Instagram story viewer> @rickybeat> Posts
1.6K
followers
6441
following
I Beatles, Pavese e le ripetute in salita.
šŸ’”@adstoreitalia šŸ“ó §ó ¢ó „ó ®ó §ó æ@thisisengland.pc
Ascolta il podcast La Tenda Gialla:
POSTS STORIES REELS TAGGED
Download All
ā€œDio ha creato le terre con i laghi e i fiumi perché l’uomo possa viverci. E il deserto affinché possa ritrovare la sua anima.ā€
Proverbio Tuareg

(Al minuto 2:15 delirio mistico a 47 gradi)

#trailrunning #running #marathondessables #hmds #halfmarathondessables taken in Marathon Des Sables by @rickybeat
10
a year ago
Download
Quattro giorni nel deserto ti lasciano tanta sabbia sulla pelle e tanti pensieri in fondo all’anima. Mi sono preso un mesetto per lasciarli sedimentare per poi condensarli in questo podcast. 

Non è solo il racconto di una gara ma un tentativo di mettere in fila alcune riflessioni che partono da quello che amo della corsa.

Mi piacerebbe che potesse arrivare non solo ai runner ma a tutti coloro che sono animati da una passione e che sono alla ricerca di qualcosa perché, come diceva Walter Bonatti: ā€œSe l’uomo perde la dimensione ulissiana, eĢ€ tutto finito.ā€

Chiedere a @wildtee di sostenere questo progetto eĢ€ stata la naturale conseguenza di tutto questo percorso e ascoltando il racconto capirete il perché. Non sono un influencer e non ho intenzione di diventarlo. Semplicemente ho avuto modo di conoscere @fcanetta che mi ha aiutato ad approcciare - anche grazie ai suoi prodotti - quest’esperienza.

Tutto questo peroĢ€ non sarebbe stato possibile grazie alla professionalitaĢ€ dell’amico e fratello @gimmo87 che mi ha aiutato a registrare e mixare questi 5 episodi ma soprattutto che ha vestito magnificamente con le sue musiche questo racconto.

Un ringraziamento particolare a @cloe.jpg che ha animato e adattato graficamente questo disegno di mio figlio Greg che mi ha dato l’idea per il nome del podcast. 

Be’, buon ascolto, ora esco a correre. 

šŸ”— LINK IN BIO E NELLE STORIES 

#marathondessables #halfmarathondessables #trailrunning #podcastitalia #podcast taken in Marathon Des Sables by @rickybeat
18
10 months ago
Download
C’eĢ€ chi l’ha ascoltato correndo nella nebbia padana e chi comodamente sul suo divano. Ad altri ancora ho fatto compagnia in macchina. Grazie davvero a tutti quelli che mi hanno scritto in questo primi 10 giorni dall’uscita del podcast. E se tu ancora non l’hai ascoltato, trovi i link in bio e nelle stories in evidenza šŸ™šŸ¼

#halfmarathondessables #trailrunning #podcast #podcastitalia #running taken in Sahara Desert by @rickybeat
6
10 months ago
Download
Come 3 uomini e una gamba ma il Garpez è rimasto sul treno.

Foto cover @sofiaturrinii šŸ’„

#AdStore #OffSite #AroundTheCornerAroundTheWorld taken in Terlizzi by @rickybeat
4
13 days ago
Download
Quant’eĢ€ bello il nome ā€œAlta Luceā€ per una montagna? Non ho trovato l’origine da nessuna parte. Forse perché eĢ€ a 3.184 m di altitudine? Forse perché eĢ€ una delle posizioni privilegiate per ammirare da vicino il massiccio del Monte Rosa? Forse perché eĢ€ una delle prime cime baciate dall’alba?

Mettiamo la sveglia alle 4 e andiamo a scoprirlo, partendo dalla notte profonda per arrivare all’Alta Luce, accompagnato dai primi raggi del giorno.

