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Siamo al Nuraghe Goni, un capolavoro di architettura nuragica incastonato a 400 metri d'altezza. La sua datazione risale al bronzo medio e bronzo recente (XV - XIII secolo a.c.)Qui, una tholos ancora perfettamente intatta racconta la maestria dei nostri antenati,fatto con blocchi di arenaria e calcare con un altezza di 8.10 MT e un diametro di 10 MT al suo interno custodisce tre nicchie misteriose e una scala interna che è stata chiusa,alcuni ipotizzano per evitare un crollo,ma il reale motivo potrebbe essere un altro.
Il panorama che si gode dal nuraghe è unico: la vista spazia all'infinito abbracciando le sfumature blu del Lago Mulargia. Un luogo dove il silenzio della pietra incontra la bellezza selvaggia della Sardegna.
Il nuraghe si raggiunge attraverso una bellissima e piacevole passeggiata immersa nella natura incontaminata della Trexenta. Il percorso parte dalle campagne circostanti e si snoda lungo un sentiero ben tracciato che sale dolcemente tra macchia mediterranea, lecci e rocce granitiche modellate dal vento. La camminata, di media difficoltà e adatta a tutti gli amanti del trekking lento, regala già lungo il tragitto scorci suggestivi. Passo dopo passo, la salita conduce alla cima, dove la fatica viene immediatamente ripagata da una brezza rigenerante e da un panorama mozzafiato che ripaga di ogni singolo passo.
#Sardegna_emozioni 
#welcometosardegna 
#scatto_sardegna taken in Nuraghe Goni by @sergio.cardia_
131
a month ago
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Una luna rossa cagliaritana.
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#welcometosardegna taken in Cagliari (CA) Sardegna by @sergio.cardia_
72
2 months ago
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Eclissi su Cagliari del 12-8-2026
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#visit_sardinia taken in Cagliari (CA) Sardegna by @sergio.cardia_
164
2 months ago
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NURAGHE SANTA BARBARA Macomer (NU), Sardegna. Età del Bronzo (XV - XI sec. a.C.)
​Il suo nome nasconde un’origine antica e affascinante: secondo gli studi linguistici del prof. Dedola, il toponimo deriverebbe dal sumerico-accadico (Šu-anta-bar-ba-ra), con il significato profondo di "Creatore del Cielo" e "Orgoglio". Una definizione che si adatta perfettamente alla maestosità di questa struttura.
​Guardarlo da vicino significa respirare la grande maestria costruttiva degli antichi sardi e percepire una fortissima energia. Tra i suoi dettagli più misteriosi e affascinanti spicca, nella parte posteriore, una particolare disposizione di blocchi di pietra che formano chiaramente una croce rovesciata: un elemento intenzionale che ancora oggi attende una spiegazione archeologica e che continua a incantare i visitatori.
(Foto 8-9)
​Tra i ritrovamenti più importanti legati al sito c’è il celebre bronzetto del "Padre della Tribù" (o divinità), ma è l'architettura stessa a sorprendere: la torre centrale custodisce una delle sue rarità più famose, un magnifico architrave con scarico ad arco, un vero e proprio gioiello di ingegneria nuragica.( Foto 6-7)
​A rendere l'esperienza indimenticabile c'è Sergio, guida nativa di Macomer. Che conosce e ama il Nuraghe Santa Barbara fin da quando era bambino: ogni giorno se ne prende cura con dedizione, raccontandone i segreti con la passione autentica di chi vive questo luogo nel cuore.
#sardegna_emozioni 
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#santa barbara 
#sardinialoveu taken in Nuraghe Santa Barbara by @sergio.cardia_
95
2 months ago
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Il Nuraghe Piscu sorge in un punto panoramico straordinario nel territorio di Suelli, nella regione storica della Trexenta (Sardegna meridionale). Dalla sua posizione domina la vallata circostante, offrendo una vista che spazia a perdita d'occhio.
Il nome Piscu deriva dal sardo campidanese e significa "vescovo" (dal latino episcopus). La tradizione popolare e la toponomastica locale legano questo nome a leggende e memorie legate a antiche figure ecclesiastiche o a proprietà storiche della zona, conferendo al sito un fascino ancora più suggestivo.
