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✨️Ti consiglio libri che ho amato (ma non solo)
📚 Narrativa moderna e contemporanea
☕️ caffè (ma anche Kira 🐶) dipendente
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Rieccoci!!

Siamo pronte a ripartire anche quest’anno con il nostro #adelphibookclubgdl con tante bellissime letture condivise e nuovi titoli da scoprire insieme.

Il nostro gruppo di lettura sta diventando sempre più numeroso e questo non può che rendere me e Vanessa @vannula davvero felici e orgogliose.

Nel carosello trovate tutte le informazioni sullo svolgimento del GDL. 

Per qualsiasi altro dubbio, scriveteci pure senza esitazione saremo felici di rispondervi!

❓️Avete già letto qualche titolo insieme a noi?
❓️Ci seguirete anche in questo nuovo viaggio? 

E soprattutto: quale titolo Adelphi desiderate leggere da tanto tempo?

Trovate il link per accadere al gruppo telegram in bio

#adelphiedizioni #adelphi #ticonsigliounliboro
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#bookhaul📚 di compleanno 🎂

L'ho ripetuto più volte, questo compleanno a cifra tonda è stato complesso da elaborare ma, quando sono tornata sufficientemente lucida, mi sono resa conto di quanto sono fortunata.

Nei gesti quotidiani, in chi mi è accanto nelle cose semplici.
E se è vero che qualcuno sostiene che sia saggio non regalare libri a chi legge tanto, io invece ringrazio chi continua a pensare che i libri non siano mai troppi.

Ed eccoli qui, i doni che mi hanno raggiunta quest'anno, insieme a tantissimo affetto.
Grazie 💜
In fondo al carosello, poi, tre autoregali 🙈📚

#birthdaygirl
#letturepensieri
#bookcommuntiy #readingbooks📚
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Dice la premessa al testo che "Compulsion" di Meyer Levin è stato l'apripista di quello che si chiama "romanzo-verità".

Ammetto la mia titubanza nell'approcciarmi a queste quasi 600 pagine, dopo aver letto uno dei romanzi considerati cardine del genere, l'osannato "A sangue freddo" diCapote, che mi ha fatto fare a suo tempo una fatica boia contro la noia (sorry).

Ma questo è tutt'altro: è romanzo giallo, di formazione - in negativo - è un'inchiesta, ha un taglio documentaristico e giornalistico di chi l'evento lo ha vissuto. 

Tutto ciò concorre a tenere l'attenzione viva sullo svolgimento e a non far pesare la densità di quanto viene raccontato: la storia vera e il vero processo di due giovanissimi rampolli di famiglie multimillionarie che, nel 1924 a Chicago, uccisero un ragazzino solo per esercizio intellettuale, per dimostrare la teoria nietzchiana del superuomo. Cosi, un 14enne scelto a caso per capire come ci si sente e si può mostrare a tutti il delitto perfetto.

Interessantissima la prima parte, con la presentazione dei due protagonisti e le indagini sul delitto, dove emerge il loro snobismo, il razzismo, la misoginia, la mancanza dei normali scrupoli che dovrebbero tenere  a freno gli eccessi.

La seconda parte assume un carattere più tecnico presentando il processo, i report degli esperti chiamati ancora alienisti, lo spazio dato alle teorie sulla supposta infermità mentale, le tecniche di interrogatorio della pubblicato accusa e della difesa.

Un testo nel suo genere magistrale, che stimola profonde riflessioni di natura legale, etica, filosofica e letteraria.
Un testo che ha bisogno, però, di tempo. Per cogliere le sfumature e lasciare che i pensieri che la lettura fa emergere si depositino, andando al di là del giudizio a pelle che è uno solo: questi sono pazzi psicopatici.

Grazie a @sognotralepagine e @vannula che con #adelphibookclubgdl mi hanno spinto a prenderlo finalmente in mano.

Se lo avete letto, parliamone!

#truecrime #compulsion #meyerlevin #romanzoverità
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📿La cattiva strada, Sébastien Japrisot

📚 Una storia d'amore segreta e poi ostacolata tra un ragazzo di 14 anni e una suora di 26, mentre la guerra ferisce ancora con i suoi colpi di coda, credevo mi coinvolgesse di più.

 📚Non mi è piaciuto. Mi immaginavo un amore che cresce piano, che ti emoziona e che ti scuote, nonostante tutto. Non ho trovato amore, ma un'ossessione infantile che mi ha spesso infastidita. Frasi troppo smielate e personaggi poco convincenti, che sembravano pupazzi messi lì a recitare la parte degli innamorati. Non c'è un vero e proprio sviluppo, ho avuto la sensazione di dover essere sempre io ad andare oltre. 