La frontale si muove nell’oscuritaĢ€ cercando sulle rocce i bollini gialli con i numeri 7 e 7C. EĢ€ il mio sentiero, l’unico, dalla valle alla cima per circa 6,4 km e 1.355 m di dislivello. Impossibile sbagliarsi. 

La prima parte della salita è accompagnata dal suono del torrente Lys che dà il nome alla valle, mentre risalgo in direzione della sua sorgente. 

La magia del nuovo giorno che nasce è ad ogni passo. La notte piano piano cede alla luce mutando continuamente i colori delle rocce e del ghiacciaio davanti a me. Continuo a fermarmi per immortalare sempre nuovi colori e il cielo che da bianco passa al rosa e poi a un timido celeste, prima di esplodere in un azzurro purissimo. 

Il sole inizia a scaldare ma più salgo più il vento si fa sentire. Arrivo al Colle Salza, tappa intermedia verso la mia Alta Luce. È tempo di coprirsi con un altro strato (il mio Patagonia preso dagli amici di @laltrosport ormai 10 anni fa!): ora sono pronto per lo strappo finale. 

La salita si fa sempre piuĢ€ ripida e il sentiero sempre piuĢ€ stretto. I passi sono piuĢ€ rumorosi perché le rocce prendono il posto della terra. Rivoli d’acqua scendono dal ghiacciaio e ne approfitto per riempire le borracce con l’acqua che sgorga a 3000 m. 
[Continua nel primo commento]

#MonteRosa #AltaLuce #ValleDAosta #Gressoney #TrailrRunning taken in Hochliecht - Alta Luce 3.184mt by @rickybeat
11
2 months ago
Download
Sergione dei @kasabianofficial tifa @genoacfc e guarda @sanremorai. @colapesce e @dimartinoofficial è ora di un feat. 

#dj #mix #mashup #kasabian colapescedimartino by @rickybeat
2
2 days ago
Download
TRAVERSATA DELLE APUANE - DAY 3 
L’idea di partire all’alba per avere piuĢ€ ore (fresche) a disposizione, si eĢ€ subito infranta negli orari della pensione Genzianella: colazione ore 8. Mi ero mentalmente diviso il percorso con delle tappe intermedie ma soprattutto mi ero ripromesso che volevo solo godermi il viaggio, senza ansie. Un grande aiuto eĢ€ arrivato dalla presenza costante di acqua man mano che scendevo di quota e mi riavvicinavo al mare. Con acqua e cibo in abbondanza, non avevo piuĢ€ preoccupazioni ed eĢ€ stata una bellissima cavalcata di 33 km fino al piccolo borgo di Casoli. L’attraversata delle Apuane eĢ€ un continuo sali scendi - sempre per il concetto che il sentiero eĢ€ quello e non eĢ€ che puoi girarci attorno - infatti per la prima volta credo, ho percorso piuĢ€ dislivello negativo che positivo. 

A rendere ancora piuĢ€ emotivamente carico il viaggio finale ci ha pensato l’itinerario che mi ha portato ad attraversare gli abitati attorno a Sant’Anna di Stazzema, sterminati dai nazifascisti nell’agosto del ’44. Il fatto di esser capitato liĢ€ proprio nei giorni dell’anniversario dell’eccidio, ha reso quell’orrore ancora piuĢ€ vivo. Sant’Anna l’avevo visitata il giorno prima di mettermi in cammino perché da anni volevo andare in quella piazza, davanti a quella piccola chiesetta di quel paesino sperduto tra i monti della Versilia. La testa siĢ€ eĢ€ riempita di pensieri a cui eĢ€ difficile dare forma e senso se non sotto forma di commozione e cuore pesante. Se non conoscete la vicenda o solo per sommi capi, vi consiglio il podcast ā€œCenere – Le voci dell’eccidio dimenticato di Sant’Anna di Stazzemaā€. Una storia che va tenuta viva perché purtroppo ogni giorno nel mondo c’eĢ€ una nuova Sant’Anna. 