Questo complesso monumentale affonda le sue radici nell'Età del Bronzo, ed edificato principalmente durante il Bronzo Medio (principali fasi tra il XV e il XIV secolo a.C.), con frequentazioni e utilizzi che si sono protratti nel corso dei secoli successivi della civiltà nuragica.
L'ingresso spettacolare
Il vero capolavoro architettonico del Nuraghe Piscu è il suo straordinario ingresso monumentale, un'opera d'ingegneria megalitica riconosciuta e studiata in tutto il mondo.
La struttura: È caratterizzato da un imponente architrave in pietra che sovrasta un corridoio d'accesso di grande impatto visivo e geometrico.
La perfezione con cui sono stati incastrati i grandi blocchi di pietra testimonia l'altissimo livello di competenza raggiunto dai costruttori nuragici, capaci di creare varchi di una bellezza e di una stabilità uniche, perfettamente integrati con la roccia naturale.
I reperti archeologici importanti
Durante gli scavi archeologici condotti nel complesso, sono venuti alla luce reperti di grande valore storico che raccontano la vita quotidiana, i commerci e i rituali delle comunità che lo abitarono.Frammenti di vasi, tegami e grandi contenitori per derrate alimentari (doli) che testimoniano le attività domestiche e la conservazione delle risorse.
Oggetti in bronzo e pietra. Utensili da lavoro, armi e piccoli ornamenti che confermano l'importanza strategica e sociale del nuraghe come centro di controllo e di scambio nella Trexenta antica.
#sardegna_emozioni 
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#sardinialoveu taken in Nuraghe Piscu by @sergio.cardia_
110
2 months ago
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La Tomba dei Giganti di Is Concias: Tra Storia, Magia e Natura.
​Nel cuore della natura incontaminata, custode di un passato millenario, si trova la Tomba dei Giganti di Is Concias . Costruita nel Bronzo Medio (circa 1500–1300 a.C.), è una delle tombe dei giganti meglio conservate dell'intera Sardegna, offrendo un'immersione straordinaria nell'architettura nuragica.
​Il Significato del Nome
​Il nome Is Concias trova radici nella lingua sarda e si collega al termine concia . Una delle ipotesi più affascinanti legata al sito e al territorio circostante riguarda proprio la presenza di pietre sapientemente lavorate e modellate (concitate), ubicate sia nella struttura monumentale che nelle vicinanze, luogo magico dove l'opera dell'uomo antico ha scolpito il granito con maestria rituale.
​Architettura e Dimensioni
​Costruita secondo la tipologia a filari di blocchi di granito ben squadrati, la tomba impressiona per le sue proporzioni e lo stato di conservazione:
​L'Esedra (l'emiciclo frontale): Ampia circa 10 metri, era l'area sacra destinata ai rituali e alle offerte.
​Il Corridoio Funerario: Lungo quasi 8 metri e coperto a piattabanda con grandi lastre di granito integre, conservatosi in modo eccezionale.
​Il Prospetto: Sulla facciata si notano ancora i pozzetti.
​Oltre al suo indiscutibile valore archeologico, Is Concias attrae oggi visitatori e appassionati da tutto il mondo per la sua forte carica energetica. Le tombe dei giganti, edificate in precisi punti magnetici e secondo orientamenti astronomici solari, erano concepite come luoghi di guarigione, meditazione e incubazione spirituale. Ancora oggi, sostare presso l'esedra o all'interno della camera regala a molti un senso di profonda connessione e benessere.
​A fare da cornice a questo luogo senza tempo c'è la foresta rigogliosa, dominata da imponenti ed eccelsi esemplari di leccio (Quercus ilex). Con i loro tralicci di rami monumentali e contorti, ricoperti di muschi e profumata macchia mediterranea, questi alberi secolari sembrano essere i veri guardiani del sito sacro, fondendo la grandiosità della storia nuragica con l'anima selvatica della terra sarda.
