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Racconto fantasy illustrato. Sono anche su @the_book_of_mages con un fumetto
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 by @tales_of_solitaire
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#talesofsolitaire #workinprogress #spoileralert🚨 by @tales_of_solitaire
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4 days ago
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Capitolo uno: I Tempi Antichi
#talesofsolitaire #fantasy #fantasyworld #fantasystory #fantasyworldbuilding by @tales_of_solitaire
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a month ago
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Gaia è il mondo del Mana. Una forza invisibile che ha sempre dato forma al pianeta e permesso ogni tipo di magia.

I primi a scoprire il potere del Mana e usarlo per i loro scopi furono i Rettili.
Vivevano nel sud del pianeta, in una terra che non aveva nome.

Nessun nome, ma quelli che verranno dopo la chiameranno Phlare. 
Alcuni Rettili si dedicarono alla metamorfosi.

Ma la maggior parte di loro utilizzò il potere per mangiare di più, e mangiavano di più per avere sempre più potere.
Erano cacciatori, e non facevano che cacciarsi fra loro.

Nel futuro saranno chiamati "Eshainee Raptor"

Anche a quel tempo volavano i draghi. Erano i più intelligenti di tutti gli uccelli, e usavano il Mana in modo saggio.
Amavano volare, e il loro alito di fuoco e veleno serviva per difendersi.

Il tempo passò, e la magia e la fame dei Raptor consumarono la loro giungla.

Quindi scossero le stesse profondità della terra.

Finché l' orgogliosa terra di Phflahre non sprofondò nell' oceano.

I Draghi fuggirono in volo, e volarono finché non trovarono una nuova terra.
I potenti ed orgogliosi Raptor diventarono cibo per pesci.

Solo i Mar'rid riuscirono a sopravvivere, anche se in altra forma.
Erano i maestri della metamorfosi, e si trasformarono in spore, lasciandosi portare via dal vento.
Un giorno da quelle spore sarebbero nati i loro discendenti.

Dall' equilibrio spezzato della natura nacque urlando una dea drago.
Fu il primo Immortale con uno scopo: nata dalla distruzione, il suo scopo fu la resilienza.

Migliaia di anni dopo il Mana emerse dall' altra parte del pianeta, cambiando la forma e la vita delle creature che là si stavano evolvendo.

Fu la Pura Fonte del Mana.

Andrò avanti così. Insomma si ricomincia, in due lingue e con nuove possibilità. by @tales_of_solitaire
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a month ago
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Le creature dall' altra parte del mondo iniziarono a percepire il Mana, quindi scoprirono come usarlo per piccole cose che a loro sembravano grandi.
#talesofsolitaire #fantasystory #fantasyitaliano #fantasyworlds #fantasytales 

Alcune specie si fermarono lì, ma per altre non era abbastanza.

I più abili fra loro erano chiamati Sttegoni, anche se il loro potere era solo un' ombra di quello dei Raptor.

Il Mana non faceva distinzione fra maschi e femmine, e per i popoli fu lo stesso.

La forza della vita che aveva creato così tante specie fece nascere un nuovo Immortale, una dea del sole e del fuoco che scelse di proteggere l'armonia delle nuove genti.

Le Nuove Genti le dettero molti nomi, primi fra tutti Sole e Arrakhipa, la Custode del Fuoco.

Le Nuove Genti non erano sole.
Le spore dei Mar'rid erano germogliate, e i loro discendenti iniziarono ad emergere dai boschi.

Le prime furono le Driadi, nelle terre orientali di Solitaire. Si erano risvegliate troppo presto, ed avevano rigenerato solo il sesso femminile.

Ma erano mutaforma, e potevano riprodursi con maschi di altre specie.
Come risultato nascevano sempre più driadi mezzosangue, e l' antica stirpe dei Raptor si mescolò con le Nuove Genti.