Che bello attraversare un territorio in questo modo, vivendo la sua storia e la sua geografia, nelle sue pietre e nel suo sangue. Ah, poi alla fine un km sono riuscito a correrlo, l’ultimo, per riuscire prendere al volo l’unico pullman che mi avrebbe riportato a valle. 

Due dati:

Partenza: Campocecina 

Arrivo: Casoli di Camaiore

73 km

4699 d+

5099 d+

#traversatadelleapuane #apuane #fastpacking #trailrunning taken in Alpi Apuane by @rickybeat
4
2 months ago
Download
TRAVERSATA DELLE APUANE - DAY 2 
Per il secondo giorno mi sono attrezzato con mezzo litro in piuĢ€ e ho programmato una deviazione per fare rifornimento all’incantevole rifugio Conti. Tra scendere e salire ho aggiunto almeno un’ora di cammino ma mi ha permesso di gestire 24 km con piuĢ€ tranquillitaĢ€. Ah come ti rimette al mondo una bella ā€œcochina frescaā€ (cit.).

Risolto il problema idrico, rimaneva da gestire il problema creste e pareti attrezzate. La salita al Tambura prima e al Sumbra dopo, mi hanno fatto capire che con le Apuane non si scherza. Non c’eĢ€ la via alternativa. O di liĢ€ o di liĢ€. CosiĢ€ sotto lo sguardo di un piccolo gregge di capre incredule, con molta calma, un passo alla volta, ho portato a casa le salite piuĢ€ complesse che avessi mai affrontato. Io ero venuto per correre, mica per scalare!

Arrivato in camera la mia testa era già al giorno dopo quando avrei dovuto unire due tappe insieme (una delle mie più classiche cazzate). Quello che già in ambienti normali sarebbe stato impegnativo, rischiava di diventare davvero molto complesso. 

#TraversataDelleApuane #Apuane #FastPacking #TrailRunning taken in Alpi Apuane by @rickybeat
13
2 months ago
Download
TRAVERSATA DELLE APUANE - DAY 1
C’eĢ€ un solo pullman in tutta la settimana che da Carrara arriva a Campocecina, inizio della mia attraversata delle Apuane. Parte la domenica mattina alle 9:30 e ci impiega circa un’ora. Le mie compagne di viaggio hanno un’eta che gravita tra i 70 e gli 80. Attrezzatissime con zaino e bastoni. Mi illudono che saraĢ€ un percorso adatto a tutti. 

Campocecina eĢ€ un porto di mare e del resto il mare eĢ€ sempre in bella vista, soprattutto il primo giorno di cammino. Cerco di allontanarmi dalla confusione del Rifugio Carrara il piuĢ€ in fretta possibile per godermi il silenzio dei boschi e dei valichi. Bastano i primi km iniziali per capire che saraĢ€ molto difficile trovare parti corribili tra aspre salite e pietraie spacca caviglie in discesa. Mi adeguo e mi metto in modalitaĢ€ ā€œtrekking veloceā€. 

Ho subito la conferma di quello che avevo visto nelle fotografie e sentito dire da chi le aveva giaĢ€ visitate: le Apuane non hanno nulla da invidiare alle Alpi come bellezza paesaggistica - nonostante la cima piuĢ€ alta non raggiunga i 2000 m - e hanno pure il mare che fa capolino laggiuĢ€ in fondo. Sapete cosa non c’eĢ€ sulle Apuane? Non ci sono le seggiovie e le funivie. Ci sono solo sentieri spesso invisibili perché l’erba cresce alta e arriva alle ginocchia. E trovare i segni bianchi e rossi eĢ€ una sfida nella sfida. Scordatevi passaggi ben praticabili e visibili grazie al transitare di migliaia di persone. Credo di non aver incontrato piuĢ€ di 50 escursionisti in 3 giorni. E poi sapete cosa non c’eĢ€? L’acqua. E questa scoperta l’ho pagata sulla mia pelle, anzi nella mia gola. 

