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🏳️‍🌈PRIDE FEST🏳️‍⚧️ 

Ce l’avete chiesto in tantɜ… quindi ecco a voi il programma! ✨

Il 6 Giugno saranno insieme a noi tantissime realtà e artistɜ incredibili, venite a conoscerle 🔥 

Un paio di raccomandazioni: 
-durante il corteo troverete il servizio d’ordine identificato da delle fascette fucsia, fate riferimento a loro per ogni necessità 
-al parco vi chiediamo di non introdurre bevande in vetro o cibi confezionati 
-divertitevi!
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Un argomento da non sottovalutare 💜

👉🏻 @cadparma
📍 Via Primo Bandini, 6, Parma
🆓 Servizio dedicato a persone LGBTQ+ soggette a discriminazioni
🧠 Spazio di ascolto sicuro e senza giudizio
🧑‍⚕️ Supporto psicologico e colloqui con professioniste qualificate
💭 Aiuto nel riconoscere discriminazioni, anche quelle meno evidenti
⚖️ Consulenza legale e supporto sui diritti
📢 Servizio gratuito e riservato
🤝 Progetto in collaborazione con @ottavocolore e @comuneparma

Condividilo con chi potrebbe averne bisogno 👇🏻

#supporto #discriminazioni #lgbtq adv
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🏳️‍🌈 ecco le associazioni e le realtà che sostengono il Pride! 🏳️‍⚧️
Troverai i loro banchetti al Parco Primo Maggio dalle 16:30 fino a sera.
Passa a salutarci e fare due chiacchiere! ❤️

Grazie a tuttə! 

Ci vediamo alle 18:00 in piazzale Santa Croce! ✨

#nutriamolamore
#resistereperesistere
#dirittilgbtqia 
#pride
#parmapride
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Apprendiamo dai mezzi di stampa dell’aggressione di stampo omofobo avvenuta nella giornata di sabato, Anis Smati studente di 24 anni e presidente del Rotaract club Carpi è stato aggredito fisicamente davanti alla Stazione di Parma.

Dopo che gli sono stati rivolti insulti verbali in riguardo al suo orientamento sessuale, l’aggressore lo ha poi aggredito fisicamente senza che le persone presenti o limitrofe intervenissero per fermarlo.

Un’indifferenza che pesa e a volte può fare la differenza.

Le forze dell’ordine sono state avvertite dalla vittima, l’aggressore non è stato arrestato ma verrà sporta denuncia.

Noi unitariamente condanniamo questo episodio che non è un caso isolato riportando le parole della parte lesa ma è “il sintomo di un problema sociale e umano più grande, che riguarda tutti noi”.

Esprimiamo la massima solidarietà ad Anis Smati perché non c’è posto nella nostra città per l’omolesbobitransfobia.

Non c’è posto per l’odio in una città dove già da anni è in vigore un protocollo interistituzionale contro l’omolesbobitransnegatività.

Per quanto scritto e visibile sul territorio si ribadisce la più ferma condanna dell’accaduto che va sottolineato, non è un caso isolato.

“Ogni aggressione rappresenta un fatto grave che ci deve interrogare come comunità. Quello che è accaduto ad Anis ferisce Parma tutta, perché colpisce il diritto di ciascuno di noi di essere se stesso, senza paura. Condivido in pieno le sue parole, che ci richiamano alla responsabilità: non è solo una questione di diversità, ma di umanità. Anis ha ragione quando invita a denunciare, ogni voce che si alza contro questi atti vili è un passo avanti per tutta la nostra comunità. Denunciare significa non restare soli e contribuire a costruire una città più giusta e consapevole. A tutti gli omofobi, razzisti e violenti voglio dire chiaramente una cosa: a Parma non c’è spazio per l’odio. Non c’è spazio per chi pensa di poter offendere o ferire in nome del pregiudizio. Costruiamo insieme una società migliore, dove ognuno possa sentirsi sé stesso, al sicuro” aggiunge Caterina Bonetti, Assessora ai Servizi Educativi e Transizione Digitale, con delega alle Pari Opportunità.
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