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Sezione senese di @alternativa_comunista, parte della @lit.ci
Costruiamo il Partito per la Rivoluzione socialista internazionale!
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Il Comitato di Solidarietà per la Palestina di Siena sostiene la campagna internazionale per Zé Maria, condannato a due anni di carcere per un intervento contro Israele

La 4ª Sezione Penale Federale del Brasile ha condannato Zé Maria, storico dirigente della Csp Conlutas, a 2 anni di reclusione. Questa condanna è un chiaro atto di repressione del movimento internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Il capo d’accusa contestato, infatti, fa riferimento all’intervento di piazza in cui Zé María denunciava esplicitamente il regime colonialista sionista e il genocidio che sta attuando con la complicità dei governi mondiali (www.instagram.com/reel/CytiNNpOTnz/).
Da un lato, non stupisce lo zelo di organizzazioni sioniste come la Conib (Confederazione Israeliana del Brasile) e la Fisesp (Federazione Israeliana dello Stato di San Paolo), che promuovono attivamente queste persecuzioni, nascondendosi dietro le formule dell’antisemitismo e dell’Olocausto. Tali manovre le vediamo applicare anche nel nostro Paese, per fornire un velo d’immunità all’entità sionista, permettendo così ad «Israele» di perpetuare i propri crimini in tutto il Medio Oriente (e non solo). Come denunciano molte comunità ebraiche, il sionismo è un’ideologia politica di estrema destra e razzista, e non ha nulla a che fare con l’antisemitismo, né con la cultura e il gruppo etnico ebraico. Storici e attivisti ebrei (come Ilan Pappè e Ralph Schoenman) hanno documentato non solo i crimini di «Israele» fin dalla sua nascita, ma la stessa complicità dei vertici sionisti con il progetto nazista della «soluzione finale». Il genocidio del popolo palestinese attuato dall’entità sionista sta cercando di cancellare un popolo… semita. Il contrasto coerente all’antisemitismo, pertanto, coincide con la più ferma opposizione al sionismo.
Dall’altro lato, è significativo sottolineare come la vera solidarietà al popolo palestinese e alla sua eroica resistenza sia, in tutto il mondo, espressione delle masse popolari che in questi anni stanno inondando le strade e le piazze. (Continua nei commenti) by @pdac_siena
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a month ago
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Il 3 settembre ricorre l'88° anniversario della fondazione della Quarta Internazionale, un evento storico per l'intera classe operaia mondiale. La sua ricostruzione è il grande compito di oggi.🚩

💥 Il nostro compito oggi

Proprio come hanno fatto i lavoratori e le lavoratrici rivoluzionari fin dagli inizi delle lotte operaie, ci dedichiamo, giorno dopo giorno, alla ricostruzione della Quarta Internazionale come direzione rivoluzionaria mondiale. È con questo obiettivo che la LIT-QI è stata fondata nel 1982.

E lo facciamo con la convinzione che non siamo destinati a subire lo sfruttamento capitalistico, ma che, attraverso la nostra lotta organizzata, abbiamo la possibilità di distruggere il capitalismo e costruire una nuova società, portando alla vittoria tutte le lotte in corso nel mondo.

Per questo, come lavoratori e lavoratrici, abbiamo bisogno di un partito rivoluzionario mondiale che lotti per gli interessi globali della classe lavoratrice, per una società socialista, senza sfruttatori né sfruttati. Oggi come ieri, la crisi dell'umanità si riduce alla crisi della sua direzione rivoluzionaria. Usciamo dalla crisi una volta per tutte, costruiamo la direzione rivoluzionaria, costruiamo l'unica alternativa possibile alla barbarie capitalista. 🚩 by @pdac_siena
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a month ago
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86 anni fa un sicario di Stalin eseguiva l'ordine di assassinare Trotzky. Il rivoluzionario sovietico, in esilio, stava costruendo la IV Internazionale per estendere la Rivoluzione in tutto il mondo e scongiurare la catastrofe in arrivo. Per la burocrazia stalinista che aveva usurpato i soviet, questo era intollerabile, poiché ne avrebbe messo in discussione i privilegi e la stessa esistenza. Trotzky riteneva questa impresa il suo compito più importante, persino rispetto alla Rivoluzione d'Ottobre e alla Guerra Civile. Con la Lega Internazionale dei Lavoratori (LIT-CI) raccogliamo il testimone di quel compito fondamentale, oggi più che mai, per l'intera umanità.

