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🚨 Real lives. Real bombs. Real hope
Talia (8),Diana (6) & Liana👶🏻– from Gaza
🏚 Displaced 15+ times and fighting famine
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🍉Yalla Yalla compie un anno. In arabo, vi ricordo, significa “dai, andiamo”, una sorta di “ja”.

Dodici mesi in cui abbiamo sostenuto dieci famiglie palestinesi a Gaza con acqua, farina, pannolini, coperte, medicine per le infezioni che non finiscono mai, visite e analisi, tende che si squarciavano e affitti di macerie in cui qualcuno si era messo a vivere. Poi le distribuzioni con @drinkingwaterforgaza, il mercatino di Natale, le magliette Mi Gaza e Stu Gaza per le spese più grosse.

In questi dodici mesi sono nati cinque bambini. A ricordarci che la vita è più forte. Abbiamo trascorso con loro alcuni momenti drammatici e contribuito a qualche momento di felicità.

Grazie a chi c’è stato tutto l’anno e a chi c’è stato una volta sola. Grazie davvero. E grazie a chi ci sarà.

💬 Se vuoi donare, regolarmente o una volta sola, scrivimi nei messaggi. Ti indico io una famiglia che in questo momento ne ha particolarmente bisogno.

🌞Nelle storie in evidenza trovate molte informazioni in più su come funziona, come unirsi, come vengono inviate le donazioni e soprattutto sulle storie delle famiglie supportate.

🌷Nel post trovate le indicazioni, su ciò che abbiamo fatto e su come potete farne parte.

🎈Se volete festeggiare questo anno con noi, scrivetemi per una piccola donazione di “compleanno”. Un regalo prezioso potrebbe essere “portare con voi un donatore” e farlo entrare in questa rete così preziosa.

Grazie a ognuno, Yalla Yalla
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🍉Yalla Yalla si evolve e chiude il suo primo capitolo, per aprirne uno nuovo. Questa è la mia idea: si chiama 🍉 Yalla Yalla 2.0, forse non si capisce molto e ho scritto tanto come sempre, ma il concetto é: se siete nel gruppo whatsapp leggete tutti i messaggi e prendiamo l’impegno per una famiglia a testa tra le nostre dieci famiglie a cui ci siamo affezionati. Se invece siete “nuovi” e volete fare una donazione scrivetemi e vi dirò a chi, se volete “adottare” una famiglia vi suggerirò quale.
Sembra una lotteria della sofferenza, mi rendo conto, ma facciamo quel che si può. Cercherò, nel tempo a disposizione, di fare le verifiche che posso per ognuna delle storie che mi arrivano e segnalarle a chi mi scriverà per volersi impegnare.

A Gaza cioè che non hanno distrutto le bombe lo sta distruggendo il vento, chi non è stato ucciso dai colpi sta morendo di freddo, chi non è morto di fame sta mettendo al mondo figli malati e malnutriti. Sono crepe ovunque. Per quanto il sistema delle donazioni sia smarginato però é un modo per infilarsi in quelle crepe, poche, pochissime, ma infilarsi e fare luce.

Grazie a tutti, anche in chi non ha capito niente perché ho scritto tutto male e di fretta, vi voglio molto bene.
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Sono stati 5 mesi di cura. 

Grazie a tutti i donatori fissi e sporadici, a chi ha sostenuto il progetto, prima tra tutte @gioggi.gioggi, a chi ha fatto il passaparola, a chi ha risparmiato, a chi ha condiviso. Non ci fermiamo, continueremo a sostenere le famiglie a cui ci siamo affezionati, nei prossimi giorni proverò a suggerirvi un modo che stiamo pensando insieme alle famiglie stesse per non lasciarle sole e continuare a sostenerle. Vi ricordo che a Gaza il Genocidio e la Pulizia etnica continuano, in molte modalità e con molti strumenti, nel silenzio che continua a essere doloroso e assordante di tutto il mondo. Le donazioni, come ho sempre detto non hanno il potere di cambiare il mondo, ma di salvare una vita e una storia si.

Intanto però grazie, aggiorniamoci presto.

