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21-06 @darna.cinema x #thequeertalks al @nuovoarmenia
Portraying the #🏳️‍🌈 #🏳️‍⚧️ community since 2018
📸 and founder @clodoveopetrosino
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La nostra estate si è misurata in proiezioni… e in tutto quello che è successo prima e dopo i titoli di coda!
C’è stato il cous cous mangiato davanti a uno schermo (dovremmo farlo più spesso vero??), un classico del cinema marocchino riportato sul grande schermo, una nuova rassegna dedicata al ritorno e tante conversazioni su identità, memoria, appartenenza, diaspora e tutto quello che non entra mai in una definizione. Ma soprattutto ci sono state le persone: collettivi, associazioni, amicə vecchi e nuovi e tuttə quellə che hanno deciso di passare una serata con noi.

C’è chi è venutə una volta e poi è tornatə, chi ha portato un’amica, un fratello o una cugina, chi è arrivatə senza sapere bene cosa aspettarsi e ha finito per restare a parlare molto più del previsto… ed evidentemente il vero problema non è mai decidere quale film guardare, ma trovare il momento giusto per andare a casa.

È forse questa la cosa più bella che ci portiamo dietro: il cinema funziona ancora meglio quando diventa una scusa per stare insieme. Anche se questo significa incrociare le dita sperando che il proiettore collabori, o dire “facciamo solo altri cinque minuti” sapendo già che diventeranno trenta.

Grazie a chi ha attraversato questa estate insieme a noi, a chi è passatə anche solo per una serata e a chi ormai sa che con Darna i titoli di coda sono soltanto l’inizio.

Ci rivediamo presto. Abbiamo ancora un sacco di film da guardare!
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Ritratti dalla Trans Lives Matter March 🏳️‍⚧️🕯️

23 novembre 2025, Milano. 

📸 @clodoveopetrosino
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1500 sono le persone che domenica hanno attraversato le vie centrali di Milano durante la Trans Lives Matter March in occasione del Transgender Day of Remembrance. 🕯️

In un momento storico in cui la violenza e la disinformazione colpiscono con forza le persone transgender, Milano ha risposto ancora una volta con chiarezza: le vite delle persone trans contano.🏳️‍⚧️

La marcia di quest’anno è stata qualcosa di più di una manifestazione.
È stata partecipata, intensa, emotivamente coinvolgente. Una comunità intera si è ritrovata nel nome della memoria: un gesto collettivo di dignità, rispetto e responsabilità.

Camminare insieme, portando con noi nomi e storie delle vite spezzate dalla transfobia, ci ricorda che la memoria è uno degli strumenti più potenti di lotta:
perché ci impedisce di abituarci all’ingiustizia, perché tiene viva l’umanità nelle nostre scelte quotidiane, perché allarga le nostre alleanze.
La grande partecipazione alla marcia di ieri, che ha registrato un incremento rispetto ai due anni precedenti, lo ha dimostrato con forza.

Abbiamo scelto una manifestazione fondata sulla memoria, sul rispetto e sulla responsabilità collettiva.
Una scelta che ha parlato da sola: tante persone in marcia per le vite delle persone transgender, che hanno saputo, insieme, creare uno spazio dove la memoria diventa rabbia, lotta, resistenza; dove diventa politica. 

Grazie a @monicajromano e @antonia_monopoli per aver fondato questa marcia nel 2022;
a tuttə ə volontarə che anche quest’anno l’hanno resa possibile;
a @martapizzigallo per aver condotto gli interventi finali;
al @checcorolgbt per aver portato le sue voci, che ormai sono la colonna (non solo sonora) della marcia;
ai @cityangelsitalia per il supporto alla sicurezza;
alle decine di associazioni che hanno aderito e sono scese in strada con noi;
ai rappresentanti delle istituzioni che hanno scelto di esserci.

Grazie soprattutto alle 1500 persone che hanno marciato con noi. 🩷🤍🩵

📸 @thequeertalks
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Io e Valentina ci sentiamo da molto. Abbiamo chiacchierato, ci siamo conosciutə, abbracciatə. Abbiamo pianificato, immaginato, e poi, finalmente, facendo incrociare i nostri calendari, realizzato degli scatti insieme. La storia di Valentina è stata scritta in un libro stupendo che sto leggendo e rileggendo, soprattutto ultimamente #piùvelocedeltempo . Sarà l'accento di Valentina Petrillo, che tanto mi riporta alle mie radici, sarà la sua energia e il fatto che ci siamo adorate sin da subito (sì, ogni tanto uso il femminile sovraesteso!), la sento tanto vicina. Mi fa pensare alle tante, tantissime e troppe volte in cui per la mia identità di genere mi viene negata la possibilità di fare il mio lavoro. Sì, succede, è successo e (purtroppo) succederà ancora. Vi presento #ValentinaPetrillo la prima donna transgender italiana ad aver partecipato alle Paralimpiadi. Il 17 Luglio 2023 ha vinto il bronzo ai 200 Metri. E' una delle mie eroine <3. In questo clima di odio nei nostri confronti, in questo momento storico in cui siamo sotto attacco costante e ci viene chiesto di smettere di essere felici, di smettere di realizzare i nostri sogni e di fare ciò che amiamo, incontrarla, raccontarla sulla pista e fuori, é stato per me un onore, un atto di r-esistenza congiunto. Abbiamo unito le forze, le energie e trovato sintonia. Anche voi vedete quanto Valentina sia radiosa, con questa bandiera, sulla pista? Nel posto che ama? Io si, l’ho vissuto, sentito, percepito. Non potrò dimenticarlo mai più.