In altre terre i discendenti dei Mar'rid si risvegliarono più tardi, sia maschi che femmine.

I Nani si risvegliarono nelle montagne della Terra Centrale. Là gli umani, trovandoli deboli, li resero loro schiavi.

I Nereidi si risvegliarono nella Terra Occidentale, la terra dei Draghi.
Vivevano presso l' acqua, ed erano così fragili che i draghi scelsero di proteggerli.

Gli Elfi di Solitaire, una delle Nuove Genti, raccontano di un tempo in cui avevano dovuto combattere con le loro armi di ossidiana e la loro recente magia contro mostri e demoni che venivano dalle foreste.

Gli umani di Solitaire raccontano di un tempo in cui vivevano dall' altra parte dell' Oceano, ma a un certo punto la loro terra divenne troppo fredda.

La sciamana Katsalees, la Grande Antenata che conosceva le via della magia, li guidò attraverso il mare ghiacciato in una nuova terra ad est, in cui il Mana scorreva potente.
Lì è la tomba della vecchia Katsalees, e nessuno oso' mai toccare i gioie by @tales_of_solitaire
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a month ago
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Nei Vecchi Tempi, quando gli umani migrarono nelle terre dell' Est, nacque un' attrazione fra umani e elfi.
Gli umani erano attratti dalla lunga vita degli elfi...
#talesofsolitaire #fantasy #fantasyworld #fantasystory #fantasytales 

Gli elfi erano affascinati dalla maestria di quegli stregoni dagli occhi a mandorla.
Le due stirpi si mescolarono, dando origine a genti di sangue misto come gli Elfi Scuri, i Quinn, i Dracifori.

Alcuni uomini, sapendo che la stirpe delle driadi era più potente di quella degli elfi, rivolsero la loro attenzione alle fredde signore dei boschi.
Le driadi trovarono utili questi legami, perché rafforzarono anche la loro stirpe purosangue.

Le driadi usarono il loro nuovo potere per cercare di creare maschi della loro specie, ma riuscirono a creare solo mostri simili a rettili.
Gli elfi ricordarono i demoni che i loro antenati avevano combattuto e iniziarono a sospettare delle driadi.

Alcuni elfi si allontanarono dagli uomini e andarono a vivere in una giungla che chiamarono Leda.
Si dedicarono al culto del Leopardo, il dio cacciatore, che chiedeva il sangue degli altri popoli.

Altri elfi formarono bande di guerrieri che cercavano di impedire i connubi fra stregoni e driadi.
Spesso tagliavano la testa ai trasgressori, e lasciavano quelle teste sulle pietre di quadrivio.

Altri elfi rafforzarono invece il loro legame con gli umani per tenerli lontani dalle driadi, che in effetti non erano il massimo della compagnia.

Intanto il potere magico cresceva negli umani, che formarono molti clan e si diffusero in tutta Solitaire.
I più esperti del clan, chiamati Maghi, insegnavano a tutti i bambini i rudimenti della magia.

Fu tra gli umani che iniziò a diffondersi il concetto che usare la magia per accedere un fuoco o illuminare una capanna non rendeva uno un mago. Lo rendeva una persona normale.

I bambini non potevano evocare il Mana. Sembrava che il potere iniziasse nell' adolescenza. I bambini più dotati riuscivano a risvegliare il potere a undici o dodici anni.

Questo permetteva agli umani un' istruzione senza rischi durante l' infanzia. Le formule magiche restavano per molti anni un gioco, per poi mostrare la loro utilità quando il ce by @tales_of_solitaire
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Nella terra di Solitaire, i clan di stregoni costruirono fortezze e cercarono di prendere il controllo di territori e villaggi.

Per questo desiderio di potere gli stregoni giunsero spesso a scontrarsi fra loro e a rapire o o comprare bambini promettenti per allevarli nel loro clan.

