via normale di Punta Roma e abbiamo proseguito sul ripido sentiero che sale verso il Passo del Colonnello (alcuni passi di I grado). 
In breve, abbiamo raggiunto lo stretto 📍Passo del Colonnello (2995m) da dove abbiamo iniziato la cresta.

La via di cresta è protetta con fix che servono a capire la direzione giusta e sono presenti in particolare nei punti chiave. 
Dopo aver superato una prima parte composta da muretti e placche sul filo di cresta da percorrere in conserva, ci si trova di fronte a un grande torrione verticale.
Lo si aggira a destra (versante italiano) abbassandosi leggermente e imboccando una cengia che porta alla base di un diedro fessurato con due belle lunghezze di 25 e 20 metri con passaggi di III+ spittato plasir.
Alla fine del diedro si risale sul filo di cresta, superando una serie di spettacolari gendarmi di roccia rossastra.

(Continua nella successiva didascalia)

L’ultima parte della cresta presenta passaggi più semplici ma aerei, si cammina e si a taken in Punta Roma by @noemi.bracci
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3 months ago
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🩵🧗🏻‍♀️🍃☀️💆🏼‍♀️

•26.09.2026• 📍Falesia di Revello, Valle Po. 

#climbing #climbinggirls #falesia #outdoorclimbing #vallepo taken in Falesia Di Revello by @noemi.bracci
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2 days ago
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“La salita parla al nostro carattere, la cima alle nostre anime.” ☀️✨
-Fabrizio Caramagna.

•20.09.2026• 📍Punta Udine (3022m)-Cresta Est, Valle Po. ⛰️

#mountains #mountaingirls #alpinismo #climbing #vallepo taken in Punta Udine by @noemi.bracci
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5 days ago
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“Dietro il sogno si sale, senza sogni si cade.” 🩵✨
-Giusto Gervasutti. 

•20.09.2026• 📍Cresta Est alla Punta Udine (3022m), Valle Po. ⛰️

AD+ (III obbl., IV/IV+ max) 

La Cresta Est della Punta Udine è una via classica nel Gruppo del Monviso in Alta Valle Po.
Aperta nel 1952 da F. Burdino, D. Genero ed E. Serafino, la via è stata interamente riattrezzata a fix nell’estate del 2009, offrendo un’arrampicata divertente, logica e aerea. 

Siamo partiti da 📍Pian del Re (2020m), dove abbiamo preso il sentiero che sale verso il Rifugio Giacoletti e attraversa il ripido Colour del Porco.
Raggiunto il 📍Rifugio Vitale Giacoletti (2741m), abbiamo risalito il ripido pendio erboso alle sue spalle fino all’attacco della cresta.

La Cresta Est è una via classica ed estetica con uno sviluppo di circa 400 metri, composta da 12 tiri che portano direttamente in vetta alla Punta Udine.
È interamente attrezzata a fix, comprese le soste (da collegare), per cui non occorre integrare.
L’ambiente è molto suggestivo e la salita molto divertente e varia.

La cresta è caratterizzata da una successione di risalti, placche, piccoli camini e fessure verticali. 
I tiri più belli, a mio parere, sono i primi quattro: in particolare il terzo, con il suo traverso finale esposto e panoramico, e il quarto,  caratterizzato da uno stretto camino.
La lunghezza più bella ed estetica di tutta la via è la decima che risale direttamente lungo il filo aereo della cresta. 

Terminati i 12 tiri della cresta siamo giunti in vetta alla 📍Punta Udine (3022m) da cui si gode di un panorama meraviglioso.

Per la discesa abbiamo seguito la via normale, guidati da ometti e bolli gialli fino al 📍Colle del Coulour del Porco (2929m). Da qui siamo rientrati verso il rifugio Giacoletti percorrendo il sentiero attrezzato che passa a fianco del canalone.

Con @andrea_annibale ❤️

#mountains #alpinism #alpinismo #vallepo #happiness taken in Punta Udine by @noemi.bracci
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9 days ago
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•12.09.2026• 📍Contrafforti di Lausa Bruna, Valle Stura. ⛰️

Dui Amis (4b obbl., 4c max)

La via “Dui Amis” è una via multipitch situata sui Contrafforti di Lausa Bruna a circa 1600 metri di quota, in Valle Stura.
È stata aperta da Luciano Orsi nel settembre del 2022. 

