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l’omo bianco by @pippoinno
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2 months ago
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un vecchio tra i vecchi by @pippoinno
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6 months ago
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Alcune cose che non sono nemmeno lontanamente vicine al tutto. by @pippoinno
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8 months ago
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la bologna bianca by @pippoinno
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9 months ago
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Duemilaventicinque. 
Ogni anno si migliora come l’aceto scadente, senza struttura e troppo acido. 

Però almeno il cinema sta meglio di me. Non il cinema italiano, quello sta peggio di me, ringraziamo tutti insieme lui: il Governo. Ora mi sono espresso pure io politicamente. É successo. Tanto nessuno leggerà questa descrizione. Brivido sulla schiena. Torno nella mia grotta. Amen. 

Un anno dove la maggior parte dei miei registi preferiti ha fatto almeno un film. I registi quelli vivi, quelli morti non fanno più film purtroppo. Due film bellissimi di Soderbergh che non finiscono in top 10, due film di Linklater di cui uno in top 10, un film di uno dei Coen che non arriva in top 10 manco se fosse l’unico film dell’anno ma gli si vuole bene lo stesso, due film di Guadagnino e così via. Grande anno per il cinema, come ho detto in precedenza. 

Grandi recuperi. 
Uno su tutti, direttamente da Hong Kong, il gigantesco Johnnie To, inarrivabile esplosivo emozionante. 
Grazie al Cinema Ritrovato ho scoperto il maestro Lewis Milestone, davvero roba da recuperare. 
Poi bho, finalmente Danny Boyle (simpatico essere umano), un po’ di Catherine Breillat (strabiliante), un po’ di Bogdanovich (obbligatorio). 
Poi scoperte folgoranti: i fratelli Zellner, Peter Watkins, Shinji Sōmai, Emmanuel Mouret, Takeshi Koike.
Insomma ho visto roba molto varia con poco ordine.

E ora mi ritrovo a mettere delle toppe nelle mie mancanze, addio mi chiudo nella Nouvelle Vague. 

Top 10 in ordine a cazzo:

“Oh, Canada” di Paul Schrader

“Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson

“Le città di pianura” di Francesco Sossai

“Soundtrack to a coup d’etat” di Johan Grimonprez

“Dreams” di Dag Johan Haugerud

“Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmush

“Hard Truths” di Mike Leigh

“Un semplice incidente” di Jafar Panahi

“O agente secreto” di Kleber Mendonça Filho

“Nouvelle Vague” di Richard Linklater

Tutto bello ma speriamo che qualcosa cambi. Davanti a me ho una città nuova, nuove cose che non conosco e vecchie cose che abbandono. Il mio spazio annuale sui social finisce qua. 

“D’ora in avanti, è solo una battaglia dopo l’altra” by @pippoinno
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10 months ago
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 by @pippoinno
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a year ago
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Sulle tracce dei sentieri sloveni fottutamente non indicati.

Mannaggia a loro. taken in Gorizia by @pippoinno
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infastidito sempre by @pippoinno
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Sognando il ritorno del tax credit per il cinema. by @pippoinno
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Casabiamo? by @pippoinno
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2 years ago
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Nuovo recap (e top) che non interessa ad un cazzo di nessuno.

Ho visto qualche film meno dell’anno scorso, e direi anche meno male che stavo diventando un vegetale. 
Sono stato a Udine al Far East Film Festival dove ho potuto godere del peggio dei film orientali in circolazione, bellissima esperienza, ci voglio tornare anche il prossimo anno.
Poi il resto delle visioni, come al solito, del tutto a caso. 
Continua il recupero intensivo di un botto di gente: del buon Altman (ufficialmente il più forte di tutti), di Cassavetes (ufficialmente il più forte di tutti), di Ferreri (ufficialmente il più forte di tutti), della Arnold (ufficialmente la più forte di tutti), di Loach (ufficialmente il più forte di tutti), di Peckinpah (ufficialmente il più forte di tutti), di Penn (ufficialmente il più forte di tutti), della Wertmüller (ufficialmente la più forte di tutti) e di Malick (ufficialmente il più forte di tutti). 

Dai.
Che bello il cinema.

Il premio per il peggior film dell’anno lo vince il nostro caro Muccino, sorprendente come sempre, che però ci ha regalato uno dei cineforum più divertenti di sempre. Grazie.

Insomma la top. Tutta in ordine a cazzo. Vecchi nomi, Nuovi nomi, Nomi divertenti da pronunciare.
Ci stanno pure due fuori categoria, considerando che sono un fumetto e un corto nerdissimo, mi sembrava giusto usarli come +2.

“La zona d’interesse” di Jonathan Glazer
“His Three Daughters” di Azazel Jacobs
“Do Not Expect Too Much From the End of the World” di Radu Jude
“Perfect Days” di Wim Wenders
“La stanza accanto” di Pedro Almodovar
“How to Blow Up a Pipeline” di Daniel Goldhaber (ringraziando il @noamfestival)
“Challengers” di Luca Guadagnino
“Furiosa: A Mad Max Saga” di George Miller
“Hors-saison (Le occasioni dell’amore)” di Stéphane Brizé
“Here” di Robert Zemeckis

+

“Tokyo Higoro - Giorno per giorno” di Taiyo Matsumoto
“One Piece Fan Letter” di Megumi Ishitani

Dai. 
Mica male. 
Tanta roba scontata, lo so, però che ci posso fare io?
Un saluto.

“In questo mondo in cui il potere è tutto, anche se vengo colpita e calpestata, voglio continuare a lottare, correre e vivere in libertà il più possibile” by @pippoinno
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2 years ago
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Maledetti nerd taken in Lucca Comics & Games by @pippoinno
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2 years ago
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