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LA PROCESSIONE DEI FANTASMI

Gianluca Lioni, sassarese doc, ci regala questo bel libro ambientato nella sua Sardegna: La processione dei fantasmi. 
La famigerata Reula come direbbero in Gallura, la "sfilata" notturna degli spiriti penitenti. 
Siamo nel 1864, Isola della Maddalena, un periodo dove superstizioni e vecchie credenze popolari influenzano ancora il giudizio della gente. Così quando il maresciallo Tanchis si trova ad indagare sulla morte del proprietario dell'emporio del paese, deve districarsi tra presagi di sventura e fatti conclamati.
Una doppia indagine a dite il vero, perché anche il vecchio lupo di mare ed amico del maresciallo, Daniel Roberts, non crede alla morte improvvisa del commerciante e comincia ad indagare.
Sullo sfondo di una terra bellissima, tra storia e finzione, ci troveremo al cospetto di Giuseppe Garibaldi e la sua Caprera, dell'anarchico Michail Bakunin ed altri personaggi realmente esistiti. 
Manca il dialetto siciliano ma fate le debite proporzioni mi è sembrato di leggere un libro del grande Camilleri. 
Peccato il romanzo sia breve, la bella storia avrebbe meritato qualche pagina in più.
Buona lettura e buona serata.
24
SOLO DIO È INNOCENTE 

Frutto della sua pluridecennale esperienza sul "campo", Michele Navarra, avvocato penalista, ci regala questo bel romanzo: Solo dio è innocente. 
Ambientato tra le alture sarde della Barbagia, l'avvocato romano Alessandro Gordiani è alle prese con il delicato caso dell'omicidio di un adolescente. Un assassinio a sangue freddo che sembra seguire canoni antichi, quel codice barbaricino così difficile da estirpare all'ombra del Gennargentu. Una faida tra famiglie locali che negli anni ha lavato con il sangue diatribe scaturite per futili motivi. Eppure qualcosa non torna per il nostro avvocato, alle prese con il dilemma etico di difendere un presunto assassino. Altre storie fanno da contorno all'indagine, nuove vittime ingarbugliano la matassa investigativa.
Nello sviluppo della trama si vede la mano sicura dell'autore in materia processuale. Fino a poche pagine dalla fine avrei contestato il finale già scritto, ed invece Navarra è davvero bravo a sparigliare le carte in tavola. Alcuni colpi di scena stravolgono le certezze del lettore, o perlomeno le mie. Ci troveremo al cospetto di un finale senza vinti e vincitori. Una vicenda drammatica senza buoni da salvare e innocenti da assolvere. "Unu solu Deus est senza defetu": solo Dio è senza peccato, solo Dio è innocente. E forse nemmeno lui.
Da leggere.
Buona serata
35
PERDAS DE FOGU

Un paio di mesi fa vi ho parlato in questa pagina del libro Una ferita italiana di Lisa Camillo. In previsione di un incontro con l'autrice sarda, che ho invitato al mio gruppo di lettura per parlarcene, ho approfondito l'argomento leggendo il romanzo inchiesta che vedete in foto. Scritto da Massimo Carlotto insieme al collettivo Mama Sabot, Perdas De Fogu è un noir che riprende in versione romanzata tutte le problematiche legate al famoso poligono sardo di Salto di Quirra, ma non solo. 
Perdas De Fogu, pietre di fuoco in italiano, è un piccolo comune della provincia di Nuoro, sede del famigerato poligono sperimentale e di addestramento interforze.
Grazie ad una approfondita indagine, Carlotto e i Sabot, il gruppo di autori sardi capitanati da Pulixi e Abate che proprio grazie a questo libro cominciarono a muovere i primi passi, ci regalano una storia quanto mai avvincente.  Che prende spunto dall'annosa questione dell'inquinamento da nanoparticelle e uranio impoverito che contraddistingue appunto la zona di Salto di Quirra.
Pierre Nazzari, il nostro protagonista, è un disertore dell'esercito dai molti conti in sospeso con il passato. Ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in azioni segrete e illegali, si ritrova a dover spiare Nina, veterinaria che studia gli effetti dell'inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono. 
La sua missione darà inizio ad una escalation di omicidi e traffici illeciti, in un susseguirsi di colpi di scena che renderanno avvincente la trama. Tra l'altro un intreccio narrativo di cui fa parte uno dei personaggi più odiosi che mi sia mai capitato di incontrare in un romanzo... Tra ex militari, contractor, servizi deviati e politici corrotti un libro dalla doppia valenza assolutamente da leggere.
Buona serata.
20
UNA FERITA ITALIANA

