Posted On: December 23rd 2025, 08:19 pm
Duemilaventicinque.
Ogni anno si migliora come l’aceto scadente, senza struttura e troppo acido.
Però almeno il cinema sta meglio di me. Non il cinema italiano, quello sta peggio di me, ringraziamo tutti insieme lui: il Governo. Ora mi sono espresso pure io politicamente. É successo. Tanto nessuno leggerà questa descrizione. Brivido sulla schiena. Torno nella mia grotta. Amen.
Un anno dove la maggior parte dei miei registi preferiti ha fatto almeno un film. I registi quelli vivi, quelli morti non fanno più film purtroppo. Due film bellissimi di Soderbergh che non finiscono in top 10, due film di Linklater di cui uno in top 10, un film di uno dei Coen che non arriva in top 10 manco se fosse l’unico film dell’anno ma gli si vuole bene lo stesso, due film di Guadagnino e così via. Grande anno per il cinema, come ho detto in precedenza.
Grandi recuperi.
Uno su tutti, direttamente da Hong Kong, il gigantesco Johnnie To, inarrivabile esplosivo emozionante.
Grazie al Cinema Ritrovato ho scoperto il maestro Lewis Milestone, davvero roba da recuperare.
Poi bho, finalmente Danny Boyle (simpatico essere umano), un po’ di Catherine Breillat (strabiliante), un po’ di Bogdanovich (obbligatorio).
Poi scoperte folgoranti: i fratelli Zellner, Peter Watkins, Shinji Sōmai, Emmanuel Mouret, Takeshi Koike.
Insomma ho visto roba molto varia con poco ordine.
E ora mi ritrovo a mettere delle toppe nelle mie mancanze, addio mi chiudo nella Nouvelle Vague.
Top 10 in ordine a cazzo:
“Oh, Canada” di Paul Schrader
“Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson
“Le città di pianura” di Francesco Sossai
“Soundtrack to a coup d’etat” di Johan Grimonprez
“Dreams” di Dag Johan Haugerud
“Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmush
“Hard Truths” di Mike Leigh
“Un semplice incidente” di Jafar Panahi
“O agente secreto” di Kleber Mendonça Filho
“Nouvelle Vague” di Richard Linklater
Tutto bello ma speriamo che qualcosa cambi. Davanti a me ho una città nuova, nuove cose che non conosco e vecchie cose che abbandono. Il mio spazio annuale sui social finisce qua.
“D’ora in avanti, è solo una battaglia dopo l’altra”