Siamo partiti dal parcheggio situato su un spiazzo erboso, a fianco di un rudere militare sulla sinistra della strada che sale verso il Santuario di Sant’Anna di Vinadio.
La parete è ben visibile dal parcheggio.
In circa 15 minuti a piedi su una pietraia, senza un sentiero obbligato, si arriva all’attacco della via.

La via è semplice e carina, su roccia buona.
Ha uno sviluppo di circa 220 metri ed è composta da 8 tiri. I primi quattro tiri nella parte inferiore (prima del tiro di trasferimento) e l’ultimo tiro della via, sono i più belli, mentre quelli intermedi risultano un po’ monotoni.
La via è protetta a spit più che plasir, praticamente da falesia.
Le soste sono già collegate.
Dall’ultima sosta bisogna scendere con due doppie fino al trasferimento e, poi da li, proseguire a piedi nel bosco/canale sulla destra.

Con @andrea_annibale e @_mimy_lost_in_the_mountains ❤️

#mountains #climbing #multipitch #multipitchclimbing #vallestura taken in Valle Stura di Demonte by @noemi.bracci
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18 days ago
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“La luce che emaniamo è il riflesso del sole che custodiamo dentro.” 
☀️✨🌸

#moments #weeding #love #sorrisi taken in Lago La Sirenetta by @noemi.bracci
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•29.08.2026• 📍Rocca Brencia (2264m), Cresta Nord-Ovest o Via Euro 3000, Valle Po. ⛰️

AD (III/III+, alcuni passaggi di IV)

La via Euro 3000 alla Rocca Brencia (2264 m) è un itinerario multipitch di stampo alpinistico situato in Valle Po,  aperto da Mauro Castellengo, Marco e Danilo Collino che le avevano attribuito difficoltà superiori (4c obbl., 5b max). 
Si sviluppa lungo la Cresta Nord-Ovest della montagna, offrendo una salita panoramica sul Lago Fiorenza e sul Monviso, ideale anche per la didattica. 

Siamo partite da 📍Pian della Regina (1720m), dove abbiamo preso il sentiero che sale verso Pian del Re (2020m).
Da qui abbiamo proseguito in direzione del📍Lago Fiorenza (2113m), raggiungendolo. 
A circa metà lago, abbiamo imboccato la traccia ben visibile  sulla sinistra; superata una balza rocciosa, siamo arrivate  all’attacco della via di cresta (targhetta verde alla base). 

La via ha uno sviluppo di circa 400 metri ed è composta da 7 tiri. La gradazione ufficiale è AD: a parer mio, risulta un po’ eccessiva in quanto in alcuni tratti si cammina, anche se non mancano passaggi interessanti e non banali. Io la valuterei PD+. Nel complesso è una via semplice e carina, immersa in un ambiente meraviglioso.

La via è chiodata a fix, comprese le soste da collegare. Essendo una via di cresta, e non una via di arrampicata sportiva, le protezioni sono abbastanza distanziate, con un’ampia possibilità di integrare. 

Ritorno a fare questa bella cresta con il sole, dopo averla percorsa un anno fa durante il corso di alpinismo, allora avvolta dalla nebbia e dalla pioggia. 😅

Con @_mimy_lost_in_the_mountains 🩷

#mountains #alpinismo #climbing #vallepo #monviso taken in Valle Po by @noemi.bracci
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“Nelle vibranti e libere corse sulle rocce tormentate, nei lunghi e muti colloqui con il sole e con il vento, con l’azzurro, nella dolcezza un po’ stanca dei delicati tramonti, ritrovavo la serenità e la tranquillità.” 🩵✨
– Giusto Gervasutti.

•26.08.2026• 📍Visolotto, Cresta Sud-Est e traversata delle tre punte. ⛰️

Picco Lanino (3348m) ⛰️

…

Picco Coolidge (3340m) ⛰️

…

Picco Montaldo (3344m) ⛰️

#mountains #alpinismo #alpinism #visolotto #happymoments taken in Visolotto by @noemi.bracci
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☀️✨🌊 taken in Arma Di Taggia by @noemi.bracci
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❤️✨

#sunset #love #memories taken in Arma Di Taggia by @noemi.bracci
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