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Giulietta Masina, Marcello Mastroianni e Franco Fabrizi in "Ginger e Fred" (1986) di Federico Fellini.

Federico Fellini invecchia e forse ispirato da qualche ospitata televisiva sua o della moglie Giulietta, immortala lo sfavillante frastuono degli anni '80 e la volgarità televisiva nella quale non si sente a proprio agio.
I protagonisti sono appunto la consorte Giulietta Masina e il suo "Alter ego" Marcello Mastroianni, qui truccato, stempiato e vestito a sua immagine e somiglianza, come non mai.
Il Fellini, Marcello, Pippo, Fred... è spaesatissimo e svogliato nel ricordare la vita dolce del passato e sembra smarrito in mezzo ad uno show televisivo dalla superficialità e volgarità portata al grottesco. Un gioco al grottesco che poi, si è rivelato una sorta di presentimento, persino troppo ottimistico, rispetto alla TV del dolore e ai vari reality show senza dignità ed educazione venuti in seguito.

Quasi trent'anni dopo "La dolce vita" (1960), Marcello non attraversa più la fontana di Trevi bellissimo e inarrivabile ma cammina con difficoltà a passi lenti nel backstage di una televisione commerciale che sembra un circo impazzito tra artisti improvvisati, fenomeni da baraccone e spot (interpretati fra gli altri, dalla famosissima pornostar Moana Pozzi) che interrompono la poesia, la realtà e persino la vita stessa.
Il domatore, che interpreta il "bravo presentatore" in paillettes, è un altro attore feticcio di Federico Fellini. Quel Franco Fabrizi giovane e bel vitellone, interprete dei film dei bei tempi del passato del regista come, appunto, "I vitelloni" (1953) e "Il bidone" (1955). Qui, con un finto sorriso di ordinanza e un'eleganza plastificata, rappresenta in pieno il mondo catodico patinato e finto dell'epoca.

Eppure, in mezzo a questa sagra effimera e fracassona, Fellini, con una caduta improvvisa del vecchio ballerino Pippo ci ricorda per un attimo la vulnerabilità dell'uomo.

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«Брак по-итальянски» (Matrimonio all'italiana, 1964).

 Походка Филумены в исполнении Софи Лорен - это отдельный вид искусства и настоящий «аромат» фильма. Она меняется на протяжении всей картины, и в этом изменении - вся судьба героин
 В начале фильма, когда юная Филумена впервые появляется в публичном доме, её походка - это неуверенные, чуть смущённые шаги. Она идёт, словно извиняясь за то, что занимает место в этом мире. Софи Лорен гениально передаёт эту зажатость: плечи чуть ссутулены, взгляд в пол.
Но уже после того, как Доменико забирает её к себе, походка начинает меняться. Появляется та самая знаменитая неаполитанская походка от бедра - плавная, чувственная, уверенная. Это походка женщины, которая знает, что на неё смотрят, и которая научилась использовать это как оружие.
 К середине фильма, когда Филумена становится фактической хозяйкой кондитерской, её походка обретает королевскую тяжесть. Она уже не просто идёт - она шествует. Каждый шаг звучит как утверждение: «Это моё место. Это мой дом. Это моя жизнь»... 

Фильм «Брак по-итальянски» (Matrimonio all'italiana, 1964).
Реж. Vittorio De Sica
Комп. Armando Trovajoli
Гл.роли: Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Puglisi, Marilù Tolo
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Come racconta Francesco Piccolo nel suo libro "La bella confusione" (2023), il cinema italiano ha vissuto un vero e proprio momento magico.

Siamo nel 1963 e una bellissima ragazza venuta da Tunisi, Claudia Cardinale, è pronta ad aprire le ali e spiccare il volo verso una carriera leggendaria, girando contemporaneamente due film che diventeranno due capolavori della storia del cinema.
I film erano "8½" di Federico Fellini, dove la Cardinale interpreta l'attrice Claudia in un ruolo praticamente cucitole addosso dal regista riminese, nel quale ascoltiamo per la prima volta la sua vera voce. Al tempo stesso, l'attrice vestiva i sontuosi costumi di Piero Tosi del personaggio sensuale e fiero di Angelica nel film "Il Gattopardo" di Luchino Visconti, tratto dal celebre romanzo omonimo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Proprio da quel set, vi proponiamo il frammento di un'intervista rubata durante una pausa dalle riprese, dove una giovanissima e intimidita Claudia parla della sua carriera in ascesa e del suo rapporto lavorativo quasi impiegatizio con la Vides del produttore Franco Cristaldi che diventerà suo marito.

Dopo l'intervista qualche fotogramma tratto proprio da "Il Gattopardo" con Claudia assieme a Burt Lancaster.

Un frammento di storia del cinema che ci fa piacere proporvi e riascoltare.
Buona serata, amici cinefili.

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