📚Qui l'intento non era, credo, quello di donarci una storia calda e piacevole; qui c'è una chiara critica a una società che si scandalizza e "scende in piazza" per una storia d'amore, per quanto sbagliata possa essere (parliamo sempre di un minorenne con una donna di 26), e poi l'indifferenza di fronte a orrori come la guerra e la morte di un giovane innocente. Questo è il messaggio che è arrivato a me, ma ho dovuto fare tutto io. Mi sono dovuta calare a forza nei panni dei due protagonisti per fare loro e fare provare a me  qualcosa di più di "Oh, angelo mio quanto ti amo", mi sono dovuta commuovere da sola per la tragedia di uno dei personaggi (unico momento che sono riuscita ad apprezzare di più), ma senza mai essere coinvolta pienamente nella storia. Neanche i protagonisti mi sembravano coinvolti, sinceramente. 

📚Ho letto che l'autore era giovanissimo quando scrisse questo romanzo. Ecco forse il motivo di queste mancanze che io personalmente ho sentito. Mi dispiace, ma il libro deve assorbirmi, qui, invece, mi sono dovuta forzare per essere assorbita dalle pagine. La nota positiva è che si legge veramente in poco tempo perché è molto scorrevole.

❤️Letto con il GDL #Adelphibookclub di @sognotralepagine E @vannula ❤️

⁉️Lo avete letto? A voi è piaciuto? 
Vi è mai capitato di sentirvi così leggendo un libro?
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Non ci girerò attorno: quelli di @einaudieditore per il 2026 non sono veri e propri sconti, ma un modo per chiedere ai propri affezionati lettori di comprare, comprare e comprare. 

Dare il 10% di sconto su due libri e il 20% solo da tre in su può aver senso per una CE medio-piccola. Anzi, in quel caso può essere un ottimo modo per far conoscere il catalogo. Veder adottare questa tipologia di scontistica da parte di una CE grande, di un colosso editoriale come Einaudi, non può non far storcere il naso.

Io non posso e non voglio dirvi come spendere i vostri soldi (sono la prima a correre in libreria per i gadget), ma ci tenevo a dire la mia, in maniera schietta e sincera. Fa parte del mio modo di essere, d’altra parte.
Vi ricordo, quindi, della presenza dell’usato per comprare libri veramente scontati (Libraccio, Vinted, Mercatini solo per citarne alcuni).

Se poi volete acquistare comunque libri nuovi in questo periodo - la “promo” termina il 29 marzo ed è applicabile solo sugli Einaudi Tascabili (e infatti vi ho citato solo libri di questa collana) -, ecco nell’ordine:
🔹Sei libri che ho letto di recente (e ho amato);
🔸Sei libri che, per me, sono un must have;
🔹Sei libri che ho a casa e che non vedo l’ora di leggere perché ultimamente mi chiamano molto;
🔸Sei libri tra quelli che recupererei se non mi sentissi presa in giro e che infatti sto cercando anche su Vinted.

Trovate nel carosello pezzi di cuore, libri che mi hanno emozionato o inquietato (o entrambe le cose), autorə che voglio approfondire e altrə che voglio scoprire. 

Einaudi pubblica alcune delle mie voci preferite, da Auster a McEwan, e ci sarò sempre affezionata. Però queste trovate lasciano decisamente l’amaro in bocca…

❓Avete approfittato della “promo” o lo farete?
❓Quali sono i vostri consigli?

Einaudi | Sconti Einaudi | Libri | Bookstagram
75
Ammetto che ho preso questo libro perché mi piace la copertina, in secondo luogo perché promette scandalo e io sono curiosa come le galline, terzo perché sono una capra a cui piacciono gli Adelphi e questo colore manca nel mio arcobaleno. Insomma nessun motivo davvero valido.

Letto per il gdl #adelphibookclub è stato un buon motivo per iniziarlo e levarmelo di torno.

Allora: scandaloso? Meh... Sicuramente racconta di un rapporto proibito però non è una tematica nuova e se non ha un guizzo in più risulta una storia troppo semplice.
Banale? Si e no, considerando che è stato scritto da un ragazzo di 17 anni direi che ha fatto un buon lavoro e per questo gli si perdonano cose tremendamente banali... La mancanza di esperienza e l'immaturità si sentono tutte però abbiamo detto che siamo indulgenti su questo punto.
Il linguaggio per me è stato soffocante; tutti quei tesoro mio; amore mio e simili mi hanno annoiata profondamente. 
Il libro non è un brutto libro, è scorrevole, si legge velocemente e intrattiene il giusto. Non è un capolavoro né della letteratura né delle tematiche scabrose e negli anni '50 c'erano già altre storie più ricche e complesse su questo argomento.
La storia? Beh una suora di 26 anni si innamora di un ragazzo di 14 e intessono una relazione amorosa... Diciamo che il punto focale è trovarsi in una vita scelta dagli altri e scoprire improvvisamente che esistono alternative e che esistono le scelte personali. I due protagonisti, nonostante la differenza di età e nel caso del ragazzo anche dell'immaturità, hanno le idee molto chiare su cosa vogliono e soprattutto su cosa non vogliono più e questo, più che la relazione in sé, è il vero dramma.
Per questa serie di motivi non mi sento di bocciare questo libro, diciamo che è un bel libro che non leggerò mai più...

#lacattivastrada #sébastienjaprisot #adelphiedizioni #domenicaadelphi
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