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engravings by @sofia.xyzt
39
5 months ago
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Ci vediamo Martedì 22 alle 18:00 a @palazzo.sanlorenzo per Amores Perros di Alejandro G. Iñárritu, biglietti come sempre in descrizione e al botteghino.

Ci sono generazioni che imparano il Bene attraverso la promessa, e altre che sembrano costrette a riconoscerlo soltanto nella perdita.
Fin dal suo esordio, Alejandro González Iñárritu, respingente a qualsiasi tentazione di edulcorare la narrazione dei rapporti umani e di tratteggiarne i contorni leziosi, ha messo in scena l’amore in maniera talmente analitica da risultarne il demistificatore, il più efficace della sua generazione a ricordarci che amare non significa trovare riparo nell’altro, ma esporsi alla possibilità della sua scomparsa. 
Perché a Inarritu va riconosciuto questo: che nella crudezza dei suoi film, ha snocciolato così a fondo i rapporti umani da far intravedere nel desiderio il guscio velenoso e nel Bene l’unico inscalfibile nucleo atto a resistere alla corrosione esterna.

Trovate la retrospettiva dedicata a Iñárritu nella categoria Autorə su artesettima.it 

🖋️ di @sofia.xyzt taken in Palazzo San Lorenzo by @sofia.xyzt
42
a month ago
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Il sacrilegio pre-alessandrino taken in Giardini Pensili by @sofia.xyzt
43
2 months ago
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Sofia Lorenzetti, Expired Flesh, 2026
100 x 70 
oil on linen

CC @enricodefinis, @davemasotti
@nangoldinstudio @gigliotigrrrato by @sofia.xyzt
22
6 months ago
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La fermata periferica di De Angeli il 27 novembre a mezzanotte ha chiuso per tutti e ha aperto le porte del rap; nel microcosmo inedito della metro, dove di giorno l’urbanità si fa essenziale e la vita scorre a ritmo forzato, il macrocosmo raccontato in Funny Games ha trovato la sua collocazione più esuberante e incontenibile.

Dopo tre anni, Noyz Narcos torna e impregna le pareti dell’underground con altra underground perché a quanto pare sì, sottoterra la realtà viene a galla meglio. 

Lì, tra il rosso liquido del neon, e muri già saturi di parole che trasudano vite senza vie preferenziali, “Il mio amico” è un’omelia profana per persone che non credono più a nulla: una dimensione in cui i gesti non sono scelte, ma reazioni a un contesto che detta tempi, funzioni e ruoli.

Leggi l’articolo completo al link in bio.

di @sofia.xyzt by @sofia.xyzt
33
10 months ago
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Countryside voyeurism taken in Middlesex by @sofia.xyzt
5
3 years ago
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1995: Parigi è tesa e trattenuta intorno ai confini delle banlieue, Tokyo scatta intrepida e febbrile, attraversata dai suoi corridoi al neon.

La Haine da un lato, bianco e nero fendente come un referto, Tokyo Fist dall’altro, colore saturato dolente come un livido fresco: due pellicole, inserite nella cornice della post-Guerra fredda e di nuove forme di ansia e terrorismo, vengono date alla luce per creare una frattura cinematografica che non è destinata a rimarginarsi; per rappresentare il tempo di cui sono entrambi figlie, senza nemmeno assomigliarsi un po’ : eppure si toccano, lì dove non c’è nessuno a guardare, ai margini della condizione umana.

Una racconta una violenza che reagisce al mondo, l’altra una violenza che non fa che reagire a sé. 

Leggi l’articolo completo al link in bio.

🖋️di @sofia.xyzt by @sofia.xyzt
13
9 months ago
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Sulla fine della prima estate sarda, capitò che in quel gozzo che per due settimane aveva accolto sul ponte qualche orma di sabbia salata, senz’altro saliva e forse anche sangue -per via di una scivolosità disarmante- finisse dentro una nostalgia che di solito si riserva al ritorno.
La nitidezza del presente a fatica scende a patti con quel poi inevitabile grado di rarefazione: un istante non solo non torna, ma non può appartenere davvero neanche al passato; brucia intensamente solo finché tangibile, quando ancora scorre endovena o prude come la sabbia salata sotto la pelle; il futuro quasi mai ha memoria, e se l’ha è più infedele di chi cede.
E così ภูเก็ต, nella traccia che porta la carne, è un mozzico marino assestato sul costato, miseria spudorata adornata a festa, ma anche un affaccio ardente che mette soggezione, di cui il ricordo a milioni di pixel non solo non vale il sapore, ma forse neanche un boccone, o un sorso di Chang taken in ประเทศไทย Thailand by @sofia.xyzt
7
2 years ago
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Non si sceglie mai da un luogo neutro (le buie viscere), ma sempre all’interno di un sistema che precede e plasma il valore delle nostre aspirazioni. 

Il jazz di Sebastian, come la poesia di Pasolini, inizia come gesto svincolato ma deve fare i conti con il mercato, la necessità e il riconoscimento pubblico. L’arte deve essere vista, venduta e accettata per legittimare la sua stessa esistenza. E qualcosa accade in questo passaggio: l’identità diventa ruolo cosi come sottile alienazione, che se da una parte permette alla vita di prendere forma, dall’altra le sottrae sia autonomia che indipendenza.

Pasolini intaglia l’immagine della “luce” e delle “buie viscere”; Chazelle squadra silenzi evocandoli in uno sguardo in cui per un unico evanescente frammento finale la fantasia riscrive ciò che la realtà ha negato.

Nella dicotomia esistenziale, in Pasolini prima e Chazelle dopo, una parte dell’uomo proclama fedeltà e una prepara la fuga.

Articolo completo su artesettima.it, link in descrizione 

di @sofia.xyzt by @sofia.xyzt
28
7 months ago
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Mio padre ha sempre tenuto al pezzo di strada in comune al mattino subito prima dell’inizio del giorno; uno scienziato che alle prime ore di una giornata qualunque in autunno recitava Soldati mi pareva fuori contesto, collidente con i miei privilegi, ossimorico col mio smodato agio di sorte: infatti lo era. Lo era perché in quel pezzo di strada al mattino - che ormai ciascuno fa al suo passo a migliaia di chilometri di distanza - come una foglia su un albero in autunno non ci s’era mai sentito nessuno dei due; ci saranno stati altri problemi, forse, comunque io non li ricordo.  Suppongo invece che, a Rue Rehaeha, Soldati non sia nella lista diurna di alcun padre, non c’è tempo per i versi patetici; la realtà ha più talento di qualunque oratore.  C’è, però, del tempo incredibilmente ben speso per rifuggirla quella realtà, simularne un’altra o almeno evitare di crepare, con un’operazione uguale e contraria a quella di mio padre in quel pezzo di strada in comune al mattino che ormai ciascuno fa al suo passo e sempre a migliaia di chilometri di distanza, ma a cui stamattina dentro 34° con leggero ritardo tengo anch’io taken in المملكة المغربية,Kingdom of Morocco by @sofia.xyzt
5
3 years ago
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There s no overseas in AI timespace taken in MathSoc - Imperial College Mathematics Society by @sofia.xyzt
10
3 years ago
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ora labora et arde taken in Monkey Island Estate by @sofia.xyzt
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3 years ago
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