#Sardegna_emozioni 
#visit_sardinia 
#cagliariviverei taken in Tomba dei giganti di Is Concias by @sergio.cardia_
85
2 months ago
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Su Crocifissu Mannu (Sassari)
Un luogo capace di raccontare oltre 5.000 anni di storia. Questo straordinario complesso di Domus de Janas, oggi riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO, rappresenta una delle più importanti testimonianze della Sardegna preistorica.
Tra gli elementi più affascinanti spiccano le protomi taurine, scolpite nella roccia: simboli legati al culto del toro, emblema di forza, fertilità e rinascita per le antiche comunità del Neolitico.
Poco distante si trovano anche i suggestivi car ruts, profondi solchi incisi nella roccia la cui origine è ancora oggi oggetto di studio. Erano antiche vie di trasporto, percorsi cerimoniali o avevano un'altra funzione? Il loro mistero continua ad affascinare archeologi e visitatori.
Tra i dettagli più sorprendenti del sito c'è anche un riccio di mare fossilizzato, inglobato nella roccia all'interno di una delle domus. Un piccolo particolare che racconta una storia molto più antica delle tombe stesse: queste rocce si sono formate milioni di anni fa sul fondo di un antico mare, molto prima che l'uomo scavasse le Domus de Janas.
Visitare Su Crocifissu Mannu significa attraversare epoche diverse, dove geologia e archeologia si incontrano in un unico, straordinario paesaggio.
Quale dettaglio ti incuriosisce di più: le protomi taurine, i misteriosi car ruts o il riccio di mare fossilizzato?
#Sardegna_emozioni
#visit_sardinia 
#scatto_sardegna 
#sardinialoveu 
#su crocifissu mannu taken in Su Crocifissu Mannu by @sergio.cardia_
59
3 months ago
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Nuraghe Losa: un capolavoro della civiltà nuragica.
Nel cuore della Sardegna si erge il Nuraghe Losa, uno dei complessi nuragici meglio conservati dell'isola. Costruito tra il XV e il XIII secolo a.C., durante la media età del Bronzo, rappresenta una straordinaria testimonianza dell'ingegneria della civiltà nuragica.
Il nome "Losa" deriva probabilmente dal sardo losa, che significa lastra di pietra, un chiaro richiamo ai grandi blocchi di basalto utilizzati per costruire questo monumento.
La struttura è composta da una maestosa torre centrale alta oltre 13 metri, circondata da tre torri secondarie collegate da possenti mura, formando un elegante bastione trilobato. Attorno al nuraghe si sviluppava un esteso villaggio, segno che questo luogo era un importante centro di vita, difesa e potere.
È considerato uno dei nuraghi meglio conservati della Sardegna.
L'ingresso è ancora oggi orientato verso sud, una scelta comune nell'architettura nuragica.
Le sue camere interne, con la caratteristica falsa cupola (thòlos), sono rimaste quasi intatte per oltre 3.000 anni.
Grazie alla precisione della costruzione, il Nuraghe Losa continua a stupire archeologi e visitatori di tutto il mondo.
Un luogo dove ogni pietra racconta una storia antica di oltre tre millenni. 
#nuraghelosa
#scatto_sardegna 
#welcometosardegna 
#Sardegna_emozioni taken in Nuraghe Losa by @sergio.cardia_
69
4 months ago
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Da oltre quattro secoli veglia silenziosa sul Golfo degli Angeli, sospesa tra cielo, mare e leggenda. Costruita alla fine del XVI secolo per difendere la costa dalle incursioni provenienti dal mare, oggi è uno dei simboli più affascinanti della Sella del Diavolo.C'è qualcosa di speciale in questo luogo: il vento, il profumo del mare e la vista che si perde all'orizzonte regalano una sensazione difficile da descrivere. Qui la storia incontra la natura in uno dei panorami più suggestivi della Sardegna.la torre faceva parte di un sistema di avvistamento costiero che comunicava con le altre torri del golfo attraverso segnali visivi, permettendo di individuare eventuali pericoli con largo anticipo.