Muoversi in modalitaĢ€ fast packing vuol dire avere uno zaino molto leggero, con un litro d’acqua o poco piuĢ€. PiuĢ€ andavo avanti e piuĢ€ mi rendevo conto che non avrei trovato fonti prima del rifugio Orto di Donna, al termine dei 15 km del primo giorno. Bagnandomi la bocca e le labbra con brevi sorsi, ho dosato i pochi centilitri fino alla fine. 

 [Continua nel primo commento]

#TraversataDelleApuane #FastPacking #TrailRunning #Apuane taken in Alpi Apuane by @rickybeat
6
2 months ago
Download
My morning routine šŸ’…

Ultramaratona del Turchino, Ultramarathon taken in Ultra del Turchino by @rickybeat
2
2 months ago
Download
La vita 

Ultra del Turchino 
Ultra Running 
Ultrarunner 

šŸ‚ šŸ‚

Carichi 

Pazzi

Partire sempre troppo forte come stile di vita 

La notte 

Solo

@marcoarnas in fuga 

A 40 ci sono arrivato. E ora?

Sempre dritto 

Dentro al tunnel

Da šŸ‚šŸ‚ a 🦈🦈

🧠

🫠

Ciò che conta 

šŸŽ–ļø

Zêna

E una Moretti da 66 grazie 

🫣 taken in Ultra del Turchino by @rickybeat
6
2 months ago
Download
Credo che siamo davvero fortunati a vivere nell’epoca dei Gorillaz. 
Ve lo ricordate quando hanno fatto il loro debutto? Rappresentavano una sorta di promessa di quello che doveva essere il nuovo millennio che stava per iniziare. Incarnavano la possibilitaĢ€ di unire il mondo grazie alle nuove tecnologie e a internet. Un’epoca in grado di fare cose incredibili come dar vita addirittura a una band che non esiste. 

Disco dopo disco, peroĢ€, quella promessa si eĢ€ trasformata in un avvertimento. Ci hanno messo in guardia dai pericoli della societaĢ€ contemporanea attraverso linguaggi visivi e musicali sempre nuovi. Ma la vera magia era evidente ieri sera: vedere un popolo fatto di bambini, ragazzi e adulti, tutti ipnotizzati da questa non-band. Quando i personaggi sono comparsi sui maxi schermi, il pubblico li acclamava come se fossero musicisti in carne e ossa. In un mondo pieno di immagini generate dall’AI visivamente perfette ma vuote, i Gorillaz sono l’esatto opposto: disegni in cui vive l’anima di persone reali. Tanto che questa ā€œnon-bandā€ eĢ€ paradossalmente molto piuĢ€ umana di molti artisti reali che si inchinano agli algoritmi (ogni riferimento all’inutilitaĢ€ dei Wolf Alice in apertura eĢ€ voluto). 

L’altra cosa sorprendente eĢ€ stato vedere Damon Albarn. Non eĢ€ entrato in scena come un leader o un direttore d’orchestra, ma come un ingranaggio di questa enorme band multiculturale, nonostante sia la mente dietro a tutto. Ad un certo punto eĢ€ quasi scomparso, lasciando il palco agli ospiti, come a dire: ā€œIo vi ho fatto incontrare, ora posso fare un passo indietroā€.
Solo ora capisco a fondo la sua recente intervista in cui sperava che altri artisti potessero prendere in mano i Gorillaz dopo di lui. In un mondo dominato dall’egocentrismo e dal protagonismo tossico, questo modo di vivere l’arte come un bene comune eĢ€ semplicemente disarmante.

PS.Ho un sogno: tornare a vederli tra qualche anno insieme a Greg. taken in La Prima Estate by @rickybeat
7
3 months ago
Download
×

Download all media on this page

Photos Videos
back to up