Una ferita italiana, il libro di Lisa Camillo che vi presento oggi, è una lettura che non lascia indifferenti, un'inchiesta editoriale che mi ha aperto gli occhi su un problema di cui ero completamente all'oscuro. Il sottotitolo della copertina svela già quello che l'autrice ed antropologa sarda ci narra nella sua pubblicazione: le conseguenze dell'inquinamento bellico nelle basi Nato e nei poligoni della Sardegna. 
Partendo da quello che doveva essere un progetto cinedocumentato sulle lussuose località di villeggiatura della Costa Smeralda, la Camillo ha virato presto la sua attenzione sulle aree più inquinate dell'isola, militarmente parlando e non solo.
Forse non tutti sanno che il 60% delle basi militari presenti in Italia si trova in Sardegna, che nei poligoni della stessa isola per anni si è perpetrato uno scempio che ha portato alla deturpatazione di luoghi bellissimi e ad un inquinamento che ha generato intere zone off limits per la popolazione. Che interi paesi hanno pagato in termini di vita la leggerezza con cui sono stati smaltiti arsenali bellici di tutto il mondo. Su terra sarda sono state testate armi e missili con risultati devastanti sul piano naturalistico e umano.Nei paesi limitrofi al famigerato poligono di Salto di Quirra si sono registrati per anni casi di malformazione di feti ed aumenti anomali di aborti. Due pastori su tre si ammalavano di tumori, leucemie e neoplasie. 
Al largo di cala Zafferano nei dintorni della penisola di capo Teulada interdetta al pubblico, il fondale e le spiagge sono ricoperti di residui bellici. Lisa ci parla anche delle indagini del magistrato Domenico Fiordalisi,  che ha rotto per la prima volta il muro di omertà sul disastro ambientale provocato dallo smaltimento illegale di materiale bellico e radioattivo all'interno dei poligoni di Teulada, capo Frasca e Quirra.Di come l'ossidazione dell'uranio impoverito, che dalla guerra in Bosnia miete più vittime degli stessi conflitti, provochi sul territorio un inquinamento che può perdurare migliaia di anni.
Tutto questo è diventato prima un documentario, Balentes, poi il libro di cui in foto vedete la copertina. 
Assolutamente da leggere.
33
LA CITTÀ DELL'AMORE
Alla scoperta di Cagliari con Grazia Deledda. 
Oggi vi parlo di un libro molto particolare: La città dell'amore, alla scoperta di Cagliari con Grazia Deledda. Un testo che mi ha davvero stupito per la sua originalità. Bellissima la veste grafica, innovativa l'idea di presentare Cagliari attraverso i soggiorni nella "capitale" sarda di Grazia Deledda, da Lei definita come La città dell'amore. 
Il libro è una sorta di guida, composta ripercorrendo e descrivendo le strade, i luoghi e i monumenti che Grazia Deledda incontrò nelle sue passeggiate cittadine durante il soggiorno nel capoluogo isolano. Nel periodo in cui la città perdeva le antiche sembianze spagnole e giardini, viali ed edifici cominciavano a tratteggiare la nuova fisionomia piemontese.
Una splendida descrizione accompagna il lettore, un mix poetico tra urbanistica, tradizioni consolidate e vita popolare. "La città dell'amore" perché Grazia a Cagliari trovò marito, Palmiro Madesani, fondamentale per il prosieguo della sua carriera, che la porterà nel 1927 a vincere il premio Nobel per la letteratura, prima e unica donna italiana a ricevere il prestigioso riconoscimento. Città dell'amore anche perché la Deledda rimase colpita dalle pratiche di corteggiamento dell'epoca, su tutte il "su fastigiu", dove l'uomo pilastro dominava la scena, e non c'era viale senza una bella affacciata ad un balcone che ascoltasse l'adulazione del proprio amato.
Un libro che ripercorre i fasti della città, la storia, le sue bellezze architettoniche, il tutto in parallelo con le opere e la vita della grandissima giornalista e scrittrice nuorese. 
Imperdibile per chi ama Cagliari e la Deledda, affascinante per chi come me ha avuto il privilegio di approfondirli e viverli insieme.
Buon pomeriggio e buon weekend.
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