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Materie, fuochi e fiamme.
Poetry Asylum.
DM for info and sales.
Editrice e curatrice di @lacollanaisola
www.lacollanaisola.it
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Alcune opere sono state realizzate per quel che resta e non per quel che sarà. In una città di anime estirpate e disperse fuori dalla dittatura del corpo si coltivano pensieri in giorni di immortalità latente e telepatia. La notte l’abbiamo attraversata con mezzi di fortuna e vento di cospirazione, dietro serrande abbassate luci basse, fuori grida e vetri infranti, noi dentro uno strano esagono. Qualcosa si è impigliato e da allora c’è una proiezione in b/n 24 ore su 24 in un canale dentro la mia testa. Quando t’hanno portato in ospedale con l’ambulanza già non abitavo più lì. Ognuno ha cercato un modo restando fedele a qualcosa di antico che non è necessario dire. Una spiaggia abbandonata, tu vestito di scuro minuscolo dentro una foto scattata sotto un tempio di cemento bruciato di luce: sembri l’unico superstite di una catastrofe.

Foto e video @julianmanuel_ferri 

Grazie @canicola_edizioni @sputnikpress @mapledeathrecords
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La buia carne delle parole si fende, minando il linguaggio si schiudono nuovi percorsi di senso atti a ridefinire le regole dello stesso. Quel taglio, insieme misterioso ed evidente, allude al simbolico, dipana il mito e depone l’allucinazione del reale. Disponi sulla scacchiera: divinità, spiriti-bambini, sinistre sirene, elmi, cenere, sacchi neri, fuoco, maschere, fantasmi, magati sembianti, esseri viventi, chimere e corpi celesti. Ora afferra l’ala del ricordo e quella dell’oblio. Due sono le ali, due gli occhi, uno per ogni mondo. La parola addita la vita, la prosodia è una forma di eterotopia. La voce medicamentosa in un’inquietudine ritmica tiene viva l’apparizione di ogni anima esule, salda le parole alle cose in un’ebbrezza del doppio o separa le parole dalle cose in uno scollamento sacrificale; irretisce ed esorcizza, nel fitto brulicare dei suoni, tra trame ipnagogiche e obliqui pensieri in rivolta che si ripetono ossessivi come immagini sulla carta da parati.

Foto @julianmanuel_ferri

Grazie a: @antonio_grulli @alessandro_sciarroni @klausmiser
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