I legami familiari si fecero meno stretti, perché gli stregoni preferivano i loro migliori allievi ai loro stessi figli, alimentando inimicizie che duravano per tutta la vita.

Era molto comune vedere stregoni scontrarsi fra loro in mezzo alla strada con incantesimi sempre più potenti, mentre le persone comuni potevano solo cercare di scappare.

In questa spirale di odio, violenza e magia Solitaire avrebbe forse fatto la stessa fine di Phflahre...

Dal caos si narra che emerse una donna, di cui parlano i libri di storia.
Era Maya Ahn Manya,.la strega più potente di sempre. 
Nessuno poteva eguagliare il suo potere.

Maya era in grado di pronunciare straordinari incantesimi e dissolvere qualsiasi sortilegio.
Diceva di essere stata inviata da un dio ancora sconosciuto per salvare Solitaire.

Secondo le fonti Maya regnò per secoli, perché il suo sangue era potente.
Era una strega giusta, ma anche fredda e crudele con gli stregoni più forti.
Tuttavia era anche un' altra cosa: era mortale.

Prima di morire Maya affidò le terre di Solitaire ai suoi allievi, e divise i clan affidandoli loro come Custodi.

Gli elfi scuri erano le spie dei Custodi e avevano dei privilegi, potendo viaggiare ovunque per i loro commerci.
Gli stregoni e le driadi diventavano subito nervosi e di pessimo umore quando vedevano un elfo scuro 

Solo gli altri elfi e gli orchi rimasero amici degli elfi scuri. Sapevano che erano obbligati ad essere le spie dei Custodi.
Potendo viaggiare ovunque portavano oggetti interessanti da scambiare con pesce, resina e altre materie prime.

Le driadi iniziarono ad essere odiate.
Le fredde signore dei boschi non erano certo creature innocenti, ma venivano accusate anche per i disastri naturali.
Quando una di loro veniva trovata morta la gente diceva che se lo era meritato.

Maya Ahn Manya morì senza aver avuto amanti o figli, e il suo successore fu il Mago Legioneus, uno stregone po by @tales_of_solitaire
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Il Custode delle terre chiamate Sisshandra, Krisaores, si ribellò agli altri Custodi.
Non voleva più tenere prigionieri i suoi conterranei, né impedirgli di sviluppare il loro potere.

Krisaores voleva che i maghi potessero perseguire la conoscenza, ed era convinto che la magia potesse fare anche cose buone.
Guidò la ribellione, ma quando arrivò nelle terre dell' ovest queste erano già nel caos.

Krisaores non cercò di prendere il potere che era stato di Maya e Legioneus, ma lasciò le terre occidentali alla loro libera scelta e tornò in Sisshandra per diventare un maestro.

Lui e i suoi allievi, sotto la protezione della dea Arrakhipa, iniziarono a mettere per iscritto gli incantesimi, perché fossero più efficaci e meno pericolosi.

Il popolo Quinn del Sisshandra affinarono la loro stessa lingua per renderla perfetta ad imbrigliare il mana selvaggio.

Quando Krisaores morì sua nipote Neomina divenne Custode dei Libri del Sisshandra, forse una regina forse una maestra.

Neomina iniziò la costruzione degli edifici incantati del Sisshandra e rinnovò la devozione alla dea Arrakhipa.

Alcuni Elfi si avvicinarono ai maghi del Sisshandra, e si trasferiscono nel loro paese per scambiare le loro conoscenze.

Nelle terre dell' ovest continuava il caos per prendere il trono vacante e il Bastone del Serpente. Dal nome del bastone il paese prese il nome di Draconaire, e il nome dracifori per i suoi abitanti si diffuse.

I clan di stregoni tornarono potenti in Draconaire, e le driadi divennero le loro astute consigliere.

Gli elfi scuri furono allontanati, perché erano stati le spie dei Custodi. Andarono a vivere vicino ai loro alleati orchi ed elfi vicino alle paludi.