"Tutte le chiacchiere secondo cui le condizioni storiche non sarebbero ancora "mature" per il socialismo, non sono che il prodotto dell'ignoranza o di una deliberata mistificazione. Le premesse oggettive della rivoluzione proletaria non solo sono mature, ma hanno addirittura cominciato a marcire. Senza una rivoluzione socialista – e nella prossima fase storica – una catastrofe minaccia tutta la civiltà umana. Tutto dipende dal proletariato, cioè fondamentalmente, dalla sua avanguardia rivoluzionaria. La crisi storica dell'umanità si riduce alla crisi della direzione rivoluzionaria.

[...]. Il principale ostacolo sulla via della trasformazione della situazione pre-rivoluzionaria in una situazione rivoluzionaria, è il carattere opportunista della direzione proletaria, la sua codardia piccolo-borghese di fronte alla grande borghesia, il legame proditorio che mantiene con quest'ultima anche nella sua agonia.

[...]. Il compito strategico della IV Internazionale non consiste nel riformare il capitalismo, bensì nel rovesciarlo. Il suo fine politico è la conquista del potere da parte del proletariato per assicurare l'espropriazione della borghesia".

 Lev Davidovič Bronštejn TROTZKY by @pdac_siena
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2 months ago
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👷🏾262 vestiti appesi alle grucce del capannone restano gli spettrali testimoni di una delle peggiori tragedie operaie nella storia: 262 minatori "hanno dimenticato di tornare" a casa, restando in miniera... tra le fiamme e fumo.

Nel dopoguerra, milioni di lavoratori/trici in tutta Europa vennero mobilitati lungo le rotte dell'immigrazione, spinti da una disperazione tanto simile a quella che oggi alimenta le vie dell'immigrazione dai Paesi dipendenti verso quelli imperialisti.

Il protocollo italo-belga del 1946, stabiliva lo scambio di uomini in cambio di carbone: 50.000 proletari (poi 64.000) dall'Italia per 2500 tonnellate di carbone dal Belgio. Alloggi garantiti nelle "comode" baracche dei lager nazisti che ancora sorgevano nei pressi delle aree estrattive (si fa presto a riconvertire l'uso quando il profitto dei capitalisti chiama). Questo è il valore della vita umana (proletaria) per i capitalisti.

Infortuni (spesso mortali) erano all'ordine del giorno in quelle miniere infernali (per non parlare dei "danni collaterali", come le silicosi che colpirono decine di migliaia di lavoratori a causa dell'inalazione dalle polveri), ma 262 vittime a Marcinelle in un giorno solo erano troppe per silenziarle nella normalizzazione dell'incidente.

La logica della tragedia di Marcinelle è la stessa lungo cui si muove anche oggi la strage quotidiana della classe lavoratrice. Solo in Italia, sono già 500 i morti sul lavoro nel primo semestre del 2026 (di questi 1/3 in itinere). 12 vittime sono studenti. Quasi 10 decessi registrati negli ultimi giorni. Questi non sono incidenti, rimandiamo all'ottimo e ancora attualissimo articolo "Sul lavoro si muore di capitalismo", pubblicato sul nostro sito (https://www.partitodialternativacomunista.org).

Non accettiamo l'ipocrisia del comitato d'affari dei capitalisti (i partiti borghesi sono tutti complici di questa strage). Altrettanto ripugnante è l'ipocrisia dei burocrati che usurpano le organizzazioni sindacali. L'atto simbolico di contestazione del sindacato belga FGTB è "il minimo sindacale".

La piaga della strage sul lavoro si risolve espropriando i capitalisti: nazionalizzare sotto controllo operaio.

