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JOHN COOPER CLARKE⚡️SATURDAY MAGAZINE 
Join us @wonderlandhairandmakeup @johncooperclarke as we go behind the scenes and flashback for @gdnsaturday @guardian ! 
John’s poetry collection’Have It ‘ is out now, and is touring the UK until the end of November, who’s coming?
💄💈By Alice Theobald @wonderlandhairandmakeup @arlingtonartists using @samuraiscissorsuk @theskindiary  @kevynaucoin 
🎩 @andie_redman 
📸 @pal_hansen 
🏢 @zapstudioslondon @venetiawilliams_ 
#johncooperclarke #behindthescenes🎬  #haveit #articmonkeys  #iwannabeyours
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Antonella Lattanzi non ha mai avuto paura di andare, scrivendo, verso il lato buio della vita: di esplorarlo e restituircelo meno sconosciuto. Con il suo mestiere fa ciò che dovrebbe fare ogni artista, ovvero chi ha il dono di saper dire e illuminare le cose. Lei, del resto, ha sempre saputo di voler essere una scrittrice, perché fin da ragazza non ha mai pensato a un’altra possibilità. C’è, nella vocazione che l’ha chiamata, una gioia folle che la incanta e la possiede quando finalmente si siede alla scrivania e si consegna alle parole

Da lettrice, i suoi grandi amori sono il cibo e Flaubert. Nel primo, in tutti i libri che ne parlano come piace a lei, vede una forza che fa da contraltare al male. Al secondo riconosce l’abilità di raccontare il desiderio come potenza a cui non si può resistere

Da scrittrice, Lattanzi ha alle spalle una carriera lunga e fitta di libri e successo. Con l’ultimo  romanzo («Chiara», @einaudieditore) ha vinto il prestigioso premio internazionale Mondello. Da uno dei precedenti («Una storia nera», Mondadori, 2017) è stato tratto un film con Laetitia Casta uscito nel 2024. Collabora da tempo con Cook, per cui tutti i mesi cura la rubrica «Un libro per cena», che indaga il cibo nei grandi classici della letteratura 

Con Antonella Lattanzi prosegue la serie estiva sulle Women in Food, le donne del food, del vino e dell'ospitalità che hanno partecipato all'ultima edizione del nostro evento

📷 cover: @pal_hansen
📷 9/11: @patrizia_giudicianni

#CookCorriere #CorrieredellaSera #WiF
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Non c’è vita senza movimento: nel tempo, ma soprattutto delle persone attraverso i luoghi; in questo senso, emigrare è l’atto più ancestrale che si possa compiere

Cecile Pin è nata nel 1996 a Parigi da padre francese e madre vietnamita, ma abita a Londra da molti anni e scrive in inglese. Nel suo libro d’esordio, «Anime erranti» (pubblicato in italiano da @einaudieditore con la traduzione di Benedetta Gallo), racconta in forma romanzata la storia della sua famiglia venuta da Oriente, e indaga una migrazione difficile ma anche piena di speranza: quella delle cosiddette «boat people», che dopo la caduta di Saigon lasciarono il Vietnam su imbarcazioni di fortuna, dirette a Hong Kong e da lì nel mondo

Con i suoi personaggi, i fratelli Anh, Thanh e Minh — rimasti orfani durante il viaggio e mandati nel Regno Unito — ripercorre le vicende a cui sono andati incontro i familiari della madre, scavando dentro ricordi troppo dolorosi perché in casa se ne parlasse. Un desiderio, questo di scrivere, che le è venuto dopo essersi trasferita in Gran Bretagna, e a cui si è avvicinata innanzitutto cucinando. È stato preparando da mangiare, infatti, che è riuscita per la prima volta a sentire vicini gli antenati che non ha mai conosciuto

Il libro ha avuto subito successo. Tradotto in 12 lingue, ha vinto diversi premi, tra cui il Somerset Maugham Award. Pin è stata definita dalla prestigiosa rivista letteraria Kirkus «la Joan Didion della diaspora asiatica», e siamo solo all’inizio: a marzo 2026 è uscito in inglese il suo secondo romanzo, «Celestial Lights», che ha per protagonista l’astronauta Ollie

Che sia nello spazio, per mare o in Inghilterra, la storia delle vite di tanti di noi accade lasciando il luogo dove si è nati per andare verso un punto di domanda a cercare una risposta