Ma nessuna driade avrebbe potuto fornire ai clan gli artefatti e le pozioni prodotte dagli elfi scuri.

D'altronde secoli di presenza dei Custodi e forse anche le Scuole del Sisshandra avevano cambiato la natura della magia.
Non era più potere grezzo, ma servivano anni di studio. by @tales_of_solitaire
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Capitolo 2: Il Tempo delle Guerre di Magia by @tales_of_solitaire
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Mie Sanamani, figlia di un potente stregone, affermò di essere l'incarnazione della dea Arrakhipa.
Suo padre creò in suo nome un potente clan, che chiamarono Dragone e Fiamme.
Mie divenne la prima Celeste Regina delle terre del Sisshan.

Il Sisshan iniziò ad espandersi in nome della Celeste Regina, assoggettando le tribù tradizionali grazie alla magia di Dragone e Fiamme.

La Regina mandò sempre in battaglia i suoi stregoni, senza mai esporsi, e scelse il mago più potente come consorte.
Le loro figlie governarono insieme, una come Celeste Regina e l' altra come capo di Dragone e Fiamme.

La sorella più giovane convinse la maggiore di essere una vera dea e che non avrebbe dovuto avere consorti mortali, così furono i suoi figli a ereditare il potere.

La buona riuscita della presa di potere in Sisshan spinse il clan draciforo che gravitava intorno al villaggio di Altaem a fare altrettanto.

La loro scelta ricadde su Sab'elen Corvino, una volgare truffatrice e strega esperta in ipnosi e pozioni magiche, che affermò di essere l'incarnazione di Aelara, vera dea della magia di cui fino ad allora nessuno sapeva un accidenti.

Sab'elen richiese il Bastone del Serpente, ma lei e i suoi seguaci non vennero creduti dagli altri clan. Ma la fama e il potere di Altaem si rafforzarono e cani sciolti che nessuno clan aveva voluto si unirono a loro.

Sab'elen era una donna astuta e prudente, ma suo figlio Baldus pensava più in grande.
Strinse alleanza con Eulin Sanamani, regina del Sisshan.

Gli Stregoni Ammantati della Divina Aelara avrebbero aiutato la regina a conquistare i suoi vicini del Sisshandra, poi Dragone e Fiamme avrebbe aiutato Baldus a prendere il Bastone del Serpente.

Ma uno dei giullari di corte di Eulin era un mago esperto in metamorfosi che aveva studiato in Sisshandra, e presto l' accordo venne alle orecchie del Custode dei Libri del Sisshandra sulle ali di un gabbiano molto particolare...

Il Custode Ramin aveva fiducia nella forza del suo popolo, ma non conoscendo i nuovi alleati di Eulin parti per la Draconaire lasciando a governare il Sisshandra la sua maestra Sira.

In un' altra terra il sovrano avrebbe lasciato la difesa a un giovane guerriero, ma nessu by @tales_of_solitaire
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Sab'elen fu distrutta dalla morte del suo unico figlio.
Ammise di non essere l'incarnazione di nessuna dea, e che Aelara non esisteva.
Sì ritirò in montagna, e si dedicò al culto di Arrakhipa, che in Draconaire era chiamata Sole.
#talesofsolitaire #raccontofantasy #storiafantasy #fantasystory #fantasyworld 

L' Ordine Solarita nacque dal rifiuto della guerra.
"Solo la luce di Sole può guidarci in questo caos che stiamo desiderando"

Ma gli Ammantati non volevano perdere il loro potere.
Sostennero che Sab'elen era impazzita per il dolore e tornarono subito a "desiderare il caos"

La nuova incarnazione di Aelara divenne una driade mezzosangue incarognita, Rehyanira, di sangue talmente misto da essere sterile come un mulo.
Rehyanira guidò gli Ammantati nella prosecuzione del loro piano in Occidente, ma si guardò bene dall' immischiarsi negli affari dei popoli orientali, visto che avevano il brutto vizio di ammazzarti se cercavi di fregarli.