🍉 Yalla Yalla!
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Vi racconto le donazioni del nuovo mese già fatte.
Per chi non lo sa ho creato una colletta che si chiama Yalla
Yalla copiando l’idea di @madlene22, fatta di donatori fissi impegnati in almeno tre mesi di donazioni, donatori “di passaggio” e raccolte fondi fatte insieme a diverse iniziative. Non ci sono cifre minime.
A Gaza la situazione continua a essere drammatica. 
Non c’è più spazio e non c’è più tempo.
Le vite a Gaza sono legate alla possibilità di ricevere o meno donazioni, questo è uno degli ultimi modi che ci è rimasti per aiutarli a sopravvivere.
Se volete unirvi scrivetemi, Yalla Yalla.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.

Nei prossimi giorni verranno donati anche i ricavati delle t shirt “Mi Gaza Es Tu Gaza”.

Un grazie particolare sempre a @gioggi.gioggi che non si stanca di cercare donatori e di @figliodiuntemporale_ che fa lo stesso. Anche senza che lo chieda.

Chiunque volesse la documentazione delle donazioni può scrivermi.
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Non mi sento di aggiungere altro.
Benvenut* e datevi da fare.
È solo l’inizio.
Nell’ultima slide ho taggato diverse famiglie da aiutare.

🇵🇸
🇮🇹
🇵🇸
🇮🇹
🇵🇸

#freepalestine🇵🇸❤️🤲 #ceasefirenow🇵🇸 #israeleharottoilcazzo #openrafahbordernow❤️❤️🇵🇸🇵🇸 #stopgenocideingaza #resistenza #25aprilesempre #vivalaresistenza #vivalaresistenzapalestinese #siamotuttipalestinesi
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Pochi giorni fa a Gaza due dottoresse australiane ci hanno raccontato di una donna decapitata al nono mese di gravidanza che ha dato alla luce la sua bambina, viva.
Chi non ha pianto si è chiesto: perché i Palestinesi continuano a fare figli?

Perché sono vivi. E perché vogliono vivere. Per questo.

Se volete sostenere un progetto di maternità sostenete @copywriting.by.haneen (una sorella di @alaa_ahmed_829).

Grazie a @doula_for_palestine che sostiene la maternità palestinese con più delle mani che ha

Grazie a @cospeonlus che sostiene attivamente le donne palestinesi, che spesso significa anche supportare il percorso di maternità
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MI GAZA ES TU GAZA

Da oggi questa maglietta può essere di tutti. Il ricavato intero (compresi costi di produzione) saranno utilizzati per sostenere le famiglie Palestinesi con la raccolta Yalla Yalla.

Donazione minima 15€ (più eventuali spese di spedizione), su Roma scambio a mano (solo ad eventi a sostegno della Palestina). Donazione da effettuare su PayPal. Aggiornamenti sulle donazioni mese per mese su questi spazi.

PS: la t-shirt non è esattamente quella in foto che abbiamo notato non vestire bene a tutti i fisici. È una classica t-shirt molto simile a Fruit of the Loom (che sicuramente avete nel cassetto), solo che di quest’ultimo non siamo stati in grado di escludere rapporti con Israele.

Scrivimi se ne vuoi una, in Bianco con scritta nera o in Nero con scritta bianca. 

‼️Aggiornamento: magliette esaurite, tornano presto. Se vuoi prenotare la tua compila il link in bio! (E leggi bene le istruzioni) 

Caratteristiche:

HEAVY COTTON MAGLIA GIROCOLLO MANICA CORTA - GILDAN

Tessuto: 100% Cotone
Grammatura: 170 gr/m² bianco - 180 gr/m² colorato
Disponibili Taglie S-M-L, Unisex

Taglia/Larghezza/Lunghezza (cm)
S 46 71
M 51 74
L 56 76

Gaza non deve diventare un prodotto. Ma se è un prodotto che può essere utile diventando Gaza forse la logica si inverte. Se non è così mi sarò sbagliata. Fa niente. A Gaza non abbiamo potuto dare la nostra giustizia, diamogli almeno i nostri soldi.

Grazie a ognuno. 🇵🇸

Grazie @matteonardone_photo per la foto
Grazie Mina perché sono dieci anni che le propongo cose e sono dieci anni che mi dice sí
Grazie a @screamprinting_serigrafia per il lavoro.
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