Grazie di cuore @valentina_petrillo . Non vedo l'ora di farvi leggere l'intervista. Sarà online domani. 

Oggi é il #TDOR Transgender Day Of Remembrance. Siamo unitə più che mai, fierə e gratə di essere qui. Prontə a combattere per i nostri diritti, con una candela in mano a ricordare che il vostro odio, quello che ci colpisce senza vergogna e immotivatamente, uccide. R-ESISTIAMO, continuiamo a lottare e a realizzare i nostri sogni. Pensate a quanta forza in più dobbiamo avere noi, per farlo. Grazie a tuttә lә sorellә trans* che continuano a ricordarmi che posso farlo anche io ✨🎀💅🏻 🏳️‍⚧️⚧️ #TDOR205 #clodoveopetrosinophotography #clotildepetrosinophotography
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In questi mesi di “silenzio” abbiamo lavorato a nuove storie. Nel mentre, vi lasciamo un’anteprima dell’ultimo shooting. @clodoveopetrosino Clodoveo ha incontrato @olimpiabalti 🫶🏻 Drag Queen, diva, dal tacco a spillo sottile e appuntito e dalle risposte taglienti. 

The Queer Talks é nato nel 2018, da un’idea, da un’esigenza di un cuore che batteva nel petto all’impazzata, quello di Clotilde Clodoveo Petrosino. É un progetto che é cresciuto con me, con la mia consapevolezza, attraverso il mio sguardo che vedeva oltre, lontano fino al punto di risultare, per me, esplorazione di territori inconsci, profondamente radicati nella mia identità. Nel 2018 mi sentivo, come un’eco lontana e non ero ancora pronto ad ascoltarmi. Oggi, nel 2025, The Queer Talks continua, respiriamo all’unisono, ho l’onore di essere circondato da un team di persone piene di talento, meravigliose @enorleans e @bartolomeo.goffo che ringrazio infinitamente. Mi sento molto fortunato 🍀. 
Abbiamo esposto a Londra, a Bristol, negli USA. Siamo parte di un documentario di Sky Arte. Abbiamo avuto moltissime soddisfazioni, in questi anni. Sono certo che continueremo ad averne. Non è più in #trend parlare di comunità #lgbtqia+, ma proprio da questo traiamo la nostra forza. Il nostro non è un progetto acchiappa like, che segue l’onda del momento. Abbiamo costantemente sotto agli occhi una rappresentazione della comunità LGBTQ+, stereotipata, ciseteronormata, vista da sguardi che non sono i nostri, sguardi che ci oggettificano, tokenizzano, strumentalizzano, feticizzano, ipersessualizzano. Crediamo in una narrazione diversa. La portiamo avanti anche e soprattutto quando non c’è più il trend. La portiamo avanti anche e soprattutto quando risultiamo scomodə. Il cis/etero gaze ci vuole nudə , con cicatrici in mostra, eccentrichə per forza. Se sei una persona trans* si deve vedere. Crediamo che, nel nostro piccolo, possiamo contribuire ad un cambiamento. Andiamo piano, perché vogliamo arrivare lontano. Non abbiamo intenzione alcuna di soddisfare stereotipi e sguardi morbosi. Siamo un mezzo attraverso il quale le persone si raccontano. Buon Pride, Milano 🏳️‍⚧️⚧️
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-English below-

Per il progetto @thequeertalks Abbiamo intervistato @malabalneel,  è unə attivistə queer e visual artist sudanese. Al momento, il suo lavoro si concentra sull’archiviazione e la valorizzazione della storia e dell’esperienza queer nel SWANA - in connessione con il linguaggio - come parte del suo progetto di vita “sahq alzafaran: archiviazione della storia lesbica* nel SWANA”. 

“Sono arrivatə qui alla fine del 2017 per l’università. La mia prima impressione purtroppo è rimasta la stessa; tranne per qualche nicchia che sono così gratə di aver trovato e alla cui creazione ho partecipato, la scena “queer” di Milano è più gay che queer. Con ciò intendo dire che è molto depoliticizzata, con una cultura di “sassy gay men” molto predominante che per me si traduce semplicemente in misoginia con un po’ di glitter. Inoltre, ho notato che questa cosa sembra invisibile sia agli uomini gay cis che a coloro che li circondano semplicemente perché sono gay, e quindi quella manifestazione di misoginia risulta essere poco evidente. […]” 

Intervista intera al link in bio 

For @thequeertalks We’ve interviewed Malab Alneel, a Sudanese queer activist and visual artist.  At the moment their work focuses on the archival and highlighting of the queer SWANA history and experience -in connection to language- as part of their life long project “sahq alzafaran:archiving lesbian* history in SWANA”

“I moved here at the end of 2017 for university, my first impression remains the same unfortunately; except for a few niche pockets that I am so grateful to have found and been part of creating. The milan “queer” scene is more gay than queer, meaning very depoliticized, with a very overpowering “sassy” gay men culture which to me is just misogyny with some glitter that seems invisible to both the cis gays but also those around them simply because they are gay, and that manifestation of misogyny is not as pronounced.”
Interview by @enorleans 
Photos and project @clotildepetrosino 
Italian translation @bartolomeo.goffo
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