Un luogo dove il tempo sembra rallentare e dove ogni sguardo abbraccia secoli di storia.
#Sardegna_emozioni 
#cagliari_inunclick 
#cagliarivivereinvacanza 
#welcometosardegna 
#sardinialoveu taken in Torre del Poetto by @sergio.cardia_
193
4 months ago
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Il Pozzo Sacro di Santa Cristina: Dove il Tempo Diventa Pietra
Esiste un luogo in Sardegna dove l'archeologia smette di essere solo storia e diventa pura magia, ingegneria e poesia. È il Pozzo Sacro di Santa Cristina (Paulilatino), un capolavoro architettonico del periodo nuragico che sfida i millenni.
A guardarlo dall'alto, sembra un taglio netto nella terra, una porta d'accesso verso il grembo della Madre Terra. Ma la vera meraviglia risiede nella sua perfezione millimetrica: i blocchi di basalto sono lavorati e incastrati con una precisione tale da sembrare irreali, creando una geometria sacra che ipnotizza lo sguardo.
 Un Calendario Astronomico di Pietra
Gli antichi sardi non stavano solo costruendo un tempio dedicato al culto dell'acqua; stavano tracciando una mappa del cosmo.
Gli Equinozi: Due volte all'anno, nei giorni di primavera e d'autunno, i raggi del sole si allineano perfettamente con il corridoio d'ingresso, scivolando lungo la scalinata fino a illuminare l'acqua sul fondo del pozzo.
Il Lunistizio: L'assoluto miracolo della conoscenza nuragica si compie ogni 18 anni e mezzo. Durante il lunistizio maggiore, la luna si posiziona esattamente sopra il foro della tholos (la cupola), riflettendosi perpendicolarmente nel cuore dell'acqua sacra.
Un legame viscerale e magico tra il cielo e le profondità della terra, che dimostra una conoscenza astronomica e matematica a dir poco straordinaria per l'epoca. Non è solo architettura: è un dialogo eterno tra l'uomo, la natura e l'universo.
 Ti sei mai lasciato catturare dall'energia di questo luogo senza tempo?
#Sardegna_emozioni 
#scatto_sardegna 
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#santacristina 
#welcometosardegna taken in Pozzo Sacro Santa Cristina - Paulilatino by @sergio.cardia_
107
5 months ago
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Dalle domus de janas si può godere un paesaggio meraviglioso. Pensando che lo stesso fosse visto 5000 anni fa( con qualche modifica) è emozionante.
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#scatto_sardegna 
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#welcometosardegna taken in Necropoli Montessu Villaperuccio by @sergio.cardia_
103
5 months ago
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Tra le colline del Sulcis, in Sardegna, si nasconde uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del Mediterraneo: la necropoli di Montessu, uno dei complessi di domus de janas più spettacolari al mondo.Sono ben 40.
Scavate nella roccia oltre 5000 anni fa, queste “case delle fate” custodiscono il legame profondo tra i vivi e il culto dell’aldilà delle antiche comunità prenuragiche.
Oggi le Domus de Janas sono riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO: un patrimonio unico che rappresenta la più vasta e ricca architettura funeraria ipogea del Mediterraneo occidentale. 
Montessu colpisce non solo per la sua bellezza, ma per i dettagli che molti non conoscono:
▪️ le tombe sono disposte come un grande anfiteatro naturale lungo la collina;
▪️ alcune conservano simboli scolpiti legati alla fertilità, alla rinascita e al mondo spirituale ,le spirali,le corna di toro i denti di "lupo". Ci sono infatti la tomba delle spirali. La tomba delle corna e le due domus santuario gemelle che si trovano una di fronte all'altra ma nella collina vicina. Il percorso è bellissimo con panorama sulla valle veramente incantevole.Si consiglia di usare scarpe adatte . Nella biglietteria troverete un bar e la possibilità di acquistare libri che parlano di storia. Un luogo unico che sa di mistero e magia. Da visitare.
#Sardegna_emozioni 
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#cagliari_inunclick taken in Necropoli Montessu Villaperuccio by @sergio.cardia_
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5 months ago
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