#Marcinelle taken in Bois du Cazier by @pdac_siena
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2 months ago
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📢 Sabato 25 luglio eravamo in presidio con altre realtà di lotta, per Abderrahim Fakir, giovane lavoratore assassinato a Bologna dalla polizia. I video sono chiari: l’uomo era in evidente stato di agitazione, ma non rappresentava un pericolo per nessuno. La sua «colpa», le origini nordafricane.
👉🏾 I metodi brutali utilizzati richiamano quelli applicati oltreoceano. Stesso modus operandi, uguale il target delle vittime (proletari e sottoproletari razzializzati), il significato è preciso: razzismo, xenofobia, violenza di Stato e guerra di classe.
👉🏾 La responsabilità materiale di questo omicidio di stato è la violenza poliziesca, ma esiste una chiara responsabilità politica: il costante clima di odio alimentato dai governi xenofobi di destra. Non accettiamo, però, l’ipocrisia della sinistra borghese e dei riformisti: al governo praticano le stesse cose degli attuali ripugnanti amministratori del Capitale.
👉🏾 Lo Stato non è al di sopra delle classi, è borghese, è l’espressione organizzata del dominio della minoranza che detiene la proprietà dei mezzi di produzione e della finanza su tutto il resto. Non esiste lo «Stato di diritto», semmai del diritto del più forte, di chi fa profitti miliardari sfruttando la classe lavoratrice e la natura.
👉🏾 Il Capitalismo fomenta il razzismo, come il maschilismo, l’omobitransfobia e ogni altra forma di oppressione. Così divide la nostra classe e ottimizza il proprio profitto, con guerra tra poveri e sfruttamento schiavistico di manodopera immigrata.
👉🏾 Le «bande armate del capitale» agiscono a tutela degli interessi dei capitalisti. L’assassinio di Abderrahim, per una macabra coincidenza, cade nella ricorrenza del 25° anno dall’assassinio di Carlo Giuliani e della mattanza del G8 di Genova. La violenza poliziesca riguarda tutti.
🌹Il PdAC esprime piena solidarietà a chi piange la perdita di Abderrahim e supporta tutte le iniziative di lotta promosse contro questa deriva autoritaria.
Non c’è alcuna «chiarezza» da fare, è tutto chiarissimo: solo quando lo Stato borghese sarà distrutto e le fabbriche saranno sotto controllo dei lavoratori e delle lavoratrici potremo smantellare razzismo, xenofobia e violenza poliziesca 🚩 taken in Siena, Toscana, Italy by @pdac_siena
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3 months ago
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📢 Non un "filo rosso", ma una catena di piombo lega l'economia di guerra a carovita, precarizzazione e repressione.

💸 La fame di profitto dei padroni delocalizza per cercare lidi a maggiore sfruttamento del lavoro, creando deserti industriali. Le fallimentari imprese imperialiste e l'economia del genocidio in Medio Oriente (voluta dal sionismo) causano impennate dei costi energetici con pesanti conseguenze sul "carrello della spesa" delle masse popolari. Il progetto di riarmo polverizza quel che restava di scuola, sanità, ricerca, trasporti, assistenza sociale. Nella crescente rabbia popolare i governi inaspriscono la repressione. Ma in assenza di una forte combattività della classe lavoratrice, serpeggia l'ideologia fascista.

👉🏾 La responsabilità principale è delle piccole rivalità delle burocrazie sindacali e dei grossi interessi di apparato che antepongono la lotta unitaria della classe a ad autoreferenzialità e collusione coi padroni. Questa catena di complicità va spezzata o getterà l'umanità nell'incubo di un nuovo conflitto mondiale tra vecchi e nuovi imperialismi.

💥 Non vogliamo essere la generazione della fine del mondo, ma quella della fine del capitalismo. Nella dignità di questa piazza che ha sfidato la pioggia lottando con la resistenza palestinese, vediamo questa speranza. A livello mondiale, la vediamo nell'eroica Resistenza palestinese e di tutti i popoli oppressi.