Con Cecile Pin prosegue la serie estiva sulle Women in Food, le donne del cibo, del vino e dell'ospitalità che hanno partecipato all'ultima edizione del nostro evento

📷 cover: @pal_hansen
📷 3/7: @ariane_lebon
📷 5: courtesy of @cecilekvpin 
📷 11: @patrizia_giudicianni

#CookCorriere #CorrieredellaSera #WiF
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Dire che Ruth Reichl è una donna poliedrica è poco: giornalista, critica gastronomica, e voce tra le più importanti del food writing americano, è stata direttrice di Gourmet e firma storica del Los Angeles Times e del New York Times. Ha attraversato oltre quarant’anni di cultura della tavola contribuendo a ridefinirne il racconto. Nel memoir «La vita segreta di una gastronoma mascherata» evoca già dal titolo il tratto più particolare del suo approccio alla professione: l’abitudine di recensire i ristoranti sotto mentite spoglie. Parrucche, abiti, identità costruite con precisione teatrale per evitare di essere riconosciuta e sottrarsi al trattamento privilegiato riservato ai critici, così da essere libera di osservare

Lo scorso maggio è venuto a mancare suo marito, il produttore televisivo Michael Singer, che i lettori di Reichl conoscevano come «RG», ovvero «the Reluctant Gourmet», perché spesso la seguiva nelle sue spedizioni per farle compagnia,  ma — non condividendo lo stesso entusiasmo gastronomico — non sempre rimaneva fino al dessert: capitava che tornasse a casa prima, per vedere una partita di football in televisione.
Dopo la morte di Singer, Reichl è stata accudita dagli amici, che l’hanno portata a mangiare in tutti i posti preferiti del marito, dove lei puntualmente ordinava «the Michael menu», le cose che avrebbe preso lui. C’è stato un gesto, però, che ha sentito di voler fare nell’intimità di casa: preparare una torta al cioccolato, la stessa che aveva cucinato molto tempo prima, per il quarantesimo compleanno di Michael, e che all’epoca aveva definito «non una torta, ma una lettera d’amore». Lui non poteva più mangiarla, ma lei aveva bisogno di preparargliela

Inauguriamo con Ruth Reichl la serie — che proseguirà per tutta l’estate — dedicata alle Women in Food, le donne del cibo, del vino e dell’ospitalità che hanno partecipato all’ultima edizione del nostro evento 

📷 cover: @pal_hansen
📷 3: Michael Ruhlman
📷 5: Richard Drew
📷 11/13: @patrizia_giudicianni

#CookCorriere #CorrieredellaSera #WiF
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Thankyou @guardian and @harrietgibsone for this lovely piece  on us , capturing our 21 years together and the creativity that sits within the space of marriage. Thankyou @pal_hansen for a very fun shoot 💫 styling by the brilliant @andie_redman make- up @loublakemakeup 💕
Thankyou as always @nicoledeardenpr 🙏
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Amazing day today!
A photoshoot with @pal_hansen and Sophie for UK’s premiere upmarket supermarket chain. 

Pal frequently collaborates with major global and British publications to shoot covers and feature spreads. His photography is regularly featured in TIME Magazine, The Guardian, The  Sunday Times, The Observer, British Vogue, and Vanity Fair

He’s photographed, to name a few -
Leonardo DiCaprio,  Elton John,  Courtney Love, Nicole Kidman, Tim Peake, Jeff Goldblum, Eric Cantona, Cillian Murphy, Joan Collins, Jackie Chan, Cuba Gooding  Jr,  Kayne West, Michael Sheen, Sir Ben Kingsley, Noel Gallagher, Rio Ferdinand, Will Farrell, Gene Simmons, Ringo Starr, Boy George, Emilia Clarke, Kenneth Branagh, Gary Lineker, Nicole Scherzinger, Matt Damon, Penelope Cruz, Pele, Lewis Hamilton … and the list goes on.

When it comes to the ‘Food’ world- 
Heston Blumenthal, Clare Smyth, Ken Hom, Margot Henderson, Ottolenghi,  Monica Galetti, Nigella Lawson, Massimo Bottura, etc

And now a very old granny with a tiny restaurant in Brighton!!

#palhansen #portraitphotography #manjusrestaurant
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