La regina Eulin tentò di fare pace con Ramin offrendogli sua figlia come consorte, ma il Custode dei Libri rifiutò e inviò alla principessa libri di filosofia perché diventasse una regina migliore di sua madre.

Quando sua madre morì la principessa Eukhiva divenne Regina e aveva assimilato la filosofia del Sisshandra.
Nominò come erede il suo figlio mezzo elfo Khivo.

Come primo atto da regina dichiarò di non essere l'incarnazione di nessuna dea, ma solo "una filosofa, e chi voleva restare sotto il suo governo era benvenuto."
Non ci furono particolari defezioni.

Un giorno in una Draconaire in preda alla guerra per il Bastone del Serpente arrivò in volo dall' oceano un drago sconosciuto.
Il drago afferrò il bastone e lo fece cadere nel fondo dell' oceano in mezzo a grossi squali votaci.

Non erano passati nemmeno vent'anni da quando il drago aveva distrutto il Bastone del Serpente che gli stregoni dissero che era stato un puro caso.
Il "drago dispettoso" fu archiviato, e i clan ripresero a combattere per il potere.

L' Ordine Solarita non fu in grado di mettere un freno alle guerre di magia.
I solariti si dedicavano alla medicina, per curare sia la comuni malattie che le ferite e le maledizioni inflitte durante le guerre di mag by @tales_of_solitaire
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Una delle peggiori maledizioni nate durante le guerre di magia era la licantropia.
A volte dei bambini nascevano con problemi, e crescendo sviluppavano caratteristiche bestiali che si manifestavano durante i cosiddetti "attacchi".

I casi meno gravi erano chiamati e potevano avere una vita quasi normale. Quasi.

E poi c'erano i lupi mannari, che soffrivano molto e vivevano poco.
Uno era Zan Lou Fun, un forte guerriero che morì molto giovane per la maledizione.
Suo fratello maggiore, lo scienziato Jin, studiò la maledizione per cercare di guarire il fratello.

Jin Lou Fun soffrì molto per la malattia e morte del fratello appena trentenne.
Consigliò al Celeste Sovrano del Sisshan di lasciar entrare nel paese l' Ordine Solarita, i migliori medici del continente.

Ti ho aspettato per sette anni, fratello, e non vedevo l'ora di giocare con te.
Ti ho sentito piangere, ti ho sentito gridare,ti ho sentito ululare. Ho maledetto la tua maledizione, e ho detto che nessuno doveva soffrire così.
Sono diventato un guerriero anch'io, e il mio nemico è la maledizione.

Anche in Occidente c'era la maledizione della licantropia.
Jeanjuan era una scimmia mannara, figlio di uno stregone degli Ammantati, e aveva passato la gioventù a cercare di controllare il suo disturbo.
Sì ritirò in un golfo fra il deserto e il mare, dove iniziò ad invocare il dio delle profondità di cui diceva di avere visioni.

Jeanjuan disse che il dio si chiamava Layn, Catena del Caimano del Caos. Gli stregoni in realtà servivano il Caimano, incarnato nei capi degli Ammantati sotto il falso nome di Aelara.
Costruì un tempio per Layn sulla riva del mare, e lo chiamò Senobia.

Molti seguaci si trasferirono nella Senobia, licantropi e persone con la maledizione del nulla, che non potevano percepire il Mana.
Jeanjuan praticava la meditazione per contenere le maledizioni, e forse questa provocava le sue visioni.

I maledetti, licantropi e persone sorde al Mana, giuravano di non riprodursi per non diffondere la maledizione, e alcuni usavano pozioni per rendersi sterili.
Fra loro Mora, la donna senza magia che fungeva da amministratrice della comunità.

I monaci della Senobia invocavano l' arrivo del dio delle profo by @tales_of_solitaire
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