✊🏾 I movimenti da soli, però, non bastano. Serve un'organizzazione rivoluzionaria. La rivoluzione non si costruisce nelle urne funerarie delle lotte con l'illusione del voto all'interno di un sistema borghese. Alternativa Comunista, sezione italiana della Lega Internazionale dei Lavoratori, cerca di costruire questo orizzonte rivoluzionario nel presente: la IV Internazionale ❤️‍🔥🚩 taken in Siena, Toscana, Italy by @pdac_siena
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5 months ago
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Ha fatto scalpore, nel senese, la scoperta di una banda fascista di minorenni (in possesso di armi e materiale pedopornografico). Nella loro chat, delirio nazista e pianificazione di azioni squadristiche verso gli immigrati. Tutti i classici ingredienti di questo rigurgito mal digerito della barbarie capitalista sono presenti in questo pulviscolo di disumanità: xenofobia, maschilismo, odio per la diversità, violenza elevata a sistema.
Non ci stupiamo, ma non minimizziamo affatto la pericolosità sociale di questo fenomeno: non è una ragazzata. Il fascismo è il figlio più putrido del sistema capitalista putrescente. Parafrasando un vecchio generale prussiano, "il fascismo è la continuazione della democrazia borghese con altri mezzi".
Nel contesto di una crisi profonda del sistema capitalista (che dura ormai da quasi un ventennio), l'impoverimento di larghe masse sociali, il decadimento sociale e culturale determinano il substrato perfetto per l'emergere di bande fasciste (per ora disorganizzate, che il capitale e l'apparato statale non esisteranno ad organizzare quando ne avranno la necessità). Ma l'erosione di salari, diritti e condizioni sociali è una responsabilità diretta di quei partiti borghesi e riformisti e di quelle burocrazie sindacali che svolgono il ruolo, rispettivamente, di comitato d'affari dei capitalisti e di loro agenti nel movimento operaio. Che non vengano ad ammorbarci di vuota retorica sulla democrazia e le elezioni, non ha il diritto di parlare di antifascismo chi alimenta il terreno in cui il fascismo prolifera. 
Solo la lotta unitaria e di massa della classe lavoratrice, sotto la guida di un Partito coerentemente rivoluzionario, può fermare alla nascita il fascismo e la barbarie capitalista. In assenza di questo fattore decisivo, l'Umanità sarà inesorabilmente condannata a vivere l'incubo della catastrofe totale.
Socialismo o estinzione.
Costruiamo il Partito della Rivoluzione mondiale. Nulla da perdere, a parte le catene, un mondo intero da guadagnare!

Per approfondire, leggi nel nostro sito: Capitalismo in decadenza, piccola borghesia in crisi, fascismo: l’attualità dell’analisi di Trotsky.

#antifascismo #rivoluzione #comunismo taken in Siena, Toscana, Italy by @pdac_siena
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5 months ago
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🇵🇸 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼, 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗲𝘀𝗲. 

*Giovedì 14 maggio ore 20.45*
𝑨𝒔𝒔𝒆𝒎𝒃𝒍𝒆𝒂 𝒐𝒏𝒍𝒊𝒏𝒆.

Intervengono:
🎤 Mandi Coelho (Lit- Quarta Internazionale) tra i sequestrati della Sumud Flotilla 
🎤 Francesco Ricci (Partito di Alternativa Comunista)

Per partecipare contattaci al numero 
☎️ 351 666 0045 
o accedi direttamente al link dell'evento 
👇👇👇
https://us02web.zoom.us/j/8703178647

#globalsumudflotilla #blocchiamotutto #freepalestine🇵🇸 #fromtherivertotheseapalestinewillbefree by @pdac_siena
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5 months ago
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#globalsumudflotillaitalia #globalsumudflotilla #freepalestine🇵🇸 #1maggio #fromtherivertotheseapalestinewillbefree taken in Firenze, Tuscany, Italy. by @pdac_siena
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5 months ago
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Firenze, 1 Maggio 2026.
Il Primo Maggio non è una ricorrenza per spensierate scampagnate e concertoni senza contenuto (magari senza contenuti e parole "divisive"). La data ci ricorda le imponenti lotte operaie negli Stati Uniti di fine '800, quando la conquista delle 8 ore sembrava l'una grandissima vittoria. E quella lotta ci ricorda che ieri come oggi, citando un bellissimo film, esistono due classi, e chi è amico di una non può essere amico dell'altra.
Di fronte allo spettro di una catastrofe senza fine che si sta riversando sull'umanità a causa della crisi sistemica dell'imperialismo (e alla lotta di spartizione del pianeta tra i vari predoni imperialisti), una catastrofe fatta di oppressioni, guerra imperialista, disastro ambientale... Una sola risposta, di classe: internazionalismo e rivoluzione (e la rivoluzione sarà mondiale).
Lottiamo al fianco di tutti i popoli oppressi nella loro Resistenza contro lo sfruttamento imperialista. Lottiamo contro lo sfruttamento del lavoro salariato e contro ogni oppressione razziale e di genere con cui i padroni dividono la nostra classe. Lottiamo contro tutti i burocrati che tentano di domare le lotte, al soldo del padrone. Nessuna fiducia né alle direzioni politiche borghesi tantomeno ai riformisti del nuovo millennio. Blocchiamo tutto e riprendiamoci tutto, per il nostro futuro, per i giovani, che meritano di godere di tutta la bellezza del mondo.
Costruiamo la direzione rivoluzionaria che spezzerà le catene dello sfruttamento, con il Partito di Alternativa Comunista e la Lega Internazionale dei Lavoratori - IV Internazione.

Il proletariato non ha nazione
Internazionalismo Rivoluzione 
E la Rivoluzione sarà mondiale
Viva la Quarta Internazionale!
❤️‍🔥✊🏾🚩 taken in Firenze, Tuscany, Italy. by @pdac_siena
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6 months ago
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Ancora una volta il sionismo mostra il suo volto barbarico e criminale, attaccando la Flotilla con un atto di pirateria in acque internazionali e sequestrando centinaia di attiviste e attivisti, tra cui la nostra compagna Mandi, militante della Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale. Tutto ciò, ovviamente, avviene mentre, nell'indifferenza della stampa borghese, i sionisti continuano indisturbati il genocidio del popolo palestinese e l'ecocidio di Gaza, mentre continuano ad attaccare indiscriminatamente tutti i popoli vicini. Ancora una volta lo sdegno delle masse popolari si riversa nelle piazze, dimostrando che 1) il movimento dell'autunno scorso non è stato sconfitto e 2) le condizioni oggettive da cui è partita la parola d'ordine BLOCCHIAMO TUTTO sono ancora lì, anzi si aggravano. Le grandi mobilitazioni dell'autunno sono state tradite e (con grande fatica) temporaneamente fermate dalle direzioni burocratiche che non hanno proclamato subito lo sciopero generale prolungato per bloccare effettivamente tutto, fino alla caduta del governo complice di questi crimini contro l'Umanità e la Natura (oltre che di pesantissimi attacchi alla classe lavoratrice), ma lo hanno proclamato per le pressioni delle basi fuori tempo massimo e per di più su date differenti. Non permettiamo a questi burocrati di sabotare la lotta ancora una volta (come sempre fanno). BLOCCHIAMO TUTTO e sta volta andiamo fino in fondo.
Free free Palestine, from the River to the Sea! 🚩✊🏾🇵🇸 taken in Siena, Toscana, Italy by @pdac_siena
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6 months ago
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In piazza, il 25 aprile, per ricordare in primo luogo che questa data non è una ricorrenza per sterili liturgie istituzionali (tanto più se presiedute da organizzazioni che si rifanno al fascismo).

Per ricordare che che il 25 aprile denuncia l'ennesima rivoluzione tradita dalle direzioni staliniste. Quei burocrati traditori che allora sputarono sul sangue dei partigiani e delle partigiane che sacrificarono tutto per abbattere il fascismo e l'intero sistema che lo ha generato ci hanno condannati oggi a precarietà, sfruttamento, guerre, disastro ambientale. Quel sangue eroico è per noi la promessa di un debito e di un giuramento verso la lotta partigiana tradita, di verso noi stessi e verso il futuro: gettare il capitalismo nella pattumiera della Storia!

Per ricordare che la memoria del 25 aprile non è solo storia del passato. La memoria è inutile se non diventa programma nel presente. Allora eravamo nella lotta partigiana, come Pietro Tresso (assassinato  come tanti dagli stalinisti perché avrebbe potuto rappresentare la chiave della Rivoluzione). Oggi siamo al fianco della resistenza di tutti i popoli oppressi, dalla Palestina all'Ucraina, dall'Iran a Cuba.

I tanti giovani e le tante giovani nel corteo ci mostrano che c'è ancora speranza per l'umanità.

La storia della Resistenza ci insegna anche che non può esserci rivoluzione senza direzione autenticamente rivoluzionaria. Costruiamo insieme questa direzione, con il Partito di Alternativa Comunista e la Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale.
W la Resistenza, W la IV Internazionale! taken in Siena, Toscana, Italy